{"id":503,"date":"2016-03-27T17:05:11","date_gmt":"2016-03-27T17:05:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.linkwebsrl.it\/wordpress\/?page_id=503"},"modified":"2024-09-25T11:57:30","modified_gmt":"2024-09-25T09:57:30","slug":"ambientazione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.zhi.it\/portalnew\/wikizhi\/ambientazione\/","title":{"rendered":"Ambientazione"},"content":{"rendered":"<p>LA STORIA DI SOSARIA<\/p>\n<p>La Storia di Sosaria si perde nella notte dei tempi, e continua tuttora.<\/p>\n<p>Quello che qui \u00e8 stato raccolto non \u00e8 che una piccola parte delle vicende che il suolo di Sosaria ha ospitato&#8230;Milioni di anni fa, nella terra che oggi chiamiamo Britannia, esisteva una societ\u00e0 molto evoluta. Sfortunatamente questa civilt\u00e0 fu annientata allorquando un umano impar\u00f2 l&#8217;incantesimo dell&#8217;Armageddon e lo us\u00f2 provocando la fine di quell&#8217;antico mondo.<\/p>\n<p>Molti secoli dopo la civilt\u00e0 ricrebbe in quel territorio il cui nome era Akalabeth il quale era composto da numerose citt\u00e0-stato, le otto pi\u00f9 importanti delle quali sono oggi le maggiori citt\u00e0 di Britannia. Ognuna delle citt\u00e0-stato aveva leggi proprie ed un proprio re; esse erano in continuo conflitto l&#8217;una con l&#8217;altra spesso disputandosi le citt\u00e0 pi\u00f9 piccole che cedevano sotto l&#8217;urto delle maggiori.<\/p>\n<p>In quei tempi, in un altro mondo conosciuto come la &#8220;Terra&#8221;, un giovane cresceva disilluso e scoraggiato dal comportamento dei suoi simili: tutti pensavano a se stessi accrescendo le proprie ricchezze e calpestando i pi\u00f9 deboli&#8230; dove erano finiti gli Eroi che combattevano per la giustizia e la prosperit\u00e0 di tutte le genti ? Non esisteva un leader in grado di guidarli nella realizzazione di un mondo migliore?<\/p>\n<p>Un giorno il ragazzo trov\u00f2 un passaggio: il primo Moongate che sia mai stato registrato aprirsi dalla futura Sosaria verso un altro universo. Egli lo varc\u00f2 e si ritrov\u00f2 nelle terre di Akalabeth dove conobbe il saggio Shamino. Questi lo condusse alla sua casa e gli inculc\u00f2 l&#8217;amore per le 3 Virt\u00f9 Principali (Amore, Verita&#8217; e Coraggio) e per le 8 Virt\u00f9 Secondarie (Onore, Umilt\u00e0, Valore, Spiritualit\u00e0, Sacrificio, Giustizia, Onest\u00e0 e Compassione) . Quel giovane sarebbe poi divenuto Lord British e avrebbe intrapreso la strada per la riunificazione delle citt\u00e0-stato sotto la sua guida illuminata.<\/p>\n<p>Nel periodo in cui venne British, la terra di Akalabeth si arricchiva di genti ricche e prosperose; molti studiavano le arti magiche ed apprendevano l&#8217;arte della Stregoneria. Tra essi vi era un giovane molto ambizioso, chiamato Mondain. Egli mentre allenava le proprie abilit\u00e0 di mago, coltivava anche progetti ambiziosi e sogni di potere; quest&#8217;ultimi vennero ulteriormente stimolati dalla promessa del padre, potente mago, di donargli a studi completati il segreto dell&#8217;immortalit\u00e0 racchiuso in una gemma. Ma l&#8217;impaziente Mondain uccise il padre e si impossess\u00f2 della gemma progettando di usarla in un rituale che avrebbe donato finalmente la Vita Eterna al suo possessore.<\/p>\n<p>Durante il rituale un&#8217;immagine-copia della terra di Akalebeth venne imprigionata nell&#8217;interno del cristallo e Mondain ottenne l&#8217;immortalit\u00e0. Egli subito si adoper\u00f2 con i suoi nuovi poteri per sottomettere l&#8217;intero mondo ormai governato saggiamente da Lord British. Quest&#8217;ultimo per\u00f2 riusc\u00ec a chiamare presso di se uno Straniero con l&#8217;aiuto del quale sconfisse Mondain distruggendo la Gemma e riportando la pace nella terra che prese il nome di Sosaria, in tributo alla Magia che aveva permesso di sconfiggere il Nemico. Ora pare che i pezzi in cui fu disintegrata la Gemma, furono lanciati nell&#8217;universo e ognuno di essi conteneva l&#8217;immagine esatta di Sosaria cos\u00ec come si presentava durante il rituale di Mondain.<\/p>\n<p>In uno di questi universi paralleli si sviluppa la storia di UO: in questa dimensione lo Straniero, poi conosciuto come Avatar, non e&#8217; pi\u00f9 ritornato e il potere viene spartito tra Lord British e Lord Blackthorne.La vita scorreva tranquilla. Spesso c&#8217;erano conflitti tra l&#8217;ordine e il chaos, due diverse filosofie di pensiero che non vedevano la violenza come unica soluzione del conflitto. Spesso si sfociava in litigi o addirittura piccole battaglie, ma la maggiorparte delle volte i conflitti si risolvevano in una lunga chiacchierata tra British e BlackThorne. I due un tempo erano grandi amici, ma il diverso modo di pensare li aveva allontanati. Continuavano a nutrire comunque un grande rispetto l&#8217;uno per l&#8217;altro, e questo contribuiva a mantenere un fermo equilibrio tra le fazioni, e di conseguenza anche sulle terre di Sosaria. E in questo periodo di equilibrio, si crearono diverse alleanze tra gli abitanti del regno. Alcuni seguirono la filosofia dell&#8217;Ordine come i potentissimi SoL, i Figli della Luce. Fondata dall&#8217;indimenticabile LLL, questa gilda seguiva alla perfezione gli insegnamenti dell&#8217;ordine e di Lord British in persona, e annoverava tra le sue file fortissimi guerrieri come Hillel Slovak, o i fratelli Sideblade, che tanto importanti sarebbero stati per il regno. Altri seguirono la filosofia del Chaos, come i Blood Masters, impavidi guerrieri organizzati e guidati da Sythe. Questi era un noto brigante, che presto venne scalzato da Ariakan, puro e nobile combattente. Molti preferirono evitare conflitti con gli uni e con gli altri, come i gloriosi Cacciatori di Radek che vivevano nella loro citt\u00e0, lontani dai problemi legati alla politica. C&#8217;erano anche i CsC, esseri perduti e spinti dal desiderio del sangue. I vampiri, guidati da Karandas, vivevano nella citt\u00e0 di Vampiria, e tra questi crescevano due giovani minacce per la stabilit\u00e0 del regno: Sir Pugno e Granzio. Alcuni seguirono le orme della magia, restando al di fuori di ogni schieramento, come i Maghi Rossi di Nu&#8217;jelm, guidati dal famosissimo Nemesys. Infine molti decisero di andare contro le 8 virt\u00f9 e contro tutto cio&#8217; che c&#8217;era di nobile e giusto. Spacciandosi come seguaci del chaos, diedero origine alla Setta, alle cui fila si unirono i pi\u00f9 famigerati assassini e criminali di Sosaria. Questi, fondati da Necronomicon, creavano spesso problemi alla tranquillit\u00e0 della popolazione, specie a causa dei loro rappresentanti pi\u00f9 cruenti: Incubus, che presto avrebbe preso le redini della gilda, Nocte e Dr Evil Creatura. Si viveva tutto sommato nella tranquillit\u00e0, tranne che per sporadici episodi di violenza, il pi\u00f9 delle volte provocati da questi briganti, comunque facilmente sedati.Purtroppo questa tranquillit\u00e0 era destinata ad essere interrotta con l&#8217;avvento di una creatura che avrebbe cambiato completamente le sorti di ogni cittadino di Sosaria: Exodus. Non si sa nulla del suo passato prima del suo sbarco su Sosaria e ancora oggi non si conoscono le sue origini.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio l&#8217;odio e la rabbia di Exodus offuscavano la sua mente e ag\u00ec per istinto, arruol\u00f2 mercenari e banditi condannati a morte e scaten\u00f2 la sua ira contro gli indifesi minatori di Minoc. Morirono migliaia di lavoratori travolti dalla sua crudelt\u00e0, intere gilde vennero spazzate via dalla sua magia.<\/p>\n<p>Ma la gente sopravvissuta si organizz\u00f2, venne creato un potente esercito order che riusc\u00ec a battere i mercenari di Exodus al ponte sud di Britain. Fu la prima sconfitta di Exodus, il quale scapp\u00f2 mestamente mentre in tutta Sosaria la gente festeggiava per la vittoria.<\/p>\n<p>Durante il suo ritiro Exodus impar\u00f2 le arti arcane dei morti e della negromanzia, accecato dalla rabbia contro Lord British, e quando torn\u00f2 non era il folle assassino di prima; anni di vergogna avevano aumentato il suo genio. Cos\u00ec torn\u00f2 tra gli umani sotto mentite spoglie, per creare confusione nel nostro regno. Si fece chiamare il Viandante e viaggiando per molte citt\u00e0 cerc\u00f2 alleati e uccise alcuni suoi vecchi nemici, mentre la gente lo acclamava come un messia degli dei. Era un periodo oscuro, il caos dilagava in tutta Sosaria e i difensori della luce erano rimasti molto pochi, dimezzati dalle continue guerre. Il momento migliore per Exodus.<\/p>\n<p>Ogni due giorni una citt\u00e0 cadeva contro la furia di quella bestia. Per prima tocc\u00f2 a Serpent Hold, che divenne il suo nascondiglio e da dove richiam\u00f2 un orda di demoni dall&#8217;inferno frutto di patti infernali. Poi fu il turno di Magincia, Minoc, Vesper, Trinsic dove i valorosi Figli della luce furono sconfitti dopo un estenuante combattimento; si dice che ancora adesso di notte si possano sentire i fantasmi di quella gente che ancora combatte la sua battaglia. E per ultima cadde Nu&#8217;jelm. Un esercito di nobili cavalieri, restarono fedeli alle loro virt\u00f9 e sfidarono la mastodontica fortezza eretta dal malvagio a Serpent&#8217;s Hold e protetta da Sette Demoni Superiori. Dei mille soldati mandati alla fortezza solo in cinquanta tornarono, stanchi, mutilati e con la certezza che la fine era vicina.<\/p>\n<p>Exodus possedeva Sosaria, e i giorni che seguirono furono per gli abitanti del regno giorni di dolore e sofferenza. Egli colp\u00ec anche il re, facendolo ammalare di una strana malattia sconosciuta all&#8217;epoca, e costringendo lui e gli ultimi uomini rimastigli fedeli, a rinchiudersi nel castello di Britain, cercando di sopravvivere.<\/p>\n<p>Exodus cerc\u00f2 alleati tra le gilde pi\u00f9 spietate e brutali di quei tempi, la Setta e i Blood Masters. I Maestri del sangue rifiutarono, ma i demoniaci membri della Setta accettarono sperando di spartirsi Sosaria alla fine della guerra. Exodus riusc\u00ec anche a catturare Hide, nobile principe degli Elfi. Anche il sommo mago Nemesys, insieme all&#8217;allora giovanissimo Comandante delle Virt\u00f9 Darath Sideblade, fu sconfitto dalle truppe di Exodus presso Magincia.<\/p>\n<p>A questo punto il grande Gargaron, l&#8217;Avatar del Dio Drago torno&#8217; sulla nostra terra per mettere fine al dominio di Exodus. Gargaron gioc\u00f2 la sua ultima carta, don\u00f2 poteri sovrannaturali a sei maghi e insieme pronunciarono la pi\u00f9 terribile delle magie.<\/p>\n<p>Ci vollero due giorni per completare il rito ma alla fine ci riuscirono, un&#8217;onda magica part\u00ec da Britain investendo tutta Sosaria e spazzando via tutto quello che non apparteneva alle forze naturali. Un&#8217; ombra bianca che avvolse tutto per un intero giorno, dando una sensazione fredda, quasi di morte ma fu proprio quella la salvezza del popolo.<\/p>\n<p>Exodus spar\u00ec, cancellato da una forza superiore perfino a lui, ma le conseguenze furono drammatiche. Tutti gli oggetti costruiti dagli uomini, case, mobili, spade, armature, attrezzi sparirono. Restarono solo le persone e il castello del Re. Sconcertati ma felici per il pericolo passato il popolo si rimbocc\u00f2 le maniche e inizi\u00f2 la grande ricostruzione, e presto Exodus e i suoi demoni sparirono dalla mente della popolazione e divenne leggenda.Dopo qualche anno, inaspettatamente, Exodus torn\u00f2. Tutti lo credevano morto, cancellato dal grande Avatar ma in realt\u00e0 Exodus era ritornato nella sua dimensione originale. Nemmeno la grande magia era riuscita a cancellarlo dalla storia.<\/p>\n<p>Dal suo mondo contatt\u00f2 il principe dei Demoni e stringendo un patto lanci\u00f2 di nuovo la sua sfida al mondo intero. Egli avrebbe riavuto la sua vera forma umanoide perduta all&#8217;epoca della grande magia e in cambio avrebbe costruito un grande portale capace di riportare tra noi il capo dei demoni.<\/p>\n<p>Orde di non-morti, ossuti scheletri e putrescenti zombi richiamati da Exodus per il suo scopo, fecero tornare il buio su Sosaria. Intanto sulla cima dell&#8217;Alta Montagna il principe dei Demoni stava rinascendo. Due coraggiosi guerrieri, Garik Sideblade e suo fratello Shinayr, partirono verso l&#8217;Alta Montagna insieme con un piccolo gruppo di ranger. Il grosso dell&#8217;esercito order invece venne mandato a fronteggiare l&#8217;orda dei non-morti. Garik obblig\u00f2 il suo gruppo a rimanere lontano dalla vetta mentre lui e suo fratello combattevano il rinascente demone.<\/p>\n<p>Non si seppe pi\u00f9 nulla dei due fratelli, ne del demone. Ma ancora una volta, Exodus fu sconfitto. Senza l&#8217;aiuto del Demone, infatti, dovette abbandonare l&#8217;idea di conquista.<\/p>\n<p>E la pace torn\u00f2 a regnare su Sosaria.Alcuni anni dopo, una nuova minaccia si affacci\u00f2 sulle terre di Sosaria. Nel giro di pochi giorni, infatti, si ebbero tre attacchi a tre diverse citt\u00e0 del regno, che apparentemente non avevano connessione tra loro.<\/p>\n<p>Il primo giorno, Greenpeak, un borgo di contadini ai bordi occidentali di Britain, fu vittima di un attacco di elfi scuri. L&#8217;enorme esercito di queste creature malvagie era guidato da Jhalid, e con molte difficolt\u00e0, ed ingenti perdite, l&#8217;esercito di Lord British, e i contadini stessi del luogo guidati da Alex Mann, riuscirono ad avere la meglio sui drow.<\/p>\n<p>A brevissima distanza di tempo da questo attacco, una legione di orchi si present\u00f2 alle porte di Cove. Questo secondo attacco rec\u00f2 molte pi\u00f9 vittime del primo, perch\u00e8 l&#8217;esercito spese parecchio tempo per riorganizzarsi, e per partire alla volta di Cove, che si trovava a parecchie miglia da Greenpeak. Ma anche qui Lord British ebbe la meglio, e la legione orchesca, comandata da Kuma, dovette capitolare.<\/p>\n<p>Il giorno dopo, mentre l&#8217;esercito del re tornava lentamente verso Britain, Trinsic sub\u00ec un violentissimo attacco da parte di un&#8217;orda di trolls, guidati da Varka. I cittadini furono decimati, ma continuarono a combattere senza tregua. Resistettero finch\u00e9 l&#8217;esercito di ritorno da Cove, prese di sorpresa l&#8217;armata dei trolls, e ne massacr\u00f2 la maggior parte.<\/p>\n<p>Britannia era salva ancora una volta, ma l&#8217;esercito del re aveva subito un duro colpo, ed aveva bisogno di tempo per riorganizzarsi. Lord British diede inizio ai festeggiamenti, che durarono diversi giorni, e questo rese Sosaria, ancora pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n<p>Da un po&#8217; di tempo, intanto, Eldacar Proudmoore continuava a sognare un fantasma che gli raccontava che Sosaria era in pericolo, e che doveva radunare otto uomini ed una guida, in una casa sperduta sull&#8217;isola di Hythloth. Cos\u00ec fece e, scelto Maldavon come guida, radun\u00f2 8 tra i pi\u00f9 potenti maghi e guerrieri di Sosaria. Il gruppo, oltre che da Eldacar, era composto da Lone Thunder, Erik Von Jackal, Darath e Brunnerin Sideblade come guerrieri, Vas Flame e Aphrodisia De Noir come maghi, ed un giovane ma abilissimo arcere, Jair Ohmsford. Ad Hythloth il fantasma apparve a tutto il gruppo.