Guild News Archive


La fine delle ostilità

 

Alla dichiarazione di guerra seguirono tempistavamente scontri molto accesi tra le due fazioni.
Sin da subito i Drow ebbero una netta supremazia, riuscendo ad assediare le capitali di fazione, città fedeli alla Grande Dea e non temendo mai alcun contrattacco nella loro Wind.
L'avvio così cruento sembrò aver segnato in breve tempo l'esito della guerra: i fedeli di Zoe non poterono far altro che difendersi dentro le loro mura cittadine, rinunciando ad ogni contrattacco.

Ma fu proprio questa strategia che si rivelò vincente per le fazioni. I drow, assassini sanguinari, ben presto rinunciarono ad attaccare le capitali di fazione, annoiati dalle manove di assedio, preferendo il ritorno nell'Underworld alla ricerca di nuove prede.
Il conflitto dichiarato, divenne una guerra ma sempre meno combattuta.

Passati i mesi caldi, all'incombere dell'inverno, i capi e i Lord delle Gilde combattenti decisero all'unisono di terminarea Guerra: gli ordini vennero diramati, le guarnigioni sulle mura vennero ritirate e le guardie cittadine poterono finalmente trovare riposo. Del Cristallo Nero non si ebbe alcuna menzione.

 

Nelle fredde terre del Nord una sconosciuta tribù di razza barbarica giunse sulle sponde di Northgard, formata da giovani barbari, gente abituata a sopportare il freddo ed a combattere vestiti di succinti abiti di pelliccia bianca.
Quel popolo era devoto al Grande Padre, come tutti i barbari, e ben presto i membri della tribù attrassero altri giovani e meno giovani, di razza barbarica, sino a crescere di numero e di potenza.
In molti ammiravano le fattezze delle splendide fanciulle che governavano l'accampamento mentre gli uomini erano fuori per la caccia, e già i bardi cantavano delle avventure dei nuovi abitanti di Nortghard, che si vedevano cavalcare come bianche nuvole lungo i sentieri di Sosaria, alla ricerca di tesori sepolti, nelle caverne sotterranee dei luoghi più pericolosi ed oscuri.

Il Clan divenne ben presto una Gilda, e grazie alla benedizione del Grande Padre, a cui giurarono fedeltà eterna, vide la luce il casato dei Lupi di Northgard
A questa nuova tribù fu affidata la guida della città, non tutti gradirono il loro insediamento, tanto che i Lupi di Norghard ricevettero più volte intimidazioni e guanti di sfida dalla tribù Seax, che un tempo dominava quelle terre.

L’alba della Dodicesima Era

 

All’alba della dodicesima era le autorità sosariane, resesi conto che le maggiori città avevano bisogno di ricevere un inquadramento dal punto di vista formale, fiscale, ed urbanistico, decisero di comune accordo di tentare la restaurazione di un sistema di governo urbano condiviso e funzionale.
Si valutò quindi di affidare l'incarico della gestione urbana, e dei territori annessi alle singole realtà, alle gilde insediate nelle città stesse..
Le gilde radicate nelle maggiori città organizzarono delle libere elezioni e furono eletti alla carica di sindaco quei personaggi che meglio rappresentavano il senso di appartenenza alla propria città di nascita.
I sindaci, facenti capo al Consiglio dei Lord, iniziarono quindi ad amministrare anche i diritti di cittadinanza, che venivano concessi a chi ne faceva precisa richiesta.

 

Fu proprio in quel periodo che una nuova e sanguinaria guerra si abbatté sulle genti di Sosaria.

Il popolo dei Drow, da sempre fedele alla dea Lloth, era solito tributare in favore della sua dea efferati sacrifici umani. La più importante reliquia per questo popolo era il Cristallo Nero, da sempre conservato nel castello di Wind e protetto dal suo popolo. Su di esso veniva versato il sangue delle vittime sacrificali. Questa reliquia era per i drow la fonte di potere di ogni llharess, contenendo le anime di tutte le vittime sacrificate a Lloth.

I Lineage of Nemesis, gilda che ebbe il merito di ricongiungere il popolo dei drow nei territori di Wind, ebbero a scoprire una triste realtà: il Cristallo era scomparso dal Castello. Per i drow non vi era dubbio, l’accusa ricadde sui fedeli di Zoe. Fu così che agli inizi della dodicesima era il popolo Drow dichiarò una guerra senza tregua alle gilde fedeli a Zoe, coinvolgendo i cavalieri Templari di Zoe, la fazione Order dei Lost Knights e dei Light Stronghold Legion e la fazione Chaos rappresentata dai Kaos.

