{"id":4773,"date":"2013-01-09T17:10:58","date_gmt":"2013-01-09T17:10:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.zhi.it\/portalnew\/?p=4773"},"modified":"2022-11-07T20:54:11","modified_gmt":"2022-11-07T19:54:11","slug":"world-quest-la-notte-piu-buia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.zhi.it\/portalnew\/world-quest-la-notte-piu-buia\/","title":{"rendered":"World Quest: La notte pi\u00f9 buia"},"content":{"rendered":"<p>Thread GDR di riferimento:<\/p>\n<p>    [WORLD QUEST] La notte pi\u00f9 buia&#8230;<\/p>\n<p>Prologo<\/p>\n<p>Il Necromante brand\u00ec la pesante spada fronteggiando il basilisco, era enorme davanti a lui, men\u00f2 due fendenti ma andarono a vuoto e la bestia si lanci\u00f2 in avanti spalancando le fauci.<br \/>\nLa mossa fu istintiva, Tourach alz\u00f2 il braccio che reggeva lo scudo per difendersi e libr\u00f2 contemporaneamente la spada verso il collo del mostro.<br \/>\nLe fauci spalancate dell&#8217;enorme serpente si chiusero sullo scudo dell&#8217;uomo come un spasmo incontrollato conseguente alla lama che le si conficcava sempre pi\u00f9 e recideva i tendini e la vena giugulare, la potenza di quel morso era tale che troncando lo scudo si port\u00f2 seco anche la mano che lo impugnava.<br \/>\nTourach cadde sulle ginocchia in preda ad un dolore lancinante, ritir\u00f2 il braccio e solo a quel punto realizz\u00f2 che la sua mano era rimasta tra le fauci del mostro ormai esanime.<br \/>\nIl veleno del basilisco si stava gi\u00e0 facendo strada nel suo sangue, la vista si affievol\u00ec e sent\u00ec la testa diventare pesante e chiuse gli occhi alla luce del tramonto.<br \/>\nLe voci della foresta, che fino ad un minuto prima erano assordanti si tacquero d&#8217;improvviso, si lev\u00f2 un vento forte che portava nuvole nere e minacciose, in balia di quella brezza v\u2019era il corpo dell&#8217;uomo, che morente giaceva su un mucchietto di foglie e sterpi, come un fagotto di stoffe sulla bancarella del mercato di Moonglow.<br \/>\nSi fece buio, come se la notte fosse giunta in anticipo rispetto al solito, d\u2019intorno continuava imperterrito quel silenzio che appariva quasi irreale che per\u00f2 con la stessa rapidit\u00e0 con il quale giunse svan\u00ec quando un rumore quasi indistinto cominci\u00f2 a farsi udire: era uno squittire insistente, uno scalpiccio rapido e nervoso, un topo, poi un altro ed un altro ancora giungevano nei pressi del corpo di Tourach.<br \/>\nDecine e decine di ratti radunatisi attorno al corpo del sanguinante uomo, sembravano accorsi per presenziar nolenti ad un importante evento, quasi ubbidienti ad un impercettibile comando cominciarono ad afferrare i vestiti del malcapitato con i loro sottili ma resistenti denti e cominciarono a tirate tutti nella stessa direzione, trascinando il fagotto inanimato verso il folto della foresta.<br \/>\nQuestione di pochi attimi e di Tourach non vi era pi\u00f9 traccia.<\/p>\n<p>Risveglio<\/p>\n<p>Quando l\u2019uomo apr\u00ec gli occhi si ritrov\u00f2 al buio, un buio completo, perfetto, e d&#8217;intorno non si udiva alcun rumore, salvo un lento gocciolare d&#8217;acqua in lontananza, sbatt\u00e8 le palpebre per abituarsi al buio e gli parve di intravedere una sagoma immobile accanto al suo giaciglio.