<\/p>\n<p>Era Lir, grande Valor Knight del passato, rimasto intrappolato nel limbo finch\u00e9 non fosse riuscito a portare a termine la sua missione, e cio\u00e8 uccidere &#8220;l&#8217;Innominabile&#8221;. Gli attacchi di Jhalid, Kuma e Varka, infatti non erano altro che il preludio all&#8217;avvento di questo essere diabolico, che avrebbe approfittato della momentanea vulnerabilit\u00e0 del regno per sferrare il suo attacco. Lir spieg\u00f2 al gruppo che l&#8217;unico modo per sconfiggerlo era la Lama delle Virt\u00f9, una famosa spada forgiata nella notte dei tempi. Questa doveva essere impugnata da Lord British, ed utilizzata per distruggere l&#8217;Innominabile. E gli unici che potevano recuperare quella spada erano loro, guidati da Maldavon in un percorso lungo quanto l&#8217;intera Sosaria.<\/p>\n<p>I nove si misero dunque in cammino, ma presto Aphrodisia abbandon\u00f2 il gruppo per conflitti nati a causa del suo carattere. Fortuna volle che Pirotase, un&#8217;attraente quanto abilissima guerriera, si un\u00ec al gruppo. Attraversarono terre pericolose e sconosciute, e resistettero ad agguati di elfi scuri, orchi e troll. Si mossero a piedi, perch\u00e8 l&#8217;uso della magia per gli spostamenti avrebbe svelato la loro posizione all&#8217;Innominabile. Si fermarono ad ognuno degli otto altari, e qui ogni membro del gruppo fu illuminato da una diversa virt\u00f9. Finalmente, guidati dalle indicazioni delle anime dei Valor Knights, raggiunsero Destard, e qui trovarono la &#8220;Lama delle Virt\u00f9&#8221;. Immediatamente la portarono a Lord British, il quale in un primo momento non credette alla storia. Ma ad un tratto l&#8217;Innominabile apparve nella sala del trono. La spada recuperata dal manipolo di valorosi, sembr\u00f2 prendere vita, ed illuminarsi fino quasi ad accecare tutti i presenti. Fu in quel momento che Lord British la impugn\u00f2 e la conficc\u00f2 nel petto dell&#8217;essere malvagio, passandolo da parte a parte, e aprendolo di netto in basso fino all&#8217;inguine. L&#8217;Innominabile cadde esanime al suolo. Sosaria era salva.<\/p>\n<p>Fu allora che il re, per ringraziare il gruppo degli otto, decise di nominarli Guardiani delle Virt\u00f9, cos\u00ec che i loro nomi sarebbero stati ricordati per sempre.A quel tempo Vampiria era una citt\u00e0 sconosciuta a molti. Strane dicerie giravano riguardo quelle zone. Si parlava di uomini trovati morti senza un goccio di sangue fuori e dentro al corpo. Intere truppe di soldati scomparse nel nulla.<\/p>\n<p>E la paura dilag\u00f2 quando i vampiri vennero allo scoperto, seminando morte e distruzione tra le genti di Sosaria. La potenza di questi esseri aument\u00f2 in modo smisurato. Guidati da Sir Pugno, non temevano pi\u00f9 nulla, ed arrivarono a sfidare Lord British stesso, attaccando le sue guardie delle virt\u00f9. Non paghi di questo tremendo affronto, sicuri della loro forza, sfidarono anche Lord Blackthorne, e cominciarono a depredare e saccheggiare chiunque trovassero a tiro, di qualunque schieramento fosse. Ormai Britannia era in guerra. I rapporti non certo amichevoli tra le due principali fazioni, contribuirono a portare ad una pessima organizzazione dei due schieramenti. Lord Blackthorne non voleva aspettare. La sua intenzione era attaccare i Vampiri subito, senza dar loro la possibilit\u00e0 di prepararsi. Questa sua tattica per\u00f2 port\u00f2 ad una terrificante sconfitta. L&#8217;esercito del chaos venne decimato nel giro di pochi giorni.<\/p>\n<p>Lord British invece si affid\u00f2 all&#8217;esperienza del suo generale in capo, Lone Thunder. La guerra proseguiva tra bagni di sangue da una e dall&#8217;altra parte, finch\u00e9 un giorno i Vampiri attaccarono, depredarono e presero possesso di Skara Brae, un&#8217;isola a ovest di Britain. Il re non poteva accettare questo ennesimo affronto. Diede quindi ordine a Lone Thunder di radunare tutti gli uomini disponibili, e di prepararsi per l&#8217;attacco. Il giorno dopo all&#8217;alba, la flotta order scaric\u00f2 un enorme esercito sulle coste di Skara. Lo scontro fu tremendo. Durante la mattinata, i vampiri subirono fortissime perdite. Caddero Nocte, Apple, ed altri succubi, cercando di portare con loro nella tomba pi\u00f9 anime order possibili. Mentre le truppe di Lone Thunder festeggiavano, e depredavano i cadaveri, non si accorsero che era stata una trappola, per dividere il grosso dell&#8217;esercito in pi\u00f9 gruppi, meno numerosi, e facilmente annientabili. E cos\u00ec fu.<\/p>\n<p>Prima che il generale potesse accorgersene, il suo esercito sub\u00ec perdite enormi, e Lone Thunder stesso, per\u00ec sul campo di battaglia. Alla morte del generale, le truppe order rimaste, furono prese dal panico, e pur essendo ancora in numero maggiore rispetto ai vampiri, la loro scarsa organizzazione provoc\u00f2 ancora altre perdite. Anche i vampiri per\u00f2 persero pedine importanti. Caddero Granzio, Xanatos, Count Revolution, ed alla fine, incredibilmente, rimasero in piedi solo Sir Pugno da una parte, e Noemon, famoso elfo guerriero dall&#8217;altra. L&#8217;elfo per\u00f2, come da sua natura, chiese a Sir Pugno salva la sua vita, e quella del suo popolo, in cambio della resa. Ma quando Sir Pugno accett\u00f2, apparve Lord British, che aveva ascoltato tutto, e si scagli\u00f2 contro l&#8217;elfo traditore, colpendolo a morte dopo una lunga lotta.<\/p>\n<p>Stanco ma non pago, il Re si gir\u00f2 verso Sir Pugno, ed al grido di &#8220;Britannia e le virt\u00f9!&#8221; si scagli\u00f2 contro il signore dei vampiri. Lo scontro fu lungo e cruento, ma alla fine Sir Pugno ebbe la meglio sul re, uccidendolo. Era finita, Ordine e Chaos avevano perso, e i vampiri presero possesso di Skara Brae.Questo fu un brutto colpo per tutto il regno. Con Lord British morto, tutta la fazione order sembrava destinata alla disgregazione. Fortunatamente, fu trovato un antico tomo, riguardante la famiglia reale. Tra le varie casate ormai estinte, spicc\u00f2 un nome famoso: Sideblade. Con l&#8217;approvazione di tutti, e persino di Gimli , re dei nani, e di Hide, re degli elfi, Darath Sideblade fu incoronato nuovo re di Britannia.<\/p>\n<p>Il periodo che segu\u00ec, per\u00f2, non fu sicuramente dei migliori. La sconfitta con i vampiri e la morte dei capi delle due fazioni, contribuirono a creare un clima di delusione. Questo per molti volle dire l&#8217;abbandono del credo nelle virt\u00f9. Per Darath non fu certo semplice governare in queste condizioni, e gli ideali tanto voluti da Lord British e da Lord Blackthorne venivano lentamente dimenticati. A questa situazione si aggiunsero vari problemi all&#8217;interno della famiglia reale.<\/p>\n<p>Viridiana Proudmoore venne ripudiata da suo marito Brunnerin, fratello del re. Mai si seppe chi ebbe ragione in quella vicenda, ne la vicenda stessa fu mai chiara. Ci\u00f2 che \u00e8 certo, \u00e8 che questo port\u00f2 alla creazione di un gruppo di ribelli capitanati da Paladine, formato da famosi sostenitori dell&#8217;Ordine che non credevano pi\u00f9 in Darath e nel suo modo di governare. Questi presero possesso di DeepWater, un borgo nato in precedenza intorno al feudo di Eldacar Proudmoore, e ne fecero il proprio quartier generale.<\/p>\n<p>La storia di Deepwater merita di essere narrata, in quanto legata intimamente con la famiglia Proudmoore, una delle pi\u00f9 importanti del Regno.<\/p>\n<p>I Proudmoore sono originari di un borgo non lontano da Trinsic; il capofamiglia Fenwyck Proudmoore ebbe due figli, Eldacar e Viridiana, che crebbero nei possedimenti di famiglia, coltivando l&#8217;amore per le Virt\u00f9. Accadde un giorno che Fenwyck ed Eldacar furono chiamati alla difesa di Trinsic contro l&#8217;invasione di Jou&#8217;Nar, un Liche che aveva preso possesso della citt\u00e0 con l&#8217;aiuto di un esercito di non morti.<\/p>\n<p>Il capofamiglia rimase ucciso nella battaglia che port\u00f2 alla liberazione della citt\u00e0, ed Eldacar fu ferito; appena ristabilitosi prov\u00f2 prima a ricostruire all&#8217;interno di Trinsic il maniero di famiglia andato distrutto, ma poi decise che, insieme ai Valor Knights, che comprendevano alcuni dei pi\u00f9 valorosi guerrieri devoti alle Virt\u00f9, si sarebbe ritirato in un altro castello, a met\u00e0 strada tra Cove e Britain, nelle Bloody Plains, dove i Prodmoore avevano qualche possedimento.<\/p>\n<p>Fu attorno al castello dei Proudmoore che nacque il primo insediamento di Deepwater, costituito dalle abitazioni dei Valor Knights. In seguito altri si unirono a loro ed andarono a formare il pi\u00f9 grande borgo sorto su Sosaria dai tempi della riunificazione delle citt\u00e0-stato da parte di Lord British.<\/p>\n<p>In queste condizioni il re non riusciva pi\u00f9 ad andare avanti. Deluso ed amareggiato, ben presto si ammal\u00f2, ed abbandon\u00f2 il trono, rendendo la situazione ancora pi\u00f9 instabile.La fazione Chaos si ritrov\u00f2 senza guida nello stesso periodo in cui gli Order persero Lord British. La guerra portata avanti contro i Vampiri infatti termin\u00f2 nel momento in cui Lord Blackthorne rimase ucciso nello scontro decisivo con le forze di Caino.<\/p>\n<p>Da quel momento il movimento Chaos tent\u00f2 disperatamente di sopravvivere istituendo un Consiglio, formato dai membri pi\u00f9 eminenti ed anziani delle gilde che costituivano il panorama caotico.<\/p>\n<p>Il Consiglio decise per l&#8217;intera fazione e si trov\u00f2 spesso a deliberare per dirimere le questioni interne alle Gilde.<\/p>\n<p>In questa situazione di conflittualit\u00e0 interna emerse la figura di Pikkolo che grazie al sostegno di alcune personalit\u00e0 di varie gilde Chaos si fece eleggere Re della Fazione.<\/p>\n<p>Gli alleati sperarono di poter trarre profitto da questa elezione, in quanto Pikkolo si ripromise fin da subito di opporre alle Virue Guards dell&#8217;Order, otto Kaos Virtue Guards, che avrebbero guidato l&#8217;esercito caotico in battaglia.<\/p>\n<p>Gli oppositori del Re, comunque si organizzarono per tempo e riuscirono a far proseliti in tutte le gilde, cosicch\u00e9 il Re fu costretto a nominare tra le KVG anche alcuni dei suoi nemici interni.<\/p>\n<p>Questa azione del Sovrano, deluse molto i suoi sostenitori, che ritennero di non aver avuto abbastanza potere ed una parte del sostegno a Pikkolo svan\u00ec.<\/p>\n<p>In questa situazione vennero sviluppate diverse campagne, tutte volte a riconquistare il castello di Lord Blackthorne, ma tutte fallirono ed il malumore nella fazione and\u00f2 crescendo.<\/p>\n<p>Alcuni sostenevano che il potere del Concilio era troppo debole per portare alla ribalta la fazione e che quindi c&#8217;era bisogno di un Re condottiero per dare nuova forza al chaos; altri dicevano che c&#8217;era invece solo bisogno di eleggere un Concilio forte che potesse riunire tutte le vie di pensiero e gli ideali.<\/p>\n<p>Una svolta si sarebbe potuta avere nel momento in cui una parte dei Vampiri, fuoriusciti dalla gilda devota a Caino, e capeggiati prima da Count Revolution e poi da Italianus, si un\u00ec alla causa Caotica; ma la brama di ricchezze e di conquista erano il loro unico obiettivo e cominciarono anche loro a vedere nella figura del Re, semplicemente un ostacolo verso il loro fine.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 port\u00f2 all&#8217;abdicazione da parte di Re Pikkolo ed a far diventare il Chaos una fazione ancor pi\u00f9 disgregata dell&#8217;Order.In un mondo cos\u00ec disgregato, quasi a peggiorare le cose, un nuovo flagello di abbatt\u00e8 sulle lande di Sosaria: la Peste. Il male non si gener\u00f2 da solo ma venne portato in questo mondo attraverso l&#8217;opera di Exodus, il malvagio Stregone che gi\u00e0 in due occasioni aveva tentato di conquistare Sosaria e distruggere le sue genti.<\/p>\n<p>Egli si fece preannunciare da un suo Messagero che avvert\u00ec tutte le Gilde della prossima venuta del suo Signore e, alle risa di questi, maled\u00ec tutti i capi-fazione di Sosaria. Di seguito il morbo cominci\u00f2 a dilagare per tutte le terre emerse; fu colpita prima di tutto l&#8217;Eterea di Yew, l&#8217;Albero Sacro degli Elfi, in seguito la malattia prese a contagiare tutti coloro che avevano a che fare con gli Appestati che cominciarono a vagare per tutte le citt\u00e0 e per le campagne ormai deserte ed evitate da tutti.<\/p>\n<p>Gli Untori di Exodus presero a vagare per le citt\u00e0 e ad essere attaccati a vista, nonostante la maggior parte di essi fosse solo povera gente disgraziata ormai sotto il nefasto potere di Exodus. Essi cominciarono a divenire un problema quando si organizzarono in eserciti che si scontravano con i Cavalieri di Sosaria, i quali accettavano lo scontro, non accorgendosi che un contatto come quello derivante dai corpo a corpo in battaglia non faceva che aumentare i rischi di contagio. Vennero in questa maniera appestati molti valenti prodi che estesero il contagio e tutto il resto della popolazione.<\/p>\n<p>Si ebbero molti episodi di valore: un esercito del Chaos si batt\u00e9 per restituire la libert\u00e0 alla citt\u00e0 di Delucia occupata dagli appestati mentre altri contingenti Elfici ed Umani recuperarono in battaglia alcune preziose informazioni su un Ordine di Druidi in grado di curare la malattia. Numerose furono anche le defezioni e i tradimenti presso il popolo, illuso a pi\u00f9 riprese da coloro i quali facevano credere di lavorare per una cura. Guerrieri spossati dalla malattia si trascinavano per le vie cittadine, maghi impotenti di fronte al propagarsi del morbo spendevano le ultime risorse per cercare una cura e la povera gente nel frattempo pativa ogni sorta di dolore fisico e mentale. In mezzo a questo panorama desolante gli attacchi degli Appestati continuavano, come i ritrovamenti di importanti indizi atti a debellare la Peste : libri antichi e fiale misteriose venivano rinvenute dagli abitanti delle citt\u00e0, ormai alla ricerca spasmodica di un vaccino o almeno di un placebo alle sofferenze, mentre il Culto di Exodus cominciava a diffondersi per le isole dell&#8217;Arcipelago.<\/p>\n<p>Proprio mentre la Malattia si trovava al culmine, alcuni sospetti puntarono proprio su colui che pi\u00f9 si era adoperato per la raccolta di informazioni sulla cura: Bernard Gui, colui che dalla Abbazia di Empath in Yew, coordinava le ricerche per un siero che guarisse tutti.<\/p>\n<p>Le prove su di lui furono schiaccianti ed egli si rivel\u00f2 per quello che era: un potente stregone che aveva montato tutta la storia del ritorno di Exodus per ottenere potere sulle anime e sui credi degli appestati. Si era spacciato per il Messaggero e aveva intenzione di nutrirsi della paura e della disperazione dei contagiati. Infine, fall\u00ec nel non farsi scoprire e decise di ritirarsi, lasciare Empath e cercare rifugio altrove, nel momento in cui i sospetti su di lui furono al culmine. La sua intenzione era ora di sfruttare il segreto del Siero Antipeste scoperto dagli altri monaci dell&#8217;Abbazia.