La fine dell'Undicesima Era

 

Presso l'Accademia Templare di Zoe, nella città di Magincia, venne insediato il tribunale dell'Inquisizione, presieduto dal rettore dell'Accademia, Argo, detto il tessitore di trame. L'inizio del processo era imminente quando un evento improvviso segnò ancora una volta il destino di Sosaria.
Fra le mura di Camelot, Lord Arthur Pendragon viveva ormai circondato da un alto numero di vili cospiratori, genti che approfittavano della bianche mura per trovare protezione e paravento alle loro malefatte e che diffamavano il nome e il credo dei cavalieri ancora fedeli al Lord di Camelot.
Fu forse soprattutto per questo che Lord Pendragon decise di convocare le più alte cariche del regno e dall'alto delle mura, dopo avere a lungo con loro parlato con loro, li sciolse dal giuramento di fedeltà che li legava a Camelot.
Arthur Pendragon rinunciò in quel momento al dono dell'immortalità, consegnando loro le sacre Reliquie, il cuore ed il centro del suo potere e della sua eterna giovinezza.
Pendragon morì il giorno stesso ed apprestandosi ad organizzare i suoi funerali, i Cavalieri ormai liberi da ogni vincolo di sudditanza dovettero decidere in che modo forgiare il loro futuro.
Il Rettore dell'Accademia, appresa la tragica notizia della morte di Lord Arthur Pendragon, decise quindi la sospensione di ogni udienza sino a funerali avvenuti.

Nel frattempo gli uomini di Camelot si erano più che mai convinti a riporre ogni speranza rimanente nella profonda fede in Amberyl, fede che avevano abbracciato ormai da tempo. Giurarono che nel suo nome avrebbero, da lì in avanti, mosso i loro passi.
Fu così che in circostanze più che mai tragiche, vide la luce l'ordine dei Amberyl's Guardians, fondato dai superstiti di quelle che furono le gloriose armate della città bianca.

Passate alcuni giorni, Argo riunì nuovamente il tribunale ecclesiastico per sentenziare sulla pesante scomunica che aveva colpito il popolo di Camelot.
Dopo una seduta che sembrò interminabile, il tribunale finalmente ebbe a pronunciarsi, ed i cavalieri superstiti, che ormai vestivano le insegne di Amberyl, furono sorprendentemente dichiarati innocenti ed assolti da ogni accusa.
La scomunica venne invece confermata nei confronti di quei traditori e cospiratori che avevano contribuito alla fine del sogno di Camelot.

 

Nel frattempo il sottosuolo di Wind si era nuovamente animato, ripopolando le caverne di avventurieri accomunati dalla stessa razza di appartenenza, i Drow, popolo disperso a seguito di epiche battaglie e dopo la caduta dell'ultimo Matronato.
Uno dei nomi che più si sentivano pronunciare in quegli oscuri cunicoli era quello di Xaren, un elfo oscuro che aveva legato le sue arti magiche e guerriere anche alla scomparsa gilda dei Nemesis Vacuum.
Sotto la sua guida altri elfi oscuri ingrossarono le fila del gruppo, che si presentò al mondo con il nuovo nome di Lineage of Nemesi, gilda costituita unicamente da appartenenti alla razza Drow.

L'inizio dell'Inquisizione

 

Gli ormai ex pirati trovarono alloggio, consiglio e forza per continuare lungo il cammino tracciato dagli Dei. Riposero la loro la fede al riparo delle mura dell'Accademia Templre di Zoe, dove impararono a riconoscere i precetti, ed onorarli ed a seguirli.
Con la riapertura dell'Accademia le fila dei Templari si andarono piano piano ingrossado, fino a quando non avvenne un fatto sconcertante. La suprema autorità ecclesiastica, Eris Cadarn promulgò al termine di un Sinodo di Zoe un documento che sarebbe pesato sul futuro dei Popoli di Sosaria come un macigno.
Zoe aveva tolto la sua benedizione alle bianche mura di Camelot e quel regno venne "de facto" scomunicato.

L'accademia Templare, per mano del Rettore, pubblicò quel documento e vennero convocati gli ambasciatori e i rappresentanti del regno di Camelot e delle gloriose Fazioni.
Sebbene fosse chiaro a tutti che la Voce di Zoe non lasciasse adito a dubbi, le Fazioni decisero con una certa difficoltà di dichiarasi disposti ad impugnare la Spada per estirpare il Male e la Corruzione da quel Regno ormai in declino. Va detto che la risposta di British fu immediata, mentre il vecchio Lord Blackthorne si prese un po più di tempo, prima di assicurare le sue armate, o quantomento la neutralità negli scontri che si stavano profilando.

