Pantheon

ZOE

Principi e Virtù Order e Chaos
Patrona dei paladini 

 

DIVINITA' DEL MALE

  • Corruzione - evil
    Controprincipi e Antivirtù 
  • Senzanome - evil
    Controprincipi e Antivirtù  
  • Nekros - evil
    Controprincipi e Antivirtù, patrono dei necromanti
  • Caino - evil

 

DIVINITA' RAZZIALI

  • Amberyl - neutral good
    Umani 
  • Dio Terra - neutral good 
    Nani
    Patrono dei fabbri
  • Eterea - neutral good
    Elfi
    Patrona dei druidi e dei ranger
  • Grande Padre - neutral
    Barbari 
  • Lolth - neutral evil
    Elfi scuri 
  • Graak'el - neutral evil
    Goblin 

 

DIVINITA' POPOLARI

  • Aether - neutral good
    Patrono dei maghi
  • Deus ex Machina - neutral
    Patrono dei guerrieri
  • Silenzio - neutral
    Patrono dei bardi
  • Loki - neutral evil
    Patrono dei ladri

 

 

 


 

Introduzione al Pantheon

"Nella Settima Era della Sosaria nota come Zulu, delle tante formatesi dall'infrangersi della Gemma di Mondain, come già è noto, vi fu uno squilibrio nel mondo immateriale delle potenze divine. Il Dio Senzanome trovò il modo di liberarsi dal Sigillo della sua prigionia e mosso da ambizione portò avanti una sua campagna per minacciare l'autorità stessa di Zoe.

Di tutto questo però i mortali non si resero conto per molto tempo fino a quando, governati dai personaggi in ascesa detti i Lords delle Città, non trovarono le proprie case invase da mostri ed aberrazioni.

Poco poterono i singoli Lords, alcuni riuscirono a riaffermare il proprio potere legittimandolo con una dura guerra contro le creature che sembravano riversarsi nei loro territori. Altri, colpiti da ambizione ancora maggiore espansero il proprio dominio attaccando le altre città e conferendo il titolo di Lord anche ad altri compagni di Guerra. Allo stesso modo alcuni tentarono la via diplomatica, ma di fatto Sosaria venne squarciata in una guerra aperta tra fazioni.

Le razze predominanti fortificarono le loro capitali, Order e Caos portarono avanti le loro dure campagne per non far scorrere come granelli di sabbia tra le dita i territori sotto il loro controlo, ora minacciati dalla bramosia di nuove e potenti logge di potere.

In tutto questo, il popolo, afflitto dalla guerra e dalle carestie si rivolse ai propri Dei, invocandone l'intervento e l'aiuto. Ma i Templi tacquero. Il priorato di Empath, decaduto dopo una recente Campale, il cui ultimo erede era allora un giovane e debole ragazzo, pieno di sogni, non potè far fronte alla richiesta di risposte; si era infine dovuto rifugiare a Camelot, dove il suo predecessore aveva per tanti anni servito con grande cuore.

Col tempo tra le rovine delle città ed i bottini dei Lords vennero a galla alcuni oggetti le cui fattezze non potevano che avere origine divina eppure nessuno di essi nascondeva poteri divini.

Era un'epoca oscura e di confusione, il Dio Senzanome, il cui appellativo era racchiuso solo nel libro di Eanna dei Nomi, aveva portato su Sosaria la discordia, il sospetto e l'avidità e nessuno aveva modo di capire cosa stesse realmente succedendo, perchè gli Dei avevano abbandonato il mondo per difendere il Frammento della Gemma di Mondain."

 

Degli oggetti Divini e del Rituale

"Alcune Gilde si fecero portatrici di una missione di recupero di questi strani oggetti, la cui natura sembrava l'ultimo legame con il divino.

Alcuni personaggi misteriosi, quali un vecchio ed una strega, avevano suggerito che con il recupero di tutti gli oggetti potesse svolgersi un potente rituale che avrebbe potuto se non riportare indietro gli Dei e ristabilire un equilibrio in Terra, almeno dare delle risposte ai tanti quesiti che affollavano la mente del popolo sperduto.

Radek, Camelot, Moonglow, Yew, Minoc e molti altri Regni cercarono di accordarsi ed infine si fecero portatori di un messaggio di comunanza perchè anche i nemici di sempre accettassero il compromesso in funzione di un bene comune.

Così le realtà malvage, come il Casato di Wind Alen'ar, il Regno di Fear Keep, le genti di Cove e tutti gli altri, celando i loschi piani e la bramosia di potere, poiché il rituale prometteva di esaudire fino a tre desideri, accettarono con sdegno la proposta e giunsero infine, dopo lungo tempo, presso la Valle Perduta, dove il Rituale avrebbe dovuto svolgersi.

Mancava ancora il nome del Dio, affinchè potesse essere evocato. Camelot allora propose di risvegliare lo spirito del Gran Sacerdote di Eanna dei Nomi,che aveva letto dal Libro dei Nomi e di certo avrebbe potuto aiutarli. Tensione proruppe tra le fila dei presenti, poichè per quanto stimato da molti, da altrettanti in vita era stato ritenuto odioso; il compromesso pareva essere sull'orlo di una catastrofe. Fu Radek allora che con una controproposta riuscì a rinsaldare gli animi; ma sul momento decisivo del Rituale, il momento in cui finalmente si sarebbe potuto avere le risposte tanto ambite due catastrofi segnarono quei giorni, e seppure il nome fosse stato rivelato, il mondo da quel giorno cambiò per sempre."

 

La venuta della Settima Era: Caduta e Rinascita

"La valle fu scossa da un grande terremoto, i presenti si dispersero, ma il Rituale fu interrotto, gli oggetti di nuovo perduti e le speranze infrante.

Nuovi moongate si aprirono nelle città, riversando nuove orde malefiche, i Lords non riuscirono a far fronte a questa massiccia invasione e furono costretti a fuggire; il loro potere era crollato, l'era dei Lords era finita.

Come se non bastasse la Guerra in atto tra gli Dei sembrava non giungere a termine e mentre il Senzanome avanzava nella sua crociata il Frammento venne toccato dall'empietà del suo gesto. Zoe stessa allora gli si parò d'innanzi, sprigionando il suo enorme potere ne infranse l'ambizione. Questo portò ad uno squilibrio del mondo, tale che il legame tra vivo e morto, tra falso e reale si spezzò, creando un paradosso nel creato, ancora una volta il frammento dimostrò il suo enorme potere, dividendo in più parti uguali il mondo.

Amici, fratelli, amanti, parte degli Dei stessi furono scaraventati in questo turbine di cecità esistenziale; qualcuno non fece più ritorno, altri trovarono la propria anima divisa su più realtà, altri ebbero più fortuna e rimasero un tutt'uno con un solo mondo.

Era chiaro che la vita non sarebbe più stata la stessa da quel giorno.

All'alba della Settima Era i mortali ripresero coscienza, si riunirono nella vita per sorreggere il fato del loro mondo, ancora più meschino ed abbandonato forse per sempre dagli dei, che fino ad allora rimanevano solo un ricordo.

Nella violenza dell'evento anche il destino degli oggetti era andato dimenticato, se non da pochi. Il culto degli Dei venne quasi del tutto dismesso, poiché di raro qualcosa poteva essere interpretato come una risposta."