<\/p>\n<p>Grazie al lavoro di innumerevoli eroi infatti, furono individuati gli ingredienti di tale siero e fu sintetizzata una prima boccetta che diede i risultati tanto agognati. Mentre Sosaria lottava per raccogliere i preziosi e rari reagenti necessari per il Siero, fece la sua comparsa un Mezzo demone chiamato Renler. Costui era un malvagio Divoratore di Anime; un orrido miscuglio di razze malvagie. Indebolitosi col tempo, aveva scoperto che solo nutrendosi delle anime immortali degli Elfi di Yew avrebbe potuto continuare a vivere, ma un ostacolo si parava tra lui e il prolungamento della sua vita: la Peste. Il morbo infatti aveva intaccato gli Elfi nel corpo e nello spirito, indebolendone le anime e rendendo vano il suo piano.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il Male si rivolt\u00f2 contro il Male, e Renler prese a sfruttare i suoi immensi poteri per ricercare una cura definitiva pi\u00f9 accessibile del Siero Antipeste, riuscendovi in breve tempo.<\/p>\n<p>I Principi dei Draghi, tuttavia, avevano preso con s\u00e9 il gremlin familio di Renler, chiamato Verde, e avevano curato le ferite lasciate nel suo corpo e nel suo spirito dal malvagio Mezzo demone. Mentre Renler si recava dai TlD per richiedere il loro aiuto nel mietere le anime degli Elfi, i Signori delle Tenebre, guidati da Verde, riuscirono a scovare Renler e dopo una cruenta battaglia, a rubare il suo diario e a carpire cos\u00ec il segreto della Cura Definitiva per la Peste.<\/p>\n<p>Grazie all&#8217;aiuto di molti potenti alchimisti, la Cura fu distribuita e la peste debellata per sempre.In data 57 del mese di Humiltas dell&#8217;anno 514, venne incoronato Re Derek Sideblade.<\/p>\n<p>Egli era il discendente designato dal sovrano precedente, Darath Sideblade, che in una lettera lo aveva nominato suo successore. Derek era un guerriero potente ed abile nel combattimento. La sua elezione serv\u00ec notevolmente a compattare le fila della fazione Order, scossa sempre pi\u00f9 da lotte intestine e faide sanguinose. I primi provvedimenti di Re Derek riguardarono proprio l&#8217;ordine interno del movimento e riesum\u00f2 l&#8217;antico istituto delle Virtue Guards, otto persone devote alla causa che rappresentavano presso il popolo la personificazione in Terra delle Virt\u00f9.<\/p>\n<p>Il sovrano si circond\u00f2 presto di abilissimi guerrieri con i quali riusc\u00ec a sedare numerose rivolte di banditi e a riportare la pace presso alcune zone. Sicuramente la spedizione pi\u00f9 difficile fu rappresentata dalla riconquista di Trinsic.La citt\u00e0 baluardo dell&#8217;Ordine da sempre infatti, era caduta sotto i colpi di un potente Demone, Melekith, che occup\u00f2 le vie della citt\u00e0 con il suo esercito di non-morti. Esso portava con se Cavalieri Neri e Soldati estremamente potenti, uniti a Draghi Oscuri e Negromanti dalle capacit\u00e0 sovrumane. Solo l&#8217;unione di tutte le forze del Regno, Chaos, Vampiri e Banditi inclusi, riusc\u00ec a far avere la meglio agli Umani e ai loro alleati, con perdite per\u00f2 gravissime.<\/p>\n<p>Il Regno di Derek Sideblade, tuttavia, si rivel\u00f2 effimero: le forze centrifughe che si ebbero nel Regno furono troppo forti per lui che, ancora giovane, credeva ciecamente nelle sole Virt\u00f9. Derek presto si rese conto che non riusciva a fidarsi totalmente di tutti coloro che aveva attorno e prese l&#8217;estrema decisione di abbandonare la carica e suicidarsi tramite veleno.<\/p>\n<p>Egli lasci\u00f2 due lettere che riportiamo qui fedelmente:<\/p>\n<p>Questa missiva e&#8217; diretta a chi la legger\u00e0 per primo. So che sarete sorpresi dalla mia decisione, ma oggi finisce il mio Regno. Non mi riconosco pi\u00f9 in una fazione che tutto ha tranne che delle virt\u00f9 che avevo imparato a conoscere da Condottieri come Lone Thunder o da Maghi come Armaige. La mia vita sar\u00e0 ancora breve, ho ordinato ad un paggio di portarmi del veleno letale e di lasciarmi solo.<\/p>\n<p>Padre, perdonami. Madre, non dispiacerti per me , combatti coloro che si nascondono dietro la bandiera dell&#8217;Ordine e invece sono dei vili. Derek Sideblade sta per uscire di scena ma la famiglia Sideblade non terminer\u00e0 con lui : un&#8217;infante e&#8217; in procinto di venire alla luce, ma non sapr\u00e0 mai di chi e&#8217; il figlio n\u00e9 cos&#8217;e&#8217; l&#8217;Ordine.<\/p>\n<p>La seconda missiva era indirizzata a Brutal GM dei GoD e testimoniava gli ultimi drammatici momenti della vita del Sovrano:<\/p>\n<p>Brutal, amico mio, se questa lettera giunger\u00e0 a destinazione significher\u00e0 che la mia codardia ha vinto e ho compiuto l&#8217;atto pi\u00f9 meschino che una persona possa compiere.. Se l&#8217;ho fatto ho avuto i miei motivi. Ci sono solo poche persone per cui rimpianger\u00f2 la mia morte prematura&#8230; Mia Madre, Mia Sorella, Mio Padre.<\/p>\n<p>Non potendoli pi\u00f9 difendere ti affido un gravoso compito.. fa&#8217; in modo che non gli accada mai nulla.. sono il bene pi\u00f9 prezioso che ho mai avuto dalla mia nascita. Porta il mio scettro a Deepwater&#8230;e spiega loro cosa mi \u00e8 successo e invitali a riflettere.<\/p>\n<p>Abbraccia Shalaysia da parte mia&#8230;e dille che e&#8217; ora di rimboccarsi le maniche e di fare in modo che le idee di libert\u00e0 trionfino.<\/p>\n<p>Ora devo concludere questa missiva.. sta arrivando Neclord e non voglio che mi veda in questo stato..<\/p>\n<p>Ti abbraccio e ti saluto per l&#8217;ultima volta.<\/p>\n<p>Derek<\/p>\n<p>Nonostante gli sforzi del potente Armaige infatti Re Derek si era suicidato, non sopportando oltre il peso di una carica cos\u00ec importante. Il mago cre\u00f2 una specie di cupola protettiva sul corpo del Re. Disse infatti che il corpo del sovrano sarebbe dovuto essere eternamente giovane e incontaminato. La notizia si diffuse ben presto nelle terre ormai lasciate al loro destino, giunse anche nelle Pianure Insanguinate, dove si trovava Viridiana Proudmoore, la madre di Derek.<\/p>\n<p>Nobili lacrime solcarono il suo altero viso.Successivamente al Regno di Darath, gli elfi si trasferirono definitivamente a Yew e i nani presero possesso di Cove, i rapporti fra le due razze andarono sempre pi\u00f9 peggiorando. Alcuni dissero che sia stato per il naturale disprezzo che queste due razze provavano l&#8217;una per l&#8217;altra, una delle tesi pi\u00f9 avvalorate e&#8217; che fu Exodus con il suo influsso malefico&#8230;giunse cos\u00ec la guerra.<\/p>\n<p>Ci furono attacchi e battaglie spaventose in cui molti nani ed elfi trovarono la morte\u2026come non ricordare le valorosa gesta del possente Thorin, o del coraggioso Moon, o di Balgar il nuovo Signore degli Elfi che si distinse durante questa guerra dimostrando di essere il grande re di cui gli elfi avervano bisogno; e ancora Torben il grande Elfo guerriero che da solo valeva venti uomini comuni.<\/p>\n<p>La guerra trov\u00f2 la sua conclusione quando Balgar, il coraggioso Signore degli Elfi, guid\u00f2 un attacco decisivo alle porte di Cove per eliminare definitivamente i nani. Questi ultimi, consci di quanto stava per accadere non si fecero trovare impreparati e i due eserciti si incontrarono nel mezzo del Deserto della Compassione. L\u00ec i due campioni si preparavano alla sfida, quando apparve Marlon, il re dei Drow, accompagnato dal compagno Re degli orchi che catturando i sovrani sbrait\u00f2:<\/p>\n<p>&#8220;Ascoltatemi! Al tramonto dovrete portarmi le chiavi delle vostre citt\u00e0 e dovrete giurare fedelt\u00e0 alla mia razza! Vi aspetter\u00f2 al forte degli orchi vicino Cove! Se non lo farete, i vostri re moriranno!&#8221;<\/p>\n<p>Cos\u00ec fu che nani ed elfi si ritrovarono uniti a Cove pianificando il loro attacco contro il nemico comune. Era infatti stato deciso di non cedere alle minacce: gli elfi avrebbero attaccato via mare e i nani via terra. Fu una grande battaglia ed in fine la minaccia dei Drow e degli orchi venne annientata.<\/p>\n<p>Dopo questo episodio Nani ed Elfi firmano un trattato di pace avendo visto quale forza potevano sprigionare le loro due razze unite e a tutt&#8217;oggi vi \u00e8 ancora pace e rispetto fra questi due grandi popoli.Col tempo anche Britannia \u00e8 cambiata di molto. Lord British ed il suo antagonista Lord Blackthorne sono morti ed il continente senza guida \u00e8 oramai allo sbando. Nella fazione Chaos non si \u00e8 mai riusciti a trovare un accordo su una politica unitaria, mentre gli Order hanno provato a colmare il vuoto lasciato da Lord British, ma anche loro hanno fallito nelle scelte. Le citt\u00e0 incominciarono a spopolarsi e quasi tutte le gilde che animavano il mondo sosariano continuavano imperterrite ad arricchirsi senza pi\u00f9 occuparsi delle Virt\u00f9.<\/p>\n<p>Un evento nuovo per\u00f2 torn\u00f2 ad animare le lande di Britannia. Ricominciarono infatti a comparire nei luoghi pi\u00f9 remoti del continente dei frammenti neri di Gemma; essi se avvicinati tendevano a sprigionare una luce azzurrina.<\/p>\n<p>I frammenti venivano recuperati nei posti e nelle maniere pi\u00f9 disparate: spesso si trovavano nei bottini dei mostri, oppure comparivano nei giardini delle citt\u00e0 ormai vuote, altri ancora nelle profondit\u00e0 della terra.<\/p>\n<p>I frammenti venivano portati nelle maggiori sedi delle gilde di Sosaria ed analizzati dagli alchimisti migliori del regno, eppure nessuno riusciva a comprenderne l&#8217;esatto utilizzo.<\/p>\n<p>Contemporaneamente fu rinvenuto tra gli antichi testi della Biblioteca un Tomo dalle pagine ormai rose dal tempo. Si trattava di un antichissimo testo appartenuto al padre di Mondain. In esso erano descritte le azioni per i rituali che utilizzavano l&#8217;immenso potere della Gemma dell&#8217;Immortalit\u00e0. Oltre al rituale che Mondain stesso speriment\u00f2 per ottenere la vita eterna, ve n&#8217;erano altri che potevano ad esempio riportare in vita i morti, guarire malattie, rigenerare arti perduti.<\/p>\n<p>Il mago che rinvenne il Testo pens\u00f2 immediatamente a Lord British e Lord Blackthorne; se avesse avuto a disposizione la Gemma o i frammenti di essa forse avrebbe potuto riportarli in vita ed insieme essi avrebbero potuto riportare la pace su Britannia. Il vecchio non sapeva che le gemme stavano ricomparendo, tuttavia si port\u00f2 il libro a casa e successivamente cominci\u00f2 a sottoporlo ai compagni di gilda perch\u00e9 ne studiassero i misteri. Fu in quel momento che si accorse che i primi frammenti di gemma venivano ritrovati da persone che li portavano dai loro capi per esaminarli.<\/p>\n<p>Egli cap\u00ec immediatamente che avrebbe potuto ripetere il rituale.<\/p>\n<p>Subito furono inviati messaggeri presso le altre gilde per sapere se erano stati rinvenuti frammenti di gemma; le risposte positive riportate dai messi convinsero il mago e cercare di riunire tutte le gilde in un unico consiglio per decidere il da farsi e come utilizzare i frammenti e il libro; la maggioranza di esse fu d&#8217;accordo nel tentare di riportare in vita i due capi fazione, progettando segretamente di eliminare l&#8217;avversario il prima possibile.La notizia dell&#8217;appressarsi del Rituale si diffuse rapidamente per le strade di Britannia, ma le reazioni erano contrastanti nelle citt\u00e0 del continente: in Britain e negli agglomerati a Sud, Trinsic e Jhelom la notizia della possibile resurrezione di Lord British venne accolta con immensa gioia; alla notizia della possibile resurrezione del Re degli Order infatti solo queste tre citt\u00e0 risposero in maniera entusiasta. La gente man mano che la fonte diveniva sempre pi\u00f9 sicura si rivers\u00f2 nelle strade, cantando, speranzosa di un futuro migliore.<\/p>\n<p>Nella Capitale Britain, la gente si radun\u00f2 sempre pi\u00f9 numerosa nei dintorni del Castello di Lord British, oramai deserto, quasi ad aspettare, a Rito concluso, il passaggio del massimo esponente delle Virt\u00f9.<\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 portuale di Trinsic, i Capi delle Gilde cittadine assistettero a scene di giubilo poco fuori citt\u00e0, sulla spiaggia a sud, non lontano dal Moongate.<\/p>\n<p>A Jhelom l&#8217;arena cittadina fu sede di una festa improvvisata e pesone accorsero dalle due isole immediatamente a nord e a sud della grande isola jhelomiana. L&#8217;entusiasmo era tale che molti sostenitori avversari preferirono mantenere il silenzio e rifugiarsi invece dove coloro che appoggiavano il Chaos fossero in maggioranza, e ci\u00f2 avveniva nelle Terre Perdute dove sorgevano le citt\u00e0 di Papua e Delucia, in aggiunta all&#8217;isola fortezza di Serpent&#8217;s Hold che venne eletta subito avamposto di questa fazione. La fazione Chaos infatti aveva da tempo stabilito grosse comunit\u00e0 in quelle lande ricche di animali, ma anche cos\u00ec impervie e dure da affrontare. Il Chaos aveva nel corso degli anni mutato la sua natura e da semplice ma fiero oppositore dell&#8217;Order si era ritirato lontano dalle calde terre di Sosaria, prediligendo l&#8217;oscurit\u00e0 delle Lost Lands, non rinunciando a tramare contro la fazione rivale utilizzando tutti i mezzi leciti o meno.<\/p>\n<p>Oltre alle Lost Lands la fazione Chaos acquis\u00ec il controllo della fortezza di Serpent&#8217;s Hold, che anni prima fu il rifugio inespugnabile di Exodus, un&#8217;isola posta a poca distanza dal Capo degli Eroi ed unico possedimento Chaos sul territorio di Sosaria. Ma avvenne che nelle citt\u00e0 dell&#8217;Ovest, Minoc e Vesper, e nelle isole dell&#8217;arcipelago la popolazione aveva ormai scordato le gesta dei 2 condottieri e viveva tranquilla lontana dalle lotte interne che avevano sconvolto quelle terre in passato e l\u00ec la popolazione non era favorevole a questo Rituale. Nelle prime, ormai da tempo sedi di importanti traffici commerciali, i minatori e tutti gli altri lavoratori non volevano perdere i privilegi man mano acquistati con il loro lavoro e temevano una contrazione dei traffici a seguito delle lotte che si sarebbero certamente scatenate.<\/p>\n<p>Le isole invece si sentivano tradite ed abbandonate delle due fazioni in quanto pochi avevano pensato a loro condannando le citt\u00e0 isolane ad un degrado e ad un abbandono, se possibile, ancora maggiore della Capitale. Non fu difficile a quel punto separarsi dalle altre cittadine ed appoggiarsi a quelle gilde che intendevano lavorare per la loro rinascita a discapito degli agglomerati Order e Chaos e di comune accordo i cittadini optarono per staccarsi durevolmente dalle fazioni in lotta e di appoggiare invece il governo illuminato di alcune gilde apolitiche.