Fu istituito il Tribunale dell'Inquisizione di Zoe, che avrebbe giudicato, e condannato, i malfattori riconosciuti tali.

Campale Chaos vs Order - 01/12/2010

 

In data 01/12/2010 si è svolta la Campale Chaos vs Order con vittoria del Order.

Gli Order si sono aggiudicati le due manche delle Campali contro i Chaos, mentre lo scontro tra il Campione Chaos e il Campione Order ha avuto come vincitore Ifrit of Delucia [Kaos] della fazione del Chaos.

 

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Il nuovo Campione dell'Order

 

Il mattino giunse nel castello dei Light Stronghold Legion puntuale come sempre. Un leggero soffio di vento sollevò il drappo della finestra che filtrava i raggi di sole della stanza di Azagoth, Guardiano delle virtù Sacrificio. La notte era passata molto lentamente e i rumori del mare uniti ai suoni della natura incontaminata, uniti ai pensieri che come le rondini a primavera svolazzano nel cielo, resero il sonno di Azagoth piuttosto travagliato. Dopo una breve ma abbondante colazione, prese congedo dal castello per incontrare i suoi fedeli fratelli Tibino e Syko per pianificare la giornata.

Lord British avrebbe presenziato al torneo e in cuor suo sapeva che sarebbe stato un evento fantastico, che avrebbe non poco emozionato tutti i sudditi.
Dopo le dovute raccomandazioni, preso congedo dai due, Azagoth si diresse verso il Castello di Lord British mettendosi a sua disposizione. Una notizia l'attendeva, Azagoth non avrebbe potuto partecipare al torneo, l'ordine impartito da Lord British fu di organizzare, pianificare e controllare l'intero torneo e l'accoglienza delle gilde ospitanti.

Un pò amareggiato tornò nella sua dimora e la sua mente si posò su quella lunga cicatrice sulla gamba, memoria dell'ultimo torneo a cui partecipò. Il pensiero successivo fu ai suoi fratelli più giovani e al come si sarebbero sentiti immaginando di poter partecipare ad un torneo tanto famoso in cui l'Umiltà e il Valore, avrebbero trovato massime realizzazioni.

"Si", pensò, "ricordo la frase di un vecchio incontrato anni fa", "La morte del vecchio per la vita del nuovo, uno scambio equo".

Si, Azagoth decise di sacrificarsi e di lasciar il torneo ai piu' giovani e di dedicarsi, come ordinato da Lord British, a tutto ciò che c'era da organizzare per il torneo. Ma il campo di battaglia, quello non l'avrebbe visto. Lord British sarebbe stato lì, forte e imponente come sempre a presidiare gli scontri! 
Arrivò la sera e i tamburi annunciarono l'inizio del torneo!!!

 

All'apertura del Castello di Lord British, i Legionari fecero visitare ai rappresentati Dwarf, degli Ordo Akritorum Xuthi e dei Templari di Zoe, le magnifiche reliquie conservate nel castello, reliquie che rappresentavano le Otto Virtù con cui i combattenti Order avevano conquistato l'Onore in battaglia.

 

Lord British accompagnò tutti i partecipanti sul campo di battaglia e fece accomodare i graditi ospiti sulle sedie piu' comode e realizzate con cosi tanta maestria dagli artigiani Order.
L'ordine con cui questi abili combattenti si piazzavano al cospetto del Lord, sorprese tutti.
Quelle divise scintillanti, quegli abiti che rappresentavano i principi delle Virtù ,quelle armi cosi ben realizzate, quei cavalli che sbuffavano trepidanti per la battaglia, il clima festoso che si vedeva sui palchi, era veramente stupendo!

I ricordi delle battaglie sono tanti, potremmo narrarne per ore ed ore, ma è forse è bene descrivere come Lord British decise di pianificare gli scontri.

I partecipanti al tornero furono:

  • Vashna, il Campione in carica degli Order;
  • Sejanoz, il Guardiano della virtu' Giustizia;
  • Tibino, il Guardiano della virtu' Umiltà;
  • Syko, il Guardiano della virtu' Spiritualità; 
  • Geriko, giovane recluta Legio; 
  • Fulmine, anziana presenza Legio alle prime armi con i campi di battaglia;
  • Lloyd Ahrimar, capostipe della famiglia Ahrimar e Paladino scelto Legio;
  • Dunkan Darley, Campione del torneo per Spadaccini e componente Order di lunga permanenza;
  • Aikem Legalith, rappresentante della gilda Lost Knights e componente storico dell'Order;  
  • Juza delle Nuvole, Guardiano della virtu' Valore, generale dei Lost Knights e preferito di Lord British; 
  • Fudo della Montagna, Guardiano delle virtu' Onestà, rappresentante Lost Knights e fratello di Sir Juza;
  • Lich Von Draken, rappresentante Legio e Capitano Guerrieri.