<\/p>\n<p>Le condizioni che si ebbero nelle altre citt\u00e0 libere di Sosaria, Skara Brae, Yew, Cove e Wind non furono uniformi: se da un lato Yew rimase saldamente in mano agli elfi, presso Skara Brae i vampiri perdettero il controllo totale della citt\u00e0; a Wind si stabil\u00ec una progenie maledetta di elfi oscuri; ma gli eventi pi\u00f9 drammatici riguardarono Cove che fu tolta dall&#8217;egida dei Nani e divenne un covo malfamato di briganti.<\/p>\n<p>L&#8217;isola di Skara Brae era da tempo infatti dominio incontrastato dei Vampiri. Inizialmente riuniti nella Gilda devota a Caino, dopo il tradimento di quest&#8217;ultimo verso i suoi figli prediletti, si scissero in due gilde. Nei giorni che videro il formarsi di territori sotto il controllo dell&#8217;Order i Vampiri che risiedevano l\u00e0 acconsentirono ad aprire la citt\u00e0, ma solamente a coloro che avrebbero avversato le due fazioni che si andavano riformando.<\/p>\n<p>Yew rimase sostanzialmente sotto il controllo degli Elfi e della gilda che comandava la citt\u00e0 della Giustizia. I Principi dei Draghi, osservando la nuova vitalit\u00e0 che pareva nascere nelle citt\u00e0 del continente, si ripromisero ben presto di dare un volto nuovo alla citt\u00e0 montana e un suo preciso collocamento all&#8217;interno del panorama che andava delineandosi.<\/p>\n<p>Cove invece fu travolta dagli eventi che maturarono nei giorni precedenti al Rituale. Da tempo la piccola cittadina era governata in maniera equa dai Nani, che per\u00f2 l&#8217;avevano aperta a tutti\u2026 onesti cittadini e assassini. L&#8217;impianto di un&#8217;arena acceler\u00f2 il processo di degradamento della citt\u00e0 sfuggita negli ultimi giorni al controllo della gilda Nanica: briganti di ogni risma si ritrovavano ormai sempre pi\u00f9 spesso all&#8217;interno della cerchia cittadina finch\u00e9 decisero che Cove sarebbe divenuta un&#8217;ottima base continentale per attacchi verso le fazioni che si andavano consolidando. A sud est l&#8217;Order e a nord ovest i Neutrali: Cove sarebbe divenuta la spina nel fianco della Sosaria pacifica.<\/p>\n<p>L&#8217;assalto fu compiuto a tradimento\u2026 avendo libero accesso alla citt\u00e0 i capi briganti fecero attaccare l&#8217;arena e le poche case di Cove da nord e da est prendendo tra due fuochi i Nani e i liberi cittadini presenti, costringendoli ad una difesa apparentemente senza speranza. Solo l&#8217;intervento di un manipolo di eroi permise di aprire una breccia nelle fila nemiche e garantire ai Nani la fuga onorevole verso un&#8217;altra cittadina che li avrebbe accolti con gioia tra le sue mura: Minoc, citt\u00e0 del Sacrificio. Durante il combattimento, il valoroso re dei nani ferito a morte, rimase a proteggere la ritirata dei suoi fratelli. Gimli blocc\u00f2 i briganti alle porte di Cove, difendendo il suo sogno e la sua razza fino alla morte.<\/p>\n<p>Poche notizie invece affluirono dalla nascosta e misteriosa citt\u00e0 di Wind; il suo ingresso, posto nella valle del Chaos, un bacino collocato all&#8217;estremit\u00e0 nord-ovest delle Montagne Serpent&#8217;s Spine, da sempre permetteva il passaggio solo ai maghi pi\u00f9 potenti del Regno, non si sa come venne neutralizzato.<\/p>\n<p>Una stirpe di elfi-neri infatti, che tra le loro fila probabilmente annoveravano qualche Stregone dagli enormi poteri, riusc\u00ec a penetrare nella magica citt\u00e0 e mettendola a ferro e fuoco ne fece il proprio quartier generale. Si vocifera che prima della caduta della citt\u00e0, gli abitanti di Wind sfruttarono le loro conoscenze per scappare e nascondersi in un altro luogo.Le gemme intanto venivano riunite tutte quante insieme ed i pi\u00f9 potenti maghi di Sosaria convenivano per studiare lo strano cristallo, il Tomo e le modalit\u00e0 del Rituale.<\/p>\n<p>Dagli appunti di uno di questi saggi si legge:<\/p>\n<p>Il Cristallo \u00e8 caratterizzato da una morfologia particolare, assimilabile forse a quella presente nei minerali Oro e Argento, ed in particolare la forma cristallina fu denominata dai Saggi che la esaminarono col termine triacisottaedro . I frammenti infatti presi singolarmente appaiono dei tetraedri regolari, nel processo di coesione che li ha interessati se posti vicino (fatto questo assolutamente inspiegabile) sarebbero andati a formare un solido regolare a 24 facce. Risultarono tuttavia mancanti alcuni frammenti, motivo forse questo dell&#8217;instabilit\u00e0 verificatasi, tanto che la forma risultava assai irregolare. Il suo colore \u00e8 prettamente nero, con assenza totale di geminazioni (cio\u00e8 cristalli isolati di colore diverso); la sua durezza risulta assai particolare in quanto \u00e8 di qualche grado inferiore al Diamante se sottoposto a compressione (cio\u00e8 se viene compresso), infinitamente pi\u00f9 alta se invece lo si pone a trazione (cio\u00e8 se lo si tira); la lavorabilit\u00e0 non \u00e8 stata indagata n\u00e9 dal suo scopritore (il padre di Mondain) n\u00e9 dal suo primo utilizzatore (Mondain stesso), n\u00e9 tanto meno dai Maghi che la utilizzarono per l&#8217;ultima volta. Un&#8217;analisi chimica compiuta da uno di quest&#8217;ultimi non ha portato a risultati significativi, se non al fatto che la Gemma presenta un punto di fusione non raggiungibile con la tecnologia odierna e che quindi gli strumenti da alchimista risultano inutili nella loro analisi.<\/p>\n<p>Purtroppo essi non conoscevano il numero di frammenti in cui la Gemma si era divisa e non si posero neppure l&#8217;interrogativo finch\u00e9 non si accorsero che la Gemma, man mano che i frammenti venivano avvicinati, si ricostituiva da sola.<\/p>\n<p>Notarono infatti che essa non possedeva una forma regolare come la maggior parte dei gioielli del Reame; ci\u00f2 era dovuto al fatto che molti frammenti non erano stati portati alla luce, altri erano ancora in possesso di Mostri briganti che si divertivano a far scaturire quei bagliori azzurrini. Per quanto riguarda il Tomo essi scoprirono che non era l&#8217;originale usato dal padre di Mondain, bens\u00ec una copia successiva, a quanto pare composta da un altro degli allievi di quello sfortunato Stregone, fuggito dopo il parricidio di Mondain. Egli, secondo le ricostruzioni effettuate, su incarico del Maestro aveva fedelmente ricopiato gli Incanti ivi descritti; in tale maniera furono conservati e tramandati fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>I Maghi credettero che il momento fosse giunto; vennero portati solennemente i corpi dei due nobiluomini e si diede inizio al rituale.<\/p>\n<p>Le istruzioni del Tomo erano chiare:<\/p>\n<p>I Maghi nel silenzio pi\u00f9 assoluto recitano uno alla volta le melodie che fanno apparire le Rune Elementari per terra; comparse le quattro rune elementari appare al centro di esse il circolo magico ed i Maghi intonano un lunga melodia che serve per caricare la Gemma Nera. Essa comincia a fluttuare al centro del circolo e quando il cantilenare dei Maghi giunge al loro zenit il Potere accumulatosi nel Cristallo prorompe in un&#8217;onda di energia che esplica la funzione del rituale.<\/p>\n<p>Disposti in circolo gli Stregoni cominciarono a pronunciare le parole magiche, e mentre facevano ci\u00f2 l&#8217;aria parve addensarsi come di una sostanza sconosciuta; la Gemma Incompleta prese a sollevarsi e a fluttuare nella stanza\u2026 essa oscillava leggermente sopra i corpi indugiando ora sopra British, ora su Blackthorne. Nel frattempo parve ai Maghi che essa cangiasse colore e divenisse sempre pi\u00f9 chiara fino a diventare trasparente, ma non del tutto\u2026 si notavano all&#8217;interno di essa strane figure che parevano danzare tra le facce del cristallo per poi unirsi in forme conosciute: case, alberi, sentieri. I Maghi dalla vista pi\u00f9 acuta credettero di vedere dei paesaggi distendersi nella Gemma, ma continuarono il loro salmodiare imperterriti.<\/p>\n<p>La Gemma in effetti stava esercitando uno dei suoi antichi poteri, quello di ricreare al suo interno un&#8217;immagine perfetta di Sosaria\u2026 tuttavia questa volta l&#8217;immagine non era affatto perfetta: la mancanza di alcuni frammenti faceva s\u00ec che la copia fosse mancante di qualcosa\u2026 gli abitanti lo scoprirono in seguito!<\/p>\n<p>Il Rituale si avvi\u00f2 alla fine, ma il difetto che gravava sulla Gemma Incompleta si rivel\u00f2 fatale per le Terre di Sosaria\u2026 un lampo azzurro come il cielo scatur\u00ec dal Cristallo ed invest\u00ec i due corpi, riportandoli in vita, come impercettibili movimenti delle mani dimostravano, ma successivamente la Pietra collass\u00f2 un&#8217;esplosione di energia magica.<\/p>\n<p>Le ultime immagini registrate dalla Gemma furono gli occhi sbarrati dei due Lords ormai redivivi, successivamente l&#8217;esplosione investi Sosaria\u2026 casa per casa, montagna per montagna, isola per isola.<\/p>\n<p>Il Cristallo si disintegr\u00f2 nuovamente cancellando per sempre quello stesso Universo che molti anni prima aveva creato e producendone infiniti altri, che racchiudevano al loro interno un&#8217;altra Sosaria, mancante per\u00f2 di tutte le cose create dai suoi abitanti: case, palazzi, navi, armi, oggetti d&#8217;uso quotidiano\u2026 tutto ci\u00f2 era rappresentato dai frammenti non rinvenuti nella vecchia Britannia.<\/p>\n<p>Tutto ebbe di nuovo inizio, le immagini delle persone che al momento del Rituale abitavano Sosaria, furono replicate in questo nuovo Universo, con le loro paure, le loro gioie e i loro ricordi.<\/p>\n<p>Rimanevano le nuove divisioni che si erano create nei giorni precedenti al Rituale, ma ora erano di nuovo in vita coloro che potevano ricomporre queste fratture.<\/p>\n<p>L&#8217;Ordine e il Chaos rivivevano!Con il compimento del Rituale le Fazioni tornarono al loro originario splendore, tutti gli eserciti che le componevano in qualche modo diedero grandi contributi alla propria causa. Proprio in quegli anni i fondamenti e le rispettive etiche si rafforzarono e si consolidarono maggiormente sui propri punti cardine: le Virt\u00f9 ed i rispettivi Guardiani.<br \/>\nNel frattempo si costituivano anche nuove congregazioni e gilde, che da parte loro evidenziavano la variegatezza di questo mondo. Le razze formarono gruppi forti e consapevoli che portarono avanti le proprie tradizioni. Questo avvenne fra i Goblin, seguaci di Graak El, fra i Dwarf, vincitori nella campale contro gli Elves a Cove, abbandonata poi da entrambe le razze, gli Elves stessi ormai consolidatisi a Yew, la Grande Trib\u00f9 Barbarica a Northgard e gli oscuri intrighi del popolo reietto dei Drow.<br \/>\nLo scenario che si dipianava non era certo un mondo di pace, ma in qualche modo era retto da un suo equilibrio e dall&#8217;interazione di tutte queste entit\u00e0: mentre ladri ed assassini si arricchivano attraverso appostamenti persino alle due banche di Britain, sciacallandone gli avventori, le grandi battaglie coronavano le epiche imprese di cavalieri di ogni et\u00e0 e razza.<\/p>\n<p>Fra le piccole imprese di questo periodo una in particolare avrebbe influenzato gli anni successivi e gi\u00e0 traeva profonde origini dalla distruzione della prima Radek. Un&#8217;eroina elfica di un poi meglio noto casato era entrata inconsapevolmente in possesso dell&#8217;antica spada di Radek con la quale un Drago Nero, legato ad un&#8217;antica leggenda, si trov\u00f2 a fronteggiare lo stesso sulle pendici di Minoc. Chi avrebbe allora immaginato che quella spada e quel Drago sarebbero poi tornati a giocare un ruolo cos\u00ec importante nel destino di Sosaria?<\/p>\n<p>Da alcuni scritti perduti del Saggio Melbeth si poteva ricostruire che un tempo, tre Draghi, incarnanti tre Idee molto forti, alcuni le legano agli stessi Principi Primi, furono in qualche modo deviati nell&#8217;antichit\u00e0 dal Contro Principio di Corruzione. Di loro, Nargareth il Drago Nero e un drago dorato, fecero la sua comparsa nelle caverne di Destard, terrorizzando le genti di Britannia. Epica fu l&#8217;impresa per domarlo e sconfiggerlo ed ancora si vociferano leggende sul suo tesoro in Mithryll e sul destino che fece quel cos\u00ec raro materiale.<br \/>\nLa cosa non a tutti nota \u00e8 che queste tre entit\u00e0 erano in realt\u00e0 immortali e che anche se l&#8217;eliminazione fisica era possibile esse si sarebbero sempre reincarnate, alternando le loro duplici nature: corrotte e pure.<br \/>\nZoe stessa ne band\u00ec le nature corrotte dietro ai soli di Sosaria, ma come spesso accade esse trovarono un sotterfugio per fare ritorno e ridisseminare il contagio del dubbio e delle malvagit\u00e0 sui mortali.<\/p>\n<p>Avvenne cos\u00ec che un discendente del casato elfico degli Arenthor si leg\u00f2 alla gilda del Silverleaf, poi alleatasi nelle terre di Yew ai Cacciatori di Radek. In quell&#8217;occasione emerse che Nargareth aveva distrutto e corrotto pi\u00f9 volte alcuni dei protagonisti delle due gilde, distruggendo appunto Radek, ma abbattendo anche uno dei primi villaggi elfici ai tempi retti ancora dai casati, prima che il Regno venisse spostato da Cove a Yew, massacrando la prima congregazione della Fratellanza del Silverleaf. Allo stesso modo un&#8217;intera branca del popolo barbarico era stata trucidata, arrivando ad ucciderne anche un antico sovrano, distinto dall&#8217;Heresir di Northgard, ai tempi Lord Blade Runner. Di ciascuna di queste entit\u00e0 gli eredi si erano casualmente ritrovati nella stessa Yew e si trovarono congiunti nell&#8217;impresa di recuperare l&#8217;antica reliquia di Radek che sola ed unica pareva avere il potere di scalfire il potente drago Nargareth, il quale gi\u00e0 stava radunando potenti eserciti all&#8217;insaputa di molti.Mentre le ricerche per la spada di Radek proseguivano negli anni, attraverso l&#8217;oculata ricerca su tomi e registri, si consolidavano altre entit\u00e0 importanti nello scenario Sosariano quali la branca del Casato di Deepwater, ancora retta dai Proudmore, e l&#8217;ascendente Patriarcato di Marrehium, una Citt\u00e0 Stato consacrata al culto di Eanna dei Nomi, una divinit\u00e0 minore il cui culto si stava per\u00f2 rapidamente diffondendo soprattutto a Camelot, tra membri dell&#8217;Ordine Templare, i seguaci dell&#8217;Alleanza Velata ed i cavalieri del Graal. Fautore di questa grande voce spirituale fu la carismatica figura di Ilven de Rash, gransacerdote del culto la cui ambizione lo pose spesso alla pari di altri grandi cultisti del tempo ed il cui fanatismo puntava all&#8217;unificazione dei culti, seppur distinti, presso il santuario di Empath, nella citt\u00e0 di Yew, dove venne istituito un collegio per gli studi teologici, da lui stesso retto ed amministrato.<\/p>\n<p>Quando gli eroi del tempo erano stanchi di sanguinarie imprese vi era un solo posto dove condividere visioni politiche, sociali, ma soprattutto dove usufruire pi\u00f9 blandamente di una sana sbornia: la Taverna del Lama Nero di Britain, sede del culto segreto degli adoratori del Sacro Porco, una manifestazione minoritaria tra le forze spirituali con una grande carica goliardica ed edonistica. Fu in questo luogo che molte volte i maggiori eroi del periodo si congiunsero in epiche imprese e proprio qui inizi\u00f2 a diffondersi la voce di una nuova alleanza che ambiva all&#8217;annichilimento del mondo.<br \/>\nNel mentre, presso le maggiori piazze di Sosaria iniziarono diversi comizi politici, sull&#8217;oppressione dei principali signori di Sosaria, sulla loro avidit\u00e0, sul loro egoismo e sulla negativit\u00e0 del loro operato. Nessuno fu risparmiato, nemmeno Lord British e Lord Blackthorne. Fautore di questa propaganda fu un elfo oscuro fino ad allora quasi sconosciuto, slegato dal casato Drow. Egli si proclamava promotore di nuovi ideali e sotto la propria effige prometteva ricchezze in abbondanza.<br \/>\nAnche i Cavalieri Hawk di Moonglow prestarono attenzione alle sue parole, ma scelsero con saggezza da che parte schierarsi e tennero sott&#8217;occhio la situazione poich\u00e9 la loro forza non avrebbe mai potuto tradire le verit\u00e0 per le quali si erano riuniti dopo la grande esperienza dell&#8217;Accademia.<\/p>\n<p>Lo stesso elfo oscuro era in realt\u00e0 il pi\u00f9 fedele servo del Drago Nero, noto poi come Ulrian Sky&#8217;l Ree, lo Sfregiato. Attraverso quella propaganda puntava alla creazione di un potente esercito con il quale intendeva assoggettare Sosaria all&#8217;ambizione del proprio padrone in cambio di molti servigi.&lt;cite&gt;Pochi brandelli di informazioni sono sopravvissuti al lento logorio del tempo, e molto di quanto accaduto \u00e8 ormai perduto.&lt;\/cite&gt;<\/p>\n<p>&amp;nbsp;<\/p>\n<p>&lt;cite&gt;Solamente pochi infaticabili scrivani hanno tentato di far sopravvivere allo scorrere delle ere la Storia e l&#8217;evolversi delle vicende, umane e non. &lt;\/cite&gt;<\/p>\n<p>&lt;cite&gt;Ma non erano tempi per la cultura e l&#8217;introspezione. Guerre e pestilenze hanno devastato Sosaria, incendi e saccheggi hanno imperversato, lasciando ben poca traccia di quanto accaduto.&lt;\/cite&gt;<\/p>\n<p>&amp;nbsp;<\/p>\n<p>&lt;cite&gt;Solo di recente avveduti studiosi si sono riuniti, in gran segreto, per tentare di riportare il lume della cultura e della scienza nella societ\u00e0, ma il lavoro sar\u00e0 lungo e difficile, e non privo di pericoli&#8230;&lt;\/cite&gt;<\/p>\n<p>&lt;img class=&#8221;size-medium wp-image-3122 aligncenter&#8221; src=&#8221;https:\/\/www.zhi.it\/portalnew\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/clessidra_500-223&#215;300.jpg&#8221; alt=&#8221;&#8221; width=&#8221;223&#8243; height=&#8221;300&#8243; \/&gt;Northgard, capitale della razza Barbarica, era diventata una grande citt\u00e0 fortificata, erano lontani i tempi in cui la citt\u00e0 era composta di sole capanne. Nacque una piazza del mercato e le stesse arene furono erette con grande capacit\u00e0 dagli artigiani barbarici. Northgard acquis\u00ec una certa importanza all&#8217;interno dei regni di Sosaria ed ebbe modo di mostrare con viso aperto il valore del suo popolo.<br \/>\nIl primo regnate fu Lord Blade Runner, che dopo le guerre con i Drow sal\u00ec al potere come primo vero reggente di Northgard. Il primo regno di Blade Runner fu caratterizzato da un periodo di pace, in cui la citt\u00e0 e il regno di Northgard crebbero ancora. Nel corso degli anni per\u00f2 le alleanze con i popoli vicini si facevano pi\u00f9 sottili, fino a quando Cedric, un barbaro assetato di sangue e che bramava potere, giunse a Northgard. Egli sfid\u00f2 Blade Runner e lo sconfisse, ma quest&#8217;ultimo non mor\u00ec.<\/p>\n<p>In suo soccorso giunse un certo Kakaroth, che ebbe la meglio sul nemico invasore. Kakaroth govern\u00f2 per un breve periodo, ma successivamente restitu\u00ec il trono a Lord Blade Runner.<br \/>\nIl Secondo regno di Lord Blade Runner fu inquieto, perch\u00e9 l\u2019animo del re lo era, spesso si perdeva in lunghe meditazioni presso il tempio del Grande Padre, nella preghiera che gli rivolgeva mai dimenticava il suo popolo. Decise poi di partire, abdicando in favore di Lady Mordian, la Sacerdotessa del culto barbarico. Ella port\u00f2 avanti le sue genti con benevolenza e generosit\u00e0, ma anche questo regno non ebbe pace.<\/p>\n<p>Northgard fu la prima a cadere, ben poco poterono i barbari, sorretti dagli alleati provenienti da ogni dove, contro l&#8217;impeto di questa armata sanguinaria, appoggiata dall&#8217;enorme contingente di elfi oscuri Drow il cui impeto sembrava ormai inarrestabile. In soccorso del popolo di Nortghard giunsero i Dwarf, i Cacciatori di Radek, i Merchants of Death e tutti gli amici del popolo del nord per fronteggiare la nuova minaccia.<br \/>\nLa Gran Sacerdotessa Mordian fu costretta a spingere assieme ad altri fieri barbari il proprio popolo alla salvezza, ospiti della citt\u00e0 nanica di Minoc, per riorganizzare poi la ripresa delle proprie terre. L&#8217;esodo del popolo barbarico fu organizzato dalla flotta elfica, giunta troppo tardi per cambiare le sorti del conflitto. Ancora una volta Sosaria era spezzata da una guerra totale.Il dio Oceano che aveva visto emergere cos\u00ec tante presenze in Sosaria, ambiziose ed umili, sante e corrotte, volle fare un dono: una citt\u00e0 di corallo nel pieno dei mari di Sosaria, una roccaforte dove la dialettica, il commercio e la cultura si potesse riunire e prosperare. Egli don\u00f2 ai mortali Seagard, la citt\u00e0 delle meraviglie, nota per i fiorenti commerci di spezie e di tabacchi.<br \/>\nIl primo Conte di questa meravigliosa citt\u00e0 fu Ryuga, notissimo marinaio, capitano della Wangrel, coadiuvato da un variegato consiglio di uomini elfi e nani tra cui Cavan, Nar Gloin, Zacknafein, Alcor, Flegias ed Eldialath, ai quali si unirono poi molti altri.<\/p>\n<p>Il governo di Ryuga dur\u00f2 poco, il suo animo viaggiatore lo riport\u00f2 a salpare ancora una volta alla ricerca di nuove terre vergini lasciando ad Eldialath il titolo di Conte.<\/p>\n<p>Nel mentre iniziarono le prime scorribande degli Emissari di Tenebra, guidati dal risentito Ulrian Sky&#8217;l Ree, che si rivel\u00f2 essere fratello gemello dello stesso Eldialath, poi corrotto dal Drago, coadiuvato da tre esperti generali: Zayrus, Black Dragon e Nightrider.<\/p>\n<p>I maggiori esponenti di tutte le gilde vennero convocati a Seagard dove nacque ufficialmente il &#8220;Consiglio dei Lords&#8221;. In quell&#8217;occasione valenti cavalieri, spesso affrontatisi sul campo di battaglia, placati gli animi dal carisma dei loro sovrani, pianificarono la resistenza e la ricacciata del nemico nelle viscere della terra.Il matronato di Wind era ai tempi retto da Alystin Teken&#8217;duis, appoggiata dalla presenza di Lascivia, un elfo oscuro la cui fama si era ben consolidata nel tempo. Il regno del sottosuolo da sempre si reggeva su precari equilibri dettati dalla natura caotica dell&#8217;unico vero culto di Lloth, la dea ragno, la quale dettava una disciplina ferrea senza sentimento ai propri seguaci, indotti sin dalla nascita al risentimento, all&#8217;ambizione ed ad una vita pericolosa e letale. Ciascun elfo oscuro nasceva sapendo che la propria vita non valeva nulla fintanto che le sue gesta non fossero state consacrate all&#8217;unica dea. Con questo spirito efferato questo popolo sarebbe poi emerso come una delle armate pi\u00f9 letali dei popoli delle terre emerse, sopra e sotto il suolo.<\/p>\n<p>La Ilharess Alystin per\u00f2 non immaginava che il colpo letale e velenoso che avrebbe posto termine alla sua reggenza sarebbe giunto da cos\u00ec vicino e cos\u00ec inaspettatamente. Alla sua morte il ricordo stesso degli intrighi che la coinvolsero furono dimenticati ed inizi\u00f2 il nuovo glorioso regno di Ailyn Alean&#8217;ar, che si tenne ben stretta i maschi pi\u00f9 promettenti di quella deviata razza, spingendo i suoi generali ad ambizioni fino a poco tempo prima mai azzardate.<br \/>\nIl cambio di potere si concluse con pochi spargimenti di sangue, ma fece emergere un popolo ancora pi\u00f9 assetato, consapevole e fedele. Ogni elfo oscuro era ora dedito alla causa e infinitamente pi\u00f9 disciplinato, il voto alla causa era tale da confondersi al cieco fanatismo e di questo la dea Lloth sorrideva appagata, poich\u00e9 sapeva che da quel momento in poi i tributi ed i sacrifici sarebbero aumentati esponenzialmente.<br \/>\nVi fu successivamente un tentativo di insurrezione da parte di un casato minore, ma il vano tentativo fu subito cancellato assieme ai nomi dalla predominanza Drow, come da tradizione. Venne per\u00f2 creato un sottocasato di schiavi e lavoratori, gli Ellar, elfi oscuri di infime origine destinati a lavori umili sui quali la grazia della dea Lloth non sarebbe mai stata versata.<\/p>\n<p>Nel frattempo il popolo dei Goblin perdurava nella sua ricerca di libert\u00e0 ed indipendenza, nonostante gli elfi oscuri volessero ristabilire il loro dominio su di essi, un nuovo Gran Sacerdote di Graak El stava emergendo, ed il maligno seppe ammaliarlo, tanto che parte dei Goblin si schier\u00f2 assieme agli Emissari di Tenebra, abbagliati dalla folle illusione di riuscire finalmente a riscattarsi, presso le genti mortali e gli dei.Fu a Minoc, bastione dei Dwarf, passo invalicabile e dolente per Nargareth, che si decise forse il destino del mondo. In una difficile alleanza, i cavalieri di Camelot con gli alleati di Moonglow, i ribelli di Deepwater, le armate degli elfi di Yew, la fratellanza del Silverleaf ed i pochi abili guerrieri tra i cacciatori di Radek, assieme ai profughi di Northgard, bramosi di riscattare la propria terra ed i nani stessi, padroni di quelle terre si schierarono abbagliando con le proprie armi, armature e gli sguardi orgogliosi la vista di chi assistette a tale disposizione.<br \/>\nL&#8217;impatto con l&#8217;esercito guidato dai generali delle tenebre fu inimmaginabile, e molte furono le perdite su tutti i fronti, ma infine le forze di Nargareth furono respinte e disperse. Solo piccoli contingenti continuarono a fare incursioni e piccole schermaglie, mentre il casato di Wind, risentito verso le false promesse fatte da Ulrian, assorb\u00ec i maggiori combattenti Drow tra i sopravvissuti degli Emissari di Tenebra. Lo stesso Ulrian dovette ritirarsi con pochissimi fedeli a Northgard, dove gi\u00e0 lo aspettavano i barbari rinvigoriti dalla propria vittoria e che lo costrinsero a strisciare nel proprio rifugio sotterraneo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 nonostante fu proprio quello uno dei periodi di decadenza maggiore del regno di Minoc. Seppur vincitori nello scontro, alcuni nani decisero di abbandonare Minoc e di abbracciare i forti ideali della vicina Camelot, sposando la causa di Lord Arthur. Ancor oggi quell&#8217;evento viene ricordato con rammarico da parte del popolo nanico che in quel periodo dovette sottostare anche alla successione al trono di Kylit Drumhammer, sostituito da Drakan Borr, ottavo Rik Dawi di Minoc.<\/p>\n<p>Ma gli intrighi non erano ancora finiti, ed il drago ancora respirava nel sottosuolo di Northgard. Negli anni successivi venne infine ritrovata l&#8217;antica spada di Radek: un manipolo di cacciatori di Radek e i confratelli del Silverleaf si organizz\u00f2 per un&#8217;ultima caccia al drago. Gli eventi dello scontro furono molto confusi e non fu mai stata fatta chiarezza, poich\u00e9 gli animi furono trascinati da molti lutti e chi sopravvisse prefer\u00ec tacere onorando la morte dei defunti. Raghnar, ex capitano dei Templari testimoni\u00f2 l&#8217;uccisione ultima del drago, il sacrificio di un barbaro della stirpe sterminata quasi del tutto da Nargareth e la dispersione di una grande energia da parte della spada stessa. Tre cavalieri partirono in quell&#8217;occasione da Northgard e solo lui fece davvero ritorno, riportando il testamento di Eldialath di Seagard, che lasciava la Contea in eredit\u00e0 alla figlia adottiva del fratello, Alexstraza, e la testa del Drago nero Nargareth al suo eterno amico Sitock, affinch\u00e8 venisse custodita a Radek, nella nuova citt\u00e0 che stava per essere ricostruita, in memoria dei sacrifici passati e delle grandi amicizie forgiate in quell&#8217;Era.<br \/>\n&lt;div id=&#8221;book-navigation-22&#8243; class=&#8221;book-navigation&#8221;&gt;&lt;\/div&gt;<\/p>\n<p>A cavallo tra questi eventi ed altri furono invero indimenticabili le gesta delle fazioni, ai tempi divisi e quasi dispersi, come dissero poi gli esponenti della nobilt\u00e0 Order, o pi\u00f9 preferibilmente liberi, come si autodefinivano gli eserciti Chaos. Molte furono le battaglie delle sempiterna lotta tra le due ideologie politiche quanto religiose e tanti invero furono gli uomini e gli eroi che si distinsero in questa immane lotta senza quartiere, i loro nomi sono di certo custoditi e ricordati presso gli altari delle Virt\u00f9 stesse, delle rispettive Fazioni, insigniti spesso del privilegio di divenire &#8220;Guardiani&#8221; di singole Virt\u00f9 e Custodi del loro messaggio.<\/p>\n<p>In questo conflitto furono gli Order i primi a riconoscere che le incombenze economiche dovute ad una concorrenziale gestione delle cittadine sotto il loro controllo e la compattezza dei ranghi, richiedevano all&#8217;unisono un&#8217;unificazione dell&#8217;intera fazione, in un unico, solido, infrangibile esercito. Dall&#8217;unione quindi dei paladini di Freedom, i Cavalieri della Luce, le Forze di Argentorock e i Knights of Hope, nacquero le &#8220;Forze Alleate d&#8217;Elite&#8221;, guidate da Stellos di Argentorock, nobile di Jhelom.<br \/>\nInizialmente scherniti dai propri avversari per una scelta che sembrava quasi sciocca, essi si rivelarono lungimiranti, poich\u00e9 un lieve calo demografico ed altri fattori marginali ebbero influenza sulle questioni Sosariane e videro le Forze Alleate d&#8217;Elite uscirne solide e temprate, mentre le forze del Chaos ne risentirono maggiormente.<br \/>\nSotto la benedizione di Zoe fu allora deciso che le fazioni fossero in quegli anni riconosciute in due eserciti maggiori, di cui quello Chaotico sarebbe stato di l\u00ec in avanti noto sotto il nome di Kaos, nato dall&#8217;unione dei Chaos Guardias, gli Heart of Rebellion, i Blood Master e gli Scorpioni.<\/p>\n<p>L&#8217;ira per la definitiva sconfitta delle armate e lo scioglimento degli eserciti da parte di tutti coloro che si opponevano al male frustr\u00f2 a tal punto Ulrian Sky&#8217;l Ree che si lanci\u00f2 in un atto di folle affermazione del proprio potere: decretando l&#8217;uccisione del suo ultimo avversario, ne sfrutt\u00f2 la curiosit\u00e0 e l&#8217;ingenuit\u00e0, pur avendolo pi\u00f9 volte pubblicamente decostruito senza successo, ora lo voleva morto. Cos\u00ec il patriarca della Chiesa di Eanna dei Nomi, priore di Empath, Ilven de Rash fu catturato in una buia notte nelle terre di Northgard e tagliato in piccoli pezzi gettati in pasto ai vermi. Il suo corpo non venne mai recuperato e la sua tomba \u00e8 un vuoto sepolcro in cui riecheggiano le sue molte parole.