 

La battaglia ebbe inizio.

L'iniziale tiro di dadi fece si che il nostro Lord decidesse in questo modo i primi scontri, di li in poi, sarebbe venuto tutto da se:

 

Primo Round

  • Vashna contro Sir Juza delle Nuvole, vincitore Vashna;
  • Syko contro Dunkan Darley, vincitore Dunkan Darley;
  • Aikem Legalith contro Lloyd Ahrimar, vincitore Aikem Legalith;
  • Fudo della Montagna contro Sejanoz, vincitore Sejanoz; 
  • Geriko contro Fulmine, vincitore Geriko;
  • Tibino contro Lich Von Draken, vincitore Tibino.

 

Secondo Round

  • Aikem Legalith contro Vashna, vincitore Aikem Legaltih;
  • Dunkan Darley contro Sejanoz, vincitore Dunkan Darley;
  • Geriko contro Tibino, vincitore Tibino.

 

Semifinale

  • Aikem Legalith contro Sejanoz, vincitore Sejanoz;
  • Tibino contro Dunkan Darley, vincitore Dunkan Darley.

 

FINALE

  • Dunkan Darley contro Sejanoz.

 

Lo scontro finale fu il più atteso, il più cruento ma il piu' leale. Due grandissimi combattenti si scontravano, due generazioni si scontravano, solo uno dei due avrebbe potuto indossare la veste e il ruolo del Campione dell'Order.
Dopo una lunga ed estenuante lotta, dopo una lunga ed estenuante attesa, il vincitore del torneo Order era stato eletto!

Onore a Dunkan Darley, che la fede di Zoe e la benedizione di Lord British ti accompagni e illumini la strada delle Virtù!

Il nuovo Campione del Chaos

 

Era un pomeriggio tiepido nonostante l'inverno alle porte, l'aria era più calda che mai: di lì a poco si sarebbe svolto il Torneo Chaos.

I partecipanti, annunciati in molti, si presentarono invece in pochi: parecchi di loro si erano ritirati conoscendo i partecipanti, perdere dopo tutto era pur sempre uno sfregio, anche se piccolo, al proprio Orgoglio.

La citta' di Serpent's Hold era stata allestita a campo di battaglia come stabilito dal Generale Nox e Lord Blackthorne. Erano state chiuse le porte a tutti gli estranei del popolo libero tranne che a una piccola delegazione dei Templari di Zoe con a capo Argo, amico del Generale.
Il torneo stava per avere inizio.

Tutti si accomodarono sulla piccola, ma comoda tribuna allestita sul grande terrazzo che dava sulla piazza di Serpent's Hold. In quell'istante arrivò anche il messo Absinth, nominato giudice ufficiale del torneo da Lord Blackthorne.

Quest'ultimo dispose i partecipanti in fila e affidò ai dadi il duro compito di selezionare le coppie che di lì a poco avrebbero combattuto.

 

Hurlick Nox e Lexian Valentine, questi i nomi dei primi due cavalieri che si sarebbero dovuti confrontare. Lo scontro fu intenso fin dai primi momenti e lo restò per tutta la sua lunga durata. Più volte sembrava che uno dei due cavalieri fosse vicino alla sconfitta, ma Hurlick riuscì ad avere la meglio sull'avversario e passò al turno successivo.

Il duello che seguì sarà forse ricordato come uno dei più brevi in un torneo del genere: vide affrontarsi l'esperto mago e Guardiano dell'Eroismo Nightrider contro il giovane guerriero Ennoas che aveva avuto il fegato di non ritirarsi dal torneo. Purtroppo per lui, l'esperienza fu' molto breve e cadde subito sotto le potenti magie dell'avversario.

L'ultimo dei primi tre scontri vide il ripescaggio di Lexian che combattè contro Ifrit di Delucia, Guardiano del Rispetto, ma anche questa volta non riuscì a prevalere sull'avversario anche se dimostrò ottime doti in combattimento.

 

Dato lo scarso numero di partecipanti i vincitori dei primi tre duelli divennero i tre finalisti: Absinth, per non favorire nessuno, organizzò un girone tra questi.

L'ordine degli scontri fu:

  • Hurlick Nox contro Nightrider, con vincitore Nightrider.
  • Nightrider contro Ifrit di Delucia, con vincitore Ifrit.
  • Hurlick Nox contro Ifrit di Delucia, con vincitore, e quindi Campione, Ifrit.