<\/p>\n<p>Nel frattempo al potere religioso veniva sostituito fortemente da quello politico con l&#8217;ascesa dei Lords, venne cos\u00ec forgiata una forte alleanza contro le forze oscure emergenti, come il casato degli elfi oscuri e la congrega di assassini delle Lame Spezzate di Drakon. Questa alleanza fu per lungo tempo una delle maggiori difese eretta tra le citt\u00e0 e gli invasori ed usurpatori esterni. A costituire quest&#8217;alleanza furono le Forze Alleate d&#8217;Elite , guidati da Stellos of Argentorock, i Cavalieri del Falco di Moonglow , guidati da Alioth Fenryll e Lady Rowanne of Isca ed i Cavalieri di Camelot , guidati dal sempiterno Lord Arthur, in quel periodo consigliato dal figlioccio Nicolas, un nano che sotto il regno di Drakan Borr abbandon\u00f2 il proprio popolo inseguendo pittosto il sogno di Camelot, trascinando con s\u00e9 gran parte dei nani. Minoc quindi, rimasta sguarnita, sciolse l&#8217;alleanza con Camelot per la quale nacque un mai apertamente dichiarato risentimento.<\/p>\n<p>In tutto questo le varie chiese apparivano comunque sempre pi\u00f9 deboli, ed i messaggi si disperdevano in piccole cappelle private, e forse, sempre nel privato, i culti di Zoe e di Aether non furono trascurati come gli altri, almeno presso la Fazione Order, ma l&#8217;impressione generale era che gli dei avessero abbandonato i mortali.<\/p>\n<p>I forti disagi si fecero sentire maggiormente a Northgard, ancora segnata dai recenti scontri dai quali non ebbe pi\u00f9 modo di riprendersi e compromessa dalle lotte di potere intestine, incentivate forse da cospiratori esterni non certo legati in alcun modo alle fiere tradizioni del popolo. Salirono cos\u00ec di seguito al trono Jorg Holfmand, Kronoss, Shark Musashi e successivamente Lord Blade Runner.<br \/>\nNonostante i molti anni trascorsi in lontananza, furono regni molto diversi fra loro, che in alcun modo possono essere definiti negativamente nella loro gestione ed amministrazione, nell&#8217;ottica barbarica, ma il continuo avvicendarsi di sovrani non permise fino al ritorno del vecchio re una forza sufficiente da comprendere appieno il potenziale dei grandi cambiamenti che segnavano il mondo.<\/p>\n<p>Animose furono le reazioni di alcuni, pacate quelle di altri, non mancarono fraintendimenti, ma infine si giunse ad una decisione, che risult\u00f2 unanime, che prevedeva la guida del Popolo divisa tra un Re che amministrasse la citt\u00e0 ed un Lord dei Barbari che li guidasse come popolo. Venne scelto anche un Generale che addestrasse il Popolo alla guerra, affinch\u00e8 non si trovasse pi\u00f9 impreparato davanti alle minacce esterne. Cos\u00ec la grande Trib\u00f9 Barbarica riprese in mano gli attrezzi da lavoro, forgi\u00f2 armi ed arredi, venne creato un nuovo porto fortificato e un nuovo mercato, cosicch\u00e8 Northgard tornasse a fiorire, pian piano ed il popolo ne andasse fiero.<\/p>\n<p>Ma negli anni successivi la grande Trib\u00f9 Barbarica perse di potere, fino a sciogliersi definitivamente, il suo nome non risuonava pi\u00f9 tra le vie di Northgard.<br \/>\nPer qualche tempo, la citt\u00e0 rimase incustodita.<\/p>\n<p>Alcuni vecchi membri della grande Trib\u00f9 tornarono a Northgard e radunarono il popolo sotto il nome Viking, rinvigorito dal ritorno di personaggi leggendari come Duma in citt\u00e0. Dalle Lost Land per\u00f2 una nuova orda di barbari stava prendendo piede su Sosaria e si avvicin\u00f2 sempre pi\u00f9 alla citt\u00e0 di Northgard. Venivano chiamati Seax e le loro intenzioni, inzialmente, erano tollerate dalla grande Trib\u00f9 Barbarica. Il potere crebbe e lo scontro fu inevitabile.<br \/>\nLa guerra tra Viking e Seax impervers\u00f2 nelle vie cittadine, e si concluse con la vittoria di questi ultimi.<\/p>\n<p>Al trono sal\u00ec Ramish che govern\u00f2 la citt\u00e0 per alcuni anni. La citt\u00e0 per\u00f2 cadde in mano ad assassini e tagliagole, i quali si arruolarono in numero sempre crescente tra le fila dei barbari di Ramish. Quest ultimo fu allontanato dalla citt\u00e0 e si rifugi\u00f2 con il suo esercito nelle Lost Lands. Northgard rimase quindi incustodita, senza una guida e abbandonata a s\u00e8 stessa.<\/p>\n<p>Un&#8217;aria diversa si respirava per Sosaria, dalle Lost Lands fino a Britain il vento era cambiato.<br \/>\nIl fronte verso il nemico comune, i Lycan, sembrava recare poco interesse alla gente di Sosaria. Molti pensavano pi\u00f9 agli interessi interni che alla guerre che si combattevano contro i Licantropi di Cove. I mercanti pi\u00f9 potenti erano interessati alle ricchezze delle citt\u00e0, piuttosto che al bene comune. E&#8217; cosi che molti personaggi di spicco, a partire da quelli di Northgard, Britain e Delucia cercarono di fomentare l&#8217;odio e il campanilismo.<\/p>\n<p>Dapprima fu il popolo di Northgard ad essere scosso da questo cambiamento, due etnie diverse iniziarono ad affrontarsi. Tra Seax e Viking la rivalit\u00e0 sfoci\u00f2 in una guerra per la presa di potere della citt\u00e0, guerra vinta dai Seax.<br \/>\nIl Chaos conquist\u00f2 la citt\u00e0 di Thorne con il sangue e con le armi, andando a conquistare territori Order. In un giorno d&#8217;estate Sir Libernaxe marci\u00f2 vincente verso i nuovi territori conquistati.<br \/>\nTutti questi movimenti non fecero altro che arricchire le poche persone al potere, i vari amministratori delle citt\u00e0. Enormi e ingenti ricchezze si accumularono, e molti popoli furono costretti a migrare in citt\u00e0 diverse.<br \/>\nMolti barbari abbandonarono Northgard, altri appartenenti al popolo Order che abitavano nelle terre di confine, migrarono verso Britain.<\/p>\n<p>Sosaria quindi fu per molto tempo al centro di molti cambiamenti e il baricentro delle guerre si spost\u00f2 gradualmente verso le citt\u00e0, piuttosto che nelle lande desolate, popolate di assassini e tagliagole.<br \/>\nDa Britain e Delucia partirono le prime proteste, le contestazioni verso questo sistema che stava sconvolgendo Sosaria. I regnanti e gli amministratori non gli diedero molto peso, ma le manifestazioni continuarono.<br \/>\nL&#8217;avversit\u00e0 per questo sistema di potere cresceva giorno dopo giorno e questo pensiero si estese a quasi tutte le popolazioni. Qualche tempo dopo gli amministratori si riunirono in un concilio, in un luogo segreto, in modo da non destare troppi sospetti. C&#8217;erano i rappresentati di Northgard, Britain, Delucia, Radek, Moonglow\u2026 Tutti riuniti e uniti per discutere della situazione.<\/p>\n<p>Dopo giorni di estenuanti trattative si giunse ad un accordo: non ci sarebbero state pi\u00f9 guerre interne, per far fronte al dilagare di assassini e tagliagole al di fuori delle citt\u00e0. Il raggiungimento di tale accordo non fu facile, poich\u00e8 le resistenze e le pressioni interne erano molte, ma prevalsero il buonsenso e il bene comune.<br \/>\nVerso Destard furono eretti grandi posti di guardia, per poter sorvegliare il nemico e finalmente i vari eserciti iniziarono nuovamente a collaborare. Il ricordo per\u00f2 non svan\u00ec del tutto, nei meandri pi\u00f9 nascosti l&#8217;odio tra i potenti continuava a persistere, e prima o poi, qualche crepa sarebbe riaffiorata. A partire dai potenti di Britain e Northgard, il fronte comune, dopo qualche tempo inizi\u00f2 a scricchiolare e il concilio fu convocato nuovamente.<br \/>\nLa riunione si present\u00f2 ancora pi\u00f9 aspra, poich\u00e8 le posizioni tra i vari partecipanti erano molto lontane. La questione si risolse per\u00f2 con alcuni accordi commerciali, per i quali furono messi sul &#8220;piatto&#8221; molte monete d&#8217;oro.<br \/>\nNorthgard, Britain, Delucia e Yew si impegnarono a collaborare ancora di pi\u00f9, per cos\u00ec finanziare l&#8217;esercito che combatteva al fronte.<br \/>\nLa tregua tra i vari rappresentanti, se pur fragile, si dimostr\u00f2 discretamente efficace contro gli assassini relegati ai confini di Destard.<\/p>\n<p>In quell&#8217;anno della Quinta Era il Priorato di Eanna dei Nomi era guidato da Astro Latnus, uno studente presso le accademie di Empath, considerato da molti un pazzo, la cui follia di risentimento nei suoi sermoni, nella arroganza nel suo verbo e nella pazzia stessa, fu sedata dalle ombre oscure di Drow guidati da Lloth. Gighen, noto assassino di Wind, affond\u00f2 la propria lama, macchiando l&#8217;altare con il sangue e decretando l&#8217;inizio della fine del culto di Eanna. Lloth ed Eanna stessa si manifestarono in quell&#8217;occasione, gi\u00e0 coinvolte in una guerra divina le cui conseguenze presto si sarebbero riversate su Sosaria. Grande fu lo sgomento in cui la gente che vide a Marrehium compiersi tali eventi port\u00f2 nel cuore negli anni a venire.<\/p>\n<p>Con quella che si ritiene essere stata una guerra iniziata nel mondo divino, gli equilibri terreni furono modificati: per prime le citt\u00e0 subirono le conseguenze di questi scontri di forze. Marrehium si inabiss\u00f2, altre citt\u00e0 furono invase da potenti mostri, il controllo dei Lords sui propri possedimenti terreni venne meno, e pian piano il loro potere venne respinto dall&#8217;ambizione e l&#8217;ingordigia di opulenti personaggi, che per il bisogno di brama non si fermavano davanti a nulla.<br \/>\nNorthgard divenne luogo d&#8217;interesse con la rivelazione che nel tempio del Grande Padre era conservata un&#8217;antica reliquia, poi definita: &#8220;la Mano del Grande Padre&#8221;. Affidata a Roth al Goth come suo ultimo custode, essa reggeva una clessidra che si rivel\u00f2 essere una delle reliquie scagliate dagli dei tra i mortali durante il loro conflitto. Queste reliquie, a detta dei vaneggiamenti di un vecchio saggio di nome Emrys, erano l&#8217;unico modo per richiamare l&#8217;attenzione degli dei e risvegliarne il potere.<\/p>\n<p>Una strega muoveva affinch\u00e8 venissero trovati gli antichi Sigilli degli dei perduti, a sua detta l&#8217;unico altro modo di compiere un rituale per richiamare gli dei ed impedire il collasso di Sosaria, mentre Emrys premeva per il recupero delle reliquie. In tutto questo serviva un mediatore e Nicolas, figlioccio del Re di Camelot, premeva per il compimento di un rituale che risvegliasse Ilven de Rash, suo lontano precettore. Allo stesso modo Lord Sitock di Radek reclamava gli stessi poteri per riportare in vita la propria amata, Ninyel, uccisa da Raghnar il Lupo dopo i tragici eventi che riguardarono il Drago Oscuro. Nessuno di loro fu accontentato, ed ancora, Ulrian, uno dei signori oscuri, tramava per impossessarsi degli artefatti, manovrando lo Sciamano Goblin, Maludak, del quale si era guadagnato fiducia e lealt\u00e0 nelle guerre passate.<br \/>\nNel freddo inverno che segu\u00ec la Contea di Seagard fu spezzata anch&#8217;essa e pochi ne hanno avuto notizia, se non Cavan, l&#8217;elfo consigliere della Contessa. In quella notte morirono la stessa Contessa e l&#8217;ambizioso signore Ulrian Sky&#8217;lRee. La progenie di sangue degli Arenthor si concluse quella notte, lasciando in vita soltanto alcuni anziani, di cui si sarebbe avuto notizia solo molte ere dopo.<\/p>\n<p>Seagard, cos\u00ec spezzata nella sua laica fede verso l&#8217;ideale di citt\u00e0 fondata sul lavoro, l&#8217;arte ed il commercio, collass\u00f2 su se stessa, senza pi\u00f9 nessuno a sostenerla, e fu richiamata nei pi\u00f9 profondi oceani, come gi\u00e0 era avvenuto per Marrehium.<br \/>\nAncora i mortali, sempre pi\u00f9 pressati da questi eventi, si attivarono per perseguire le &#8220;false profezie&#8221; delle due personalit\u00e0 rimaste, e quando tutti gli oggetti furono infine riuniti, la terra fu scossa e le macerie rinchiusero nella valle perduta le reliquie stesse, cos\u00ec si sigillarono le ambizioni ed i sogni e fu decretato l&#8217;abbandono definitivo degli Dei.<\/p>\n<p>Sosaria fu spezzata da questo conflitto e molte cose non facilmente scrutabili da mente umana avvennero su altri misteriosi piani. Ma il Popolo resse l&#8217;impatto e sopravvisse, con piccoli e grandi conflitti, con politiche pi\u00f9 o meno vincenti, continu\u00f2 a muoversi con speranza che un giorno le cose sarebbero tornate al giusto posto.<\/p>\n<p>Con la sparizione degli dei, che fecero la loro manifestazione a Marrehium, il popolo degli elfi oscuri diede spazio alle proprie ambizioni di conquista e di disturbo. Presto divennero temutissimi, ma a ci\u00f2 era legato un forte pregiudizio. Un elfo oscuro non era, per la gente della superficie, come altre congreghe, un appartenente ad una razza che lottava per degli ideali, per delle motivazioni, ma solo una scellerata creatura violenta.<br \/>\nNell&#8217;ignoranza dei popoli il pregiudizio si fece sempre pi\u00f9 forte ed il casato fu quindi costretto, per paura di dimenticare qualcuno, di dichiarare guerra a tutti.<\/p>\n<p>Col tempo l&#8217;Ilharess Ailyn, che aveva dato alla luce un&#8217;erede, si allontan\u00f2 dalla vita politica lasciando maggiore autonomia ai generali, guidati prima da Quasimodo e Tyron ed infine soltanto Tyron.<br \/>\nLe ostilit\u00e0 perdurarono negli anni, consolidandosi sempre pi\u00f9 in pregiudizi che fecero decadere anche la nobilt\u00e0 d&#8217;animo degli stessi Drow, ormai costretti alla dedizione solo militare. Le menti, un tempo cos\u00ec acute, ora sembravano quelle di sciocchi barbari bramosi solo di guerra efferata. Tyron, ormai vecchio, ma ancora molto abile con le molte armi decise allora di guidarli in un&#8217;ultima battaglia contro tutti, e non bastarono il sangue, le grida ed il dolore a fermarli, lottarono sino alla fine, uscendone comunque vittoriosi e poi, si dispersero. Cos\u00ec si conclusero le grandi glorie del sottosuolo ed il casato Alean&#8217;ar non fu pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sebbene la decadenza degli antichi regni fosse ormai causa di scontento fra la popolazione, alcuni esponenti di nobili famiglie o di nuovi arricchiti, al giungere della met\u00e0 della nona era, si congiunse, mettendo da parte pregiudizi di razza o di fazione, per celebrare le Sacre Olimpiadi, un tempo legate alla tradizione degli dei. Ora, che gli dei da tempo non davano pi\u00f9 responsi o segni di interesse, sembravano essere un&#8217;altra tradizione in decadimento. Ma furono l&#8217;iniziativa di questi Signori, la partecipazione delle maggiori popolazioni di Sosaria a renderle ancora una volta un grande evento di magnifico successo.<\/p>\n<p>Tante furono le gare disputate e nonostante ogni aspettativa, non furono sguainate le armi, la Pace regn\u00f2 per quel periodo in tutta Sosaria, dove tutti erano armonicamente legati dal grande evento agonistico.<br \/>\nWheyn del Vento, signore di Occlo, Asthor Sideblade, signore di Trinsic e Rashid Voarek, signore di Nujel&#8217;m, nella benedizione congiunta dei due capifazione di sempre, Lord British e Lord Blackthorne, si fecero finanziatori ed organizzatori dell&#8217;evento, e grande fama essi guadagnarono, assistiti da abili arbitri.<br \/>\nCi furono s\u00ec delle dispute, poich\u00e8 come in ogni situazione competitiva l&#8217;ambizione alla vittoria trascina forte gli animi, ma queste non ebbero certo l&#8217;impatto di altri turpi eventi che spezzarono la situazione con tanto impegno creata dai Signori di Sosaria ed i vari Capi di Gilde e Razze.<\/p>\n<p>Il giorno delle premiazioni, quando tutti erano in festa e distratti dal giubilo, al culmine delle cerimonie, Asthor Sideblade fu assassinato, trafitto da un sicario, un messaggero che gi\u00e0 portava con s\u00e8 fama di discordia.<br \/>\nNon ci volle molto perch\u00e8 i sospetti cadessero sulla fazione Chaos. Sospettosi erano gli sguardi dei cavalieri Order durante il funerale di Sideblade, fintanto che un cavaliere fra tanti sguain\u00f2 la sua spada, ma non una qualsiasi, era la &#8220;Tigre di Trinsic&#8221;, la spada stessa che Asthor aveva serbato come reliquia a difesa della propria citt\u00e0. Costui inizi\u00f2 a diffondere quello che tutti i cavalieri Order pensavano nel lutto e nel dolore e grid\u00f2 la vergogna ai cavalieri della fazione opposta, quali ipocriti li schern\u00ec e li sfid\u00f2, trafiggendone l&#8217;Orgoglio e spezzando ogni vincolo di Tolleranza.<br \/>\nSir Libernaxe, noto difensore della Virt\u00f9 della Tolleranza, si par\u00f2 allora fra i due schieramenti, ma la rabbia e il profondo dolore, almeno cos\u00ec appariva, lo trafissero finch\u00e8 non cadde morto, ucciso dall&#8217;arma di un uomo il cui funerale si stava in quel momento celebrando. Il suo sangue si mischi\u00f2 alla polvere del Mausoleo Sideblade ed i suoi corsero ai ripari, portando con s\u00e8 la salma.<\/p>\n<p>Da quel momento la strada per le due fazioni sembrava ancora una volta segnata, ed ancora le armi si unirono in rumoroso fragore, per molte lunghe campali, in cerca di vendetta per i propri morti, ancora affranti ed inconsapevoli del raggiro che li aveva piegati a tali gesta.<\/p>\n<p>Nel mentre sorse una nuova forza per contrastare le sempre crescenti incursioni da parte delle genti allo sbando, guidate come enormi branchi sanguinari dai Barbarici Seax, sotto la pesante arma di Ramish Heresir, ultimo legittimo re dei Barbari.<\/p>\n<p>Era Xaren di Cove, un brigante mercenario, un magicante, a guidare questa nuova entit\u00e0. Assieme a lui moltissimi altri si schierarono per arginare l&#8217;impatto delle lame in quel territorio, sguarnito dalle fazioni impegnati nell&#8217;affermare il primato nel credo di Zoe. Si fecero chiamare Nemesis Vacuum.<br \/>\nIl complotto si dipian\u00f2 su molti altri livelli, coinvolgendo in un conflitto sanguinario Dwarf ed Elves, popoli che dopo lunghe dispute sembravano aver trovato un&#8217;affinit\u00e0 attraverso i nuovi sovrani. Ma fu tutto inutile, intrighi e complotti portarono le armi a sostituire ben presto scherzose malelingue, versando ancora una volta grande sangue innocente ed adducendo infiniti lutti alle genti di Sosaria.<\/p>\n<p>E mentre il Rik Obelin, decimo Rik Dawi dei Dwarf, contemplava sorseggiando le ultime birre prodotte in quella stagione dai suoi orgogliosi e barbuti nani, la Reggente di Yew, Thyabel Silversight, si aggirava in lunghi pellegrinaggi ad osservare la distruzione del mondo, alla ricerca anche lei di risposte.<br \/>\nL&#8217;intrigo coinvolse anche la loggia dei Ladri, i Rats di Britain, che furono accusati del furto del frutto di un rituale atto a richiamare l&#8217;attenzione della dea Elfica Eterea: Sosaria si spezzava in molti frammenti, gli uni slegati dagli altri, uniti da un pugno di livido acciaio che li impugnava forte, costringendoli ad un conflitto totale.<\/p>\n<p>Ma sebbene l&#8217;inverno portasse con s\u00e8 evidenti segni di morte, molto lentamente il gelido silenzio dei ghiacci venne sostituito prima dal candore delle ultime nevi e poi dalle prime gemme della primavera; con esse venne conclusa l&#8217;invocazione della Dea Eterea che con enigmatiche parole fece presagire il ritorno di altre divinit\u00e0, e cos\u00ec parve avvenire: il Dio Terra scosse l&#8217;antico vulcano di Minoc, e Xutho, una manifestazione minore, guid\u00f2 l&#8217;ordine Ordo Akritorum Xuthi in quella primavera che preannunciava la Decima Era di Sosaria.<\/p>\n<p>La chiesa di Zoe nel frattempo, sotto la guida di Eris Cadarn, il Magister Fidei, aveva recuperato i reagenti per compiere il rituale che avrebbe risvegliato Sir Libernaxe e probabilmente anche Asthor Sideblade, lo stesso rituale che gi\u00e0 un tempo aveva riportato in vita Lord British e Lord Blackthorne. Tutta Sosaria presenzi\u00f2 al successo di questa Celebrazione, attraverso i suoi popoli e le sue forze politiche, che dettero appoggio e forza. Si dice che dopo lo scambio di convenevoli il redinato si sia vestito di tutto punto ed abbia ripreso a guidare contingenti in battaglia, forte dei propri ideali.<br \/>\nDiverso fu il rituale al quale la settimana dopo furono reinvitati tutti, il sigillo sulle pergamene era diverso, strano per certi versi, molti altri indizi diedero da pensare. Quando si raggiunse il centro del mausoleo per compiere il rituale il tradimento fu infine svelato: Loki, il dio dell&#8217;inganno, per tutto questo tempo aveva tramato con l&#8217;aiuto di un fido araldo, il \u201cMessaggero\u201d, colui che aveva ucciso Asthor Sideblade alle Olimpiadi e che ora si rivelava come il cultista che avrebbe celebrando il rituale sotto l&#8217;effigia dell&#8217;Order.<br \/>\nIn realt\u00e0 questo nuovo rituale permise a Loki di agire sul piano dei viventi, portando catastrofe e battaglia su Sosaria e su Britain, dove un ultimo manipolo di eroi, uniti dalla Verit\u00e0 ed indistinti per credo, per razza o per fazione lo affrontarono gloriosamente. Ma nulla possono i mortali contro un Dio; messi quindi a dura prova, quando ormai non restava altro che la fermezza nella propria fede e la preghiera, mentre il sangue inabissava i presenti, gli Dei delle genti di Sosaria apparvero, recanti salvezza e perdono. Riaffermarono il proprio posto nella vita degli uomini e bandirono Loki da questo piano esistenziale. Il calderone non sarebbe pi\u00f9 servito, dopo molte ere di oscurit\u00e0 gli Dei erano tornati ed il cuore di Sosaria tornava a pulsare, della vita dei mortali e la loro fede, riconfermata dalla reale risposta di quell&#8217;aspetto ancora cos\u00ec vasto e complesso che sono gli argomenti divini e le loro strutture ed il rapporto con essi, su cui tanto si \u00e8 sempre dibattuto, giungendo alle armi spesso, ma sempre crescendo nell&#8217;animo stesso, come sarebbe accaduto di nuovo\u2026<\/p>\n<p>Quando giunsero a termine le vicende legate a Loki e Zoe stessa ebbe ristabilito la giusta gerarchia tra dei e mortali, giunse un periodo di quiete, durante il quale il popolo elfico si apprest\u00f2 a dividersi e sciogliersi, su consiglio della regina. Essi si divisero nelle varie corporazioni, eserciti e citt\u00e0, per trasmettere il messaggio di buon cuore, saggezza e conoscenza che la convivenza come popolo aveva consolidato in loro. L&#8217;undicesima era di Sosaria era all&#8217;apice del suo trascorso, una nuova epoca dell&#8217;oro, ricca di sogni e di speranze.<\/p>\n<p>Dopo che Loki venne esiliato da Sosaria, in tutti i Regni si respirava un\u2019ondata di gioia, tranquillit\u00e0 e fiducia ritrovata.<\/p>\n<p>I popoli potevano muoversi liberamente e ci fu un breve momento di espansione, anche se alcuni cataclismi naturali provocarono l\u2019abbandono di alcune citt\u00e0 come Puerto Vejo ed altre citt\u00e0 vennero progressivamente abbandonate in favore di quelle pi\u00f9 sicure come Vesper, dove si trovava un piccolo gruppo devoto al Deus Ex Machina, ma nel tempo anche loro abbandonarono le loro origini ad eccezione di Devis di Vesper, che cerc\u00f2 di far rifiorire questo culto.<\/p>\n<p>Nel tempo per\u00f2, la mancanza del male inizi\u00f2 a farsi sentire, piccoli individui si raccomandavano a Loki o addirittura ad altre Divinit\u00e0 malvagie.<\/p>\n<p>Come fece Tourach, un Necromante da quattro soldi che uccideva, truffava e viveva nella miseria della vita che conduceva, fino a quel giorno. Combattendo contro un temibile basilisco, entrambi si ritrovarono stremati dalla battaglia, ma il basilisco con un ultimo scatto fulmineo riusc\u00ec a staccare di netto la mano del Necromante e a far entrare velocemente il veleno mortale in circolo nel suo corpo. Tourach si ritrov\u00f2 presto immerso nel buio che precede la morte, quando improvvisamente la luce torn\u00f2; era incredulo nel vedersi ancora in vita.<\/p>\n<p>Si trovava in una grotta buia, accanto allo strano uomo che lo aveva misteriosamente curato risanandogli la mano amputata dalle fauci della fiera velenosa. Tourach not\u00f2 che l\u2019arto era del colore dell\u2019ebano.<\/p>\n<p>Quell\u2019uomo gli infuse forza e vigore nel corpo, rigener\u00f2 il suo spirito, e facendolo pretese un prezzo.<\/p>\n<p>Affid\u00f2 a Tourach l\u2019incarico di gettare terrore e disgrazia sui Regni e le genti di Sosaria, conquistare le citt\u00e0 ormai abbandonate dai poteri forti, assoggettandone la popolazione per costruire il pi\u00f9 grande impero del male che fosse mai stato creato.<\/p>\n<p>Tourach si risvegli\u00f2 in un oscuro antro, pensando che fosse tutto un brutto sogno. Ma la Mano D\u2019Ebano e l\u2019enorme quantit\u00e0 d\u2019oro di cui era ricoperto erano l\u00ec a testimoniare la realt\u00e0 dei fatti accaduti. Di l\u00ec a poco comparve un altro uomo che gli consegn\u00f2 una pergamena.<\/p>\n<p>Su quella pergamena oscura erano scritte delle istruzioni, ed era firmata da Loki stesso.<\/p>\n<p>Il Necromante comprese che l\u2019essere che lo aveva sottratto alla morte non era un semplice stregone ma era un Dio, lo stesso Dio al quale Tourach si affidava nelle sue malevoli preghiere.<\/p>\n<p>Loki era stato bandito da Sosaria, ed i suoi poteri erano limitati, ma quelli di Tourach no. Perci\u00f2 la Divinit\u00e0 malvagia lo corruppe e gli diede la forza per formare un esercito e creare un nuovo ordine del male, intercettandolo mentre varcava la soglia dell\u2019aldil\u00e0 e restituendogli la vita sotto queste condizioni, che l\u2019avido Necromante accett\u00f2.<\/p>\n<p>Il Dio dell\u2019oscurit\u00e0 e della corruzione aveva raggiunto lo scopo, posando cos\u00ec la prima pietra per la vendetta contro Zoe da parte di Sua e di suo padre.<\/p>\n<p>Il Necromante si sentiva infuso di una nuova forza, di una nuova vita. Il suo schiavo, il barbaro che gli aveva portato la pergamena, lo accompagn\u00f2 in un accampamento militare dove Tourach inizi\u00f2 a reclutare coloro che di l\u00ec a poco avrebbero gettato il terrore su Sosaria, quelli dalla Mano D\u2019Ebano. L\u2019esercito pi\u00f9 temibile che Sosaria avesse mai conosciuto era nato.<\/p>\n<p>Strani presagi incombevano sulle terre di Sosaria, la popolazione era stata colta di sorpresa dopo i precedenti accadimenti. Tutti gli anziani e i veggenti prevedevano desolazione e morte incombente. Tutti gli uomini di Sosaria si radunavano all\u2019altare della Giustizia per trovare risposte e sostegno, ma inizialmente tutto taceva.<\/p>\n<p>Successivamente per\u00f2, qualcuno proprio dall\u2019altare sent\u00ec una voce, a malapena udibile\u2026<\/p>\n<p>Una voce che sussurrava e metteva in guardia chi la udiva; parlava di un esercito oscuro in cammino nell\u2019ombra, e di un luogo, la citt\u00e0 dei Vampiri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec i presenti compresero che sarebbe stato necessario recarsi in forze a Skara Brae la vecchia e abbandonata citt\u00e0 dove in epoche ormai antiche risiedevano i temibili Vampiri, per epurarla dalle forze nemiche che avrebbero potuto insediarvisi.<\/p>\n<p>Ad un primo giro di ricognizione la citt\u00e0 risult\u00f2 a tutti gli effetti abbandonata, ma alcuni ricognitori tornarono presto con informazioni riguardanti strani rumori uditi nella zona del porto.<\/p>\n<p>L\u2019esercito di Tourach, capeggiato da Gaewalt, servitore del Negromante, era accampato l\u00ec.<\/p>\n<p>I combattenti di Sosaria avanzarono verso la zona portuale, armi in pugno e tenacia nel cuore e ingaggiarono una feroce battaglia.<\/p>\n<p>Ma tutta la forza dell\u2019esercito oscuro si fece sentire e in poco tempo riuscirono a contrastare l\u2019attacco, costringendo i Sosariani alla ritirata.<\/p>\n<p>Skara Brae cadde sotto i feroci colpi della Mano d\u2019Ebano, la prima citt\u00e0 da essi conquistata.<\/p>\n<p>In tutta Sosaria dopo l\u2019attacco a Skara Brae, la frenesia e lo smarrimento avevano preso il sopravvento; Argo, il Rettore dell\u2019Accademia di Zoe comprese che l\u2019unione e l\u2019intesa tra i vari regni poteva essere utile in una simile occasione e inizi\u00f2 quindi i preparativi per un\u2019importante riunione nella cattedrale di Zoe, e invit\u00f2 tutte le delegazioni dei popoli, nessuno escluso, a parteciparvi.<\/p>\n<p>In quella sede, avrebbero potuto parlare e discutere dell\u2019accaduto e studiare nuove strategie per sconfiggere il nuovo potente nemico, era quello che tutti si auguravano.<\/p>\n<p>Era la sera della riunione, la Cattedrale era piena di gente venuta da ogni dove, persino i Seax capeggiati da Ramish, considerati i briganti pi\u00f9 sanguinari di Sosaria erano giunti fino a Magincia per offrire il loro contributo e comprendere l\u2019evolversi dei fatti.<\/p>\n<p>Il vociare era opprimente, ma nessuno proponeva soluzioni valide ai tanti dilemmi sollevati durante la serata dai vari Lord. Fin quando si alz\u00f2 e prese la parola un uomo, Lawrence Pickering, raccontando di aver fatto un sogno, in cui vide un luogo, una penisola di fronte ad un luogo ormai perduto.<\/p>\n<p>Il suo discorso era criptico, tanto che molti tra i presenti risero prendendolo per pazzo o ubriaco, fin quando Argo non vide ai suoi piedi una pergamena del colore della sua Dea, Zoe: vi era scritto di fidarsi del pover\u2019uomo.<\/p>\n<p>Rielaborando le sue parole compresero che il luogo ormai perduto di cui faceva menzione l\u2019uomo nelle sue deliranti parole, era Skara Brae, recentemente caduta in mano al nemico; era quindi lecito pensare che in quelle zone potessero nascondersi gli eserciti di Tourach, o quantomeno indizi che avrebbero portato maggiore comprensione in quella spinosa situazione.<\/p>\n<p>Cos\u00ec le genti libere dal dominio di Tourach iniziarono la ricerca di questo posto, e dopo numerosi giorni passati invano senza trovare il bench\u00e9 minimo appiglio che desse reale tangibilit\u00e0 alle parole di Pickering, addentrandosi nella foresta al limitare delle terre di Radek scoprirono un portale magico.