 

Furono tutti duelli spettacolari, ma alla fine prevalsero le abilita' di Ifrit. Egli venne premiato da Lord Blackthorne in persona ed iniziarono i festeggiamenti che durarono fino alla mattina successiva.

Gloria al Chaos! Gloria a Ifrit!

Il ritorno delle Grande Dea

 

Alcuni componenti della ciurma del Capitano Harker, dopo avere liberato la giovane prigioniera Helen, si imbarcarono per la Rotta del Nord, nel tentativo di far perdere per sempre le loro tracce.

Ma al largo di Nujel’m la loro nave fu avvistata dalla Smoking Queen, galeone di Jolly Rogers Pirates. Le due navi ingaggiarono una violenta battaglia, apparentemente dall'esito scontato, ma la sorte sembrava quel giorno voler stranamente favorire i più deboli. 
Grazie ad una bordata fortunata la nave di Harker prese fuoco, colò inesorabilmente a picco nel giro di pochi minuti.
I disertori erano comunque allo stremo, alcuni feriti ed altri addirittura morti sotto il fuoco e le frecce nemiche.

Con la carena squarciata furono avvolti da una tempesta di violenza inaudita, che trasportandoli come un fuscello al vento, schiantò la loro barca sulle coste di Magincia, terra della divina Zoe. Non era una coincidenza, si era manifestata ancora una volta la volontà della Grande Zoe.

Da lì a breve sarebbero nati i Templari di Zoe sotto la guida sprirituale di Eris Cadarn, ultimo Magister Fidei.

La disfatta dei Jolly Roger Pirates

 

I frequenti scontri nelle terre attigue a Britain e nella tropicale Buccaner’s Deen avevano portato a risultati rapidi e inaspettati da parte del fronte alleato. Da una parte la forte alleanza tra i Cavalieri Order e i Cavalieri di Camelot, dall’altra i comuni nemici dei Jolly Roger Pirates.

Le prime battaglie alle porte di Britain avevano visto cadere un numero ingente di uomini, la guerra, come sempre, aveva attirato nuove reclute da ambo le parti: nuovi Cavalieri si erano radunati a Britain e i pirati, promettendo ricchezze di ogni sorta, reclutavano anche temibili e famigerati assassini.
Con il passare dei giorni e il susseguirsi degli scontri la migliore organizzazione delle forze dei due Regni aveva portato alle prime sconfitte per i pirati. Essi decisero quindi di riprendere i mari e liberare la giovane Helen. Era tempo di rifugiarsi a Bucca e di rinunciare al desiderio di razziare i tesori della capitale Order.

Questa battaglia, la prima, ma dolorosissima, finì per essere anche l’ultima per i Jolly Roger, logori al loro interno, distrutti tra ammutinamenti e abbandoni.

Sembrava finalmente giunto un periodo di quiete per Sosaria, sembrava, solo per gli sprovveduti, coloro che non conoscono il male che infesta questo mondo.
Un nuovo vento di dolore soffiava dalle montagne che circondavano Britain, una nuova entità era pronta a rigettare nel caos l’intero continente, gli Hunter of Soul.

Tempo di cambiamenti nella città di Camelot

 

La minaccia dei pirati e dei molti banditi che saccheggiavano le terre di Sosaria aveva colpito anche Camelot.

Si riteneva Camelot una delle roccaforti impossibili da espugnare, protetta a Nord dalle montagne e a Sud dalle mure di cinta di Minoc. Ma di questi tempi nulla è scontato, nulla di fronte al desiderio di razziare dei Jolly Roger Pirates, nulla di fronte alle crudeli barbarie dei Seax.

Erano frequenti gli scontri tra le guardie dei Camelot Kingdom, difficile contrastare entrambe queste forze del male, difficile sopportare tutto questo con la sola fede di Amberyl, nuovo Culto Ufficiale del Regno: [Background] Il Culto di Amberyl - [Editto] Nuova Fede per Camelot .

 

 

Consultati in gran fretta i consiglieri milatari del Regno, i Reali di Camelot decisero che una prima mossa andava fatta, un'alleanza per contrastare i nuovi nemici.

La scelta ricadde sugli amici di un tempo, i Cavalieri delle terre dell'Order, popoli che nel passato erano stati legati da una forte alleanza e che nel presente si trovano ad affrontare gli stessi nemici. La volontà era quella di creare un fronte comune tra le forze del bene, una forza in grado di ripristinare la civiltà nelle terre di Sosaria.

Subito fu quindi inviata una missiva al Generale dei Legio, Azagoth: [Alleanza] Una Vecchia Amicizia...