<\/p>\n<p>I maghi cominciarono le loro ricerche per comprenderne i segreti, ma non ci volle molto a scoprire che il nome di Loki permetteva di aprirne la via; guardandoci attraverso videro un enorme accampamento nemico. In fretta si prepararono all\u2019attacco, entrarono tutti e scoppi\u00f2 cos\u00ec la seconda frenetica battaglia. Sotto i colpi dei popoli di Sosaria, col favore dell\u2019effetto sorpresa e della loro determinazione, caddero gli accampati e con essi per\u00ec anche il loro malvagio generale, uno dei galoppini di Tourach.<\/p>\n<p>Nell\u2019accampamento delle Mani D\u2019Ebano, quando i pochi nemici rimasti in vita si ritirarono al finire della battaglia, venne rinvenuta una lettera che impartiva ordini sulla prossima citt\u00e0 che l\u2019esercito di Tourach avrebbe attaccato: Radek.<\/p>\n<p>La pergamena venne confiscata da Argo in grande fretta. Tramite quel manoscritto, le genti libere avevano acquistato un notevole vantaggio sul nemico, conoscendo cos\u00ec le prossime mosse dell\u2019esercito oscuro, e si affrett\u00f2 a comunicare a tutti le future azioni di Tourach e della sua gente.<\/p>\n<p>Dopo questa orgogliosa vittoria per\u00f2, anche nello schieramento dei vincitori si faceva la conta dei caduti, tra cui Lawrence Pickering, che venne sepolto vicino la cattedrale di Zoe e ricordato da tutti per il suo importante ausilio nella lotta contro l\u2019esercito del male.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 presto il giorno della grande battaglia per la difesa di Radek, la prossima citt\u00e0 minacciata dall\u2019imminente attacco delle forze del Necromante. L\u2019esercito dei popoli liberi si riun\u00ec per aiutare i cittadini della citt\u00e0 verde.<\/p>\n<p>Alle porte impervers\u00f2 la feroce battaglia, ma la difesa resse l\u2019ondata dell\u2019assedio, ricacciando indietro gli invasori e la Mano D\u2019Ebano sotto i colpi possenti delle armi dei difensori cadde, decretando cos\u00ec la prima grande vittoria per la protezione di una citt\u00e0 da parte del popolo di Sosaria.<\/p>\n<p>Tourach invece di subire il duro contraccolpo della sconfitta alle porte di Radek, non si scoraggi\u00f2, anzi sembr\u00f2 infuso di nuova forza e determinazione ed architett\u00f2 celermente un piano per cingere d\u2019assedio Trinsic in tutta fretta. La forza del suo esercito si spost\u00f2 verso il nuovo obiettivo, irretendo ed arruolando nuovi adepti ad ogni lega percorsa.<\/p>\n<p>L\u2019esercito di Sosaria ritrovatosi ancora una volta per contrastare gli assedi sempre pi\u00f9 numerosi e ridondanti, rispose bene per tutta la durata della battaglia e uno dopo l\u2019altro respinse gli attacchi, fino a quando lo stesso Tourach scese in campo.<\/p>\n<p>In quel momento fu la rovina delle genti libere poich\u00e9 non potevano niente contro di lui ed il suo malvagio potere; la sua potenza e foga in battaglia erano inarrestabili e in poco tempo i difensori dovettero abbandonare le speranze di poter proteggere anche Trinsic, che fin\u00ec cos\u00ec in mano al nemico.<\/p>\n<p>Il Necromante con sbeffeggio, mentre l\u2019esercito perdente batteva in ritirata, mise al corrente tutti che anche Vesper era stata contemporaneamente cinta d\u2019assedio e caduta per mano di Gaewalt.<\/p>\n<p>Altre due citt\u00e0 furono cos\u00ec annesse al dominio di Tourach e dell\u2019oscura mano ingannatrice del Dio Loki.<\/p>\n<p>Il popolo di Sosaria era allo sbando, amareggiato per le troppe perdite e per le tre citt\u00e0 conquistate da quello strano essere, talmente spavaldo e pieno di s\u00e8 da farsi beffa di tutti ed annunciare al mondo i suoi attacchi.<\/p>\n<p>Dopo questo periodo di subbuglio e patimenti, inizi\u00f2 un periodo di tranquillit\u00e0 apparente, nel quale i Regni provvedevano alla costruzione di nuovi armamenti e i cittadini rinfrancavano corpo e spirito e rendevano onore ai caduti in battaglia, piangendoli; non ci furono attacchi consistenti n\u00e8 assedi a grandi citt\u00e0.<\/p>\n<p>Si assistette esclusivamente ad alcune incursioni da parte di scout della Mano D&#8217;Ebano che riuscirono spesso a gettare scompiglio laddove attaccavano.<\/p>\n<p>Fin quando un giorno a Delucia non apparve un annuncio, accompagnato dal cadavere martoriato di una giovane guardia del Chaos, e tra le sue parole si leggeva il pressante avvertimento che la citt\u00e0 di Lord Blackthorne sarebbe stata molto presto prossima a cadere.<\/p>\n<p>Iniziarono cos\u00ec i frementi preparativi per la difesa della capitale Chaotica, lo stesso Lord prese parte alla fortificazione della citt\u00e0, dove vennero innalzate barricate e raddoppiati i turni di guardia.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 il giorno dell\u2019attacco e le genti di Sosaria erano pronte ad affrontarlo; in molti accorsero da tutti i Regni fino a Delucia per difenderla, e vennero impartiti ordini per monitorare e proteggere le varie entrate cittadine.<\/p>\n<p>L\u2019attacco inizi\u00f2 a sera, e vide la discesa in battaglia dello stesso Gaewalt, quel tanto odiato servitore di Tourach, che fu bandito molto tempo prima da Northgard per aver commesso atti illegali che lo portarono ad essere ora il braccio destro del Signore del Male.<\/p>\n<p>Le forze del bene riuscirono ad accerchiarlo durante il conflitto, tenendolo isolato dal resto dei cavalieri dalle mani d\u2019ebano che perivano uno ad uno, del tutto sopraffatti dai soldati di Sosaria.<\/p>\n<p>Si batt\u00e8 con la ferocia ed il vigore che un nemico temibile incarna, ma stremato dai troppi attacchi non riusc\u00ec pi\u00f9 a difendersi e per\u00ec, decretando la vittoria delle genti di Sosaria e la liberazione di Delucia.<\/p>\n<p>Tourach sent\u00ec che il suo fedele servitore Gaewalt cess\u00f2 di vivere, percepiva la sua esistenza e gli occhi del Signore Oscuro viaggiavano a dismisura. Acquisiva sempre pi\u00f9 potere, era deciso a vendicarsi della morte di quel servo, quel barbaro che gli fu dato in dono da Loki, lo stesso Dio disse che di Gaewalt poteva fidarsi ciecamente. Cos\u00ec il Negromante impart\u00ec ordini e part\u00ec.<\/p>\n<p>Nel frattempo il Rettore dell\u2019Accademia di Zoe era in compagnia di sua figlia, stavano ammirando i nuovi mobili nella dimora di quest\u2019ultima fino a quando non apparve uno spirito che disse ad Argo di guidare la popolazione allo sbando presso le rovine della vecchia Puerto Vejo, era certamente un messaggio di Zoe e subito lui cap\u00ec. Cos\u00ec inizi\u00f2 a radunare tutte le genti libere presso Magincia, dove di nuovo lo spirito appar\u00ec e disse loro delle strane parole.<\/p>\n<p>Una volta giunti a Puerto Vejo iniziarono a cercare un\u2019entrata, qualcosa che potesse essere un covo dell\u2019esercito oscuro di Lord Tourach. Infine la trovarono e passarono con quelle parole che lo Spirito disse loro. Si ritrovarono in un posto diverso, probabilmente in un\u2019altra dimensione del creato.<\/p>\n<p>Nel loro percorso gli esseri trovarono vari indizi che li riuscirono a condurre avanti, anche se vari demoni, mai visti prima, si scagliarono contro di loro, alcuni pi\u00f9 temibili degli altri. Fin quando arrivarono in un grande spazio aperto, camminavano sulle stelle. Un posto dimenticato che per\u00f2 qualcuno sembrava ricordare, un luogo per certi aspetti sacro. Si credeva che quel posto fosse stato distrutto nel tempo, invece era l\u00ec intatto e quel posto custodiva delle minacciose creature.<\/p>\n<p>Cos\u00ec appar\u00ec loro il Signore Oscuro Tourach, li minacci\u00f2 e anche se stava parlando, in realt\u00e0 stava solo proseguendo quel rituale che aveva iniziato in loro assenza, per evocare le tre creature pi\u00f9 potenti che Sosaria ebbe mai conosciuto, nel tempo erano stati confinati in quello strano luogo e nessuno pi\u00f9 ebbe modo di vederli, ma il Negromante era pronto a risvegliarli per vendicarsi della morte di Gaewalt. Cos\u00ec fin\u00ec il suo rituale, si sentirono delle catene spezzare e dalle fiamme, dall\u2019oscurit\u00e0 e dalla terra, spuntarono le tre creature leggendarie. Erano la Great Wyrm, il Golden Dragon e il temibile Balron, con l\u2019aiuto di Loki e Nekros era riuscito a liberarle dalla loro prigionia, e le scagli\u00f2 contro le genti libere.<\/p>\n<p>Inizi\u00f2 una furiosa battaglia con quelle creature ormai dimenticate dal popolo di Sosaria, prima la Great Wyrm, signora indiscussa della terra e del veleno, con queste armi mieteva le sue vittime con quelle sembianze da rettile, le sue squame sembravano attaccare al posto suo i malcapitati, ma ad un certo punto scomparve ed appar\u00ec la Golden Dragon, la dragonessa, madre suprema di tutti i draghi, dalle sue fauci usc\u00ec una fiamma devastante e con la sua coda sembrava spezzasse il suolo ma anche lei si dissolse. Comparve l\u2019ultima delle tre leggendarie creature, il Balron, comandante indiscusso di tutti i demoni di Sosaria, un pentacolo si disegn\u00f2 a terra, fiamme, fulmini, fuoco, era terrificante, un essere assai lento nei movimenti ma con micidiale forza. Ma anche lui spar\u00ec dalla circolazione.<\/p>\n<p>Il popolo di Sosaria non sapeva se esultare o no, ma inizi\u00f2 a pensare di aver battuto quelle temibili creature. Abbandonarono quello strano luogo, nessuno ci voleva rimettere piede soprattutto perch\u00e9 si pensa che sia andato distrutto dopo la battaglia. Nel tempo si scopr\u00ec che quelle tre creature rievocate da Tourach andarono a insediarsi in dei luoghi sperduti. Non erano state battute e nessuno sembr\u00f2 sconfiggere queste creature per molto tempo, soprattutto perch\u00e9 pareva che una volta morte venivano sostituite o chi lo sa cosa diavolo accada in quei posti fuori da ogni conoscenza. Fatto sta che la vendetta del Signore Oscuro si realizz\u00f2.<\/p>\n<p>Successivamente Sosaria cadde in una calma surreale, nel tempo Tourach si era fermato e si limitava a possedere i suoi territori e a qualche scorribanda. Subito dopo questo periodo di tregua si succedettero varie battaglie, tra cui quelle simultanee di Camelot e Occlo, che videro di nuovo la scesa in campo del Signore Oscuro per\u00f2 la citt\u00e0 un tempo governata da Lord Athur Pendragon si salv\u00f2, era sotto la giurisdizione del Chaos, ma l\u2019isola di Occlo cadde inesorabilmente e con essa Lord Tourach poteva rifocillare il suo esercito, viste le grandi quantit\u00e0 di campi coltivabili. Il tempo di Camelot per\u00f2 di l\u00ec a poco tempo sarebbe terminato e anch\u2019essa sarebbe caduta sotto i duri colpi dell\u2019esercito della Mano D\u2019Ebano.<\/p>\n<p>Nel frattempo in Sosaria e in special modo a Nujel\u2019m ci furono delle carestie che portarono a malcontento e a fuga di notizie ma anche di preziose vesti dell\u2019Ordine di Xutho, che portarono inesorabilmente a scorribande ed avvisaglie di un attacco pi\u00f9 grosso che per\u00f2 non si verific\u00f2 nell\u2019isola dalla grande scacchiera ma si svolse a Moonglow la citt\u00e0 del Mercato, qui la battaglia fu durissima e nuove macchine da guerra venivano messe in scena da Lord Tourach, comparvero per la prima volta le Catapulte. Ma nonostante ci\u00f2 le Genti Libere riuscirono a scacciare la minaccia anche se nello stesso momento Yew cadeva, dopo l\u2019ennesimo duplice attacco del Signore Oscuro. Nella stessa citt\u00e0 elfica organizz\u00f2 una trappola che per\u00f2 gli cost\u00f2 la perdita della citt\u00e0 e inizi\u00f2 a capire di come il Popolo di Sosaria unito potesse nuocere.<\/p>\n<p>Dopo la riconquista di Yew da parte delle Genti Libere si verific\u00f2 un altro avvenimento degno di nota, Lord Tourach conquist\u00f2 l\u2019avamposto dell\u2019Ordine alle porte di Delucia e nei giorni a seguire inizi\u00f2 un duro attacco alla citt\u00e0 capitale del Chaos, ma Lord Blackthorne riusc\u00ec tramite un suo messaggero ad avvisare del pericolo gli altri schieramenti, con l\u2019unione venne sconfitto per l\u2019ennesima volta l\u2019esercito del male, anche se a duro prezzo, il messaggero, scortato da Sir Tutan Camon venne attaccato e il Paladino incaricato della sua difesa si sacrific\u00f2 per difenderlo. Da quel momento si persero le tracce dell\u2019eroico uomo che tramut\u00f2 una sconfitta certa in una vittoria.<\/p>\n<p>In quella sera stessa Lord Blackthorne riun\u00ec tutti quanti nel Teatro di Delucia, cacci\u00f2 i Seax perch\u00e9 reputati da lui dei briganti e opportunisti tagliagole. E inizi\u00f2 a parlare a tutti, inizi\u00f2 a dire per la prima volta che cercava una riappacificazione con Lord British, e quindi iniziarono i contatti con quest\u2019ultimo. Poco tempo pi\u00f9 tardi arriv\u00f2 loro in sogno la stessa Zoe, un sogno surreale nel quale apparve una giovane donna di bellissimo aspetto che port\u00f2 i due a capire che l\u2019unica via utile per la vittoria contro il male sarebbe stata l\u2019unione. Perci\u00f2 i due Lord insieme a tutti gli abitanti di Sosaria si riunirono al castello di Britain e l\u00ec si concluse la riappacificazione, Chaos e Ordine non esistevano pi\u00f9, le divergenze erano state messe da parte dai due Lord per un bene superiore di tutta la popolazione. Diedero ordine di cercare Sir Tutan Camon, mentre loro due si sarebbero ritirati per discutere sulle opere di ristrutturazione di Britain e Delucia ma anche per appianare alcune divergenze storiche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec gli ex cavalieri del Chaos e dell\u2019Ordine insieme iniziarono a cercare il Paladino scomparso, lo trovarono vicino Camelot, purtroppo senza vita. Decisero di riportarlo a Delucia lo adagiarono in un feretro e lo portarono al teatro della capitale di Lord Blackthorne, lo stesso posto dove inizi\u00f2 ufficialmente la riappacificazione, infatti nel tempo quell\u2019eroe divenne un simbolo. Non venne subito seppellito ma lasciato al Teatro come in una camera ardente perch\u00e9 l\u2019Orda dei Seax indispettita dai due Lord per non aver ricevuto alcun invito alle importanti riunioni decisero di attaccare Delucia e di cingerla sotto assedio, cos\u00ec successe. Delucia per giorni \u00e8 stata sotto il dominio di quell\u2019orda fin quando anche loro stufi di essere lontani da casa fecero rientro a Cove per poi vedersi assottigliare sempre di pi\u00f9 fino a scomparire e cos\u00ec si concludeva anche la loro storia e quella di Ramish, il loro pi\u00f9 grande condottiero.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Ordine e Chaos si riunificarono e per Lord Tourach incombeva una nuova minaccia, Zoe aveva benedetto l\u2019unione, un\u2019aggregazione cos\u00ec potente di persone poteva solo ostacolare i suoi piani, anche se ora che i Seax si erano sgretolati lui poteva pensare di allargare il suo dominio a Buccaneer\u2019s Den la famosa citt\u00e0 dei pirati e cos\u00ec fece.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA STORIA DI SOSARIA La Storia di Sosaria si perde nella notte dei tempi, e continua tuttora. 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