<br \/>\nTra le molte domande che in quel momento lo attanagliavano, solo una prese lucida forma nella sua confusa mente, \u201cDove sono\u201d, si chiese mentre si sforzava di aguzzare gli occhi per vedere chi gli stesse vicino.<br \/>\nTutto era vano, la forma scura era silenziosa e immobile, pareva non respirasse, l\u2019unica cosa certa era la sagoma, che anche nell\u2019ombra aveva sembianze umane.<br \/>\nTourach grid\u00f2, o per lo meno cerc\u00f2 di farlo, dalla sua gola secca usc\u00ec un rantolo, una voce labile: &#8220;Dove sono? Chi sei?\u201d. L&#8217;ombra non rispose ma sollev\u00f2 una lanterna e la pos\u00f2 su di un masso li vicino, dandole fuoco.<br \/>\nIl chiarore vivido della fiamma illumin\u00f2 la scena, in quei momenti anche una banale e comune fiaccola acquista significato ed il solo bagliore permise all\u2019uomo di tirare un piccolo sospiro di sollievo, quella luce espose alla vista una caverna molto spaziosa dalle levigate pareti circolari interamente coperte di umidit\u00e0 e licheni, e nelle zone meno illuminate, vi erano decine e decine di ratti grigi e irsuti che con occhi rossi, scrutavano immobili e silenziosi Tourach.<br \/>\nLa sagoma, a conferma di quanto immaginava, si rivel\u00f2 quella di un uomo, o perlomeno ne aveva la corporatura, era vestito con un mantello dal largo cappuccio nero come l&#8217;ebano fissato da una gemma rossa all&#8217;altezza del collo.<br \/>\nSotto al cappuccio, lo sconosciuto, indossava una maschera di strana fattura, Tourach non riconobbe cosa essa rappresentava, aveva un&#8217;espressione della bocca divisa esattamente a met\u00e0, il lato sinistro pareva essere una smorfia, fatta in modo tale che chi l\u2019osservasse da quel lato percepiva un sorriso beffardo, la parte destra invece rappresentava un ghigno feroce.<br \/>\nAlla cintura lo sconosciuto portava una coppia di sonagli d&#8217;argento, piccoli campanelli come quelli che si usano per far divertire i bambini e che si legano al collo delle capre al pascolo, per\u00f2 quei sonagli non emettevano alcun suono, erano muti come il loro proprietario.<br \/>\nTourach riprese fiato e formul\u00f2 un&#8217;altra domanda rivolgendosi allo sconosciuto: &#8220;Mi hai sottratto alla morte, perch\u00e8?&#8221;<br \/>\nLo sconosciuto rise, non era una risata non benevola ma piuttosto di scherno o dileggio, e infine, dopo un momento di silenzio , parl\u00f2.<br \/>\n&#8220;Aspettavo qualcuno come te, Tourach&#8221; disse il mascherato individuo, mentre il sempre pi\u00f9 confuso uomo rimase stupito del fatto che quello sconosciuto conosceva il suo nome, &#8220;aspettavo qualcuno che fosse in grado di ricoprire per me un delicatissimo incarico&#8221;, continu\u00f2\u2026<br \/>\nTourach sent\u00ec una fitta dolorosa al braccio sinistro e si ricord\u00f2 della sua povera mano, osserv\u00f2 il moncherino e vide che la ferita era del tutto cicatrizzata ricoperta da uno strato di pelle completamente nera, di certo l&#8217;effetto del veleno del basilisco.<br \/>\n&#8220;Beh&#8221;, sbott\u00f2 Tourach, &#8220;se hai un incarico per me fa che sia leggero, come vedi ho appena perso una mano, quindi non mi sento molto adatto per gli incarichi pesanti&#8221; e tent\u00f2 di abbozzare un sorriso molto ironico.<br \/>\nLo sconosciuto si avvicin\u00f2 a lui, gli prese il braccio con forza e se lo port\u00f2 vicino alla bocca, soffi\u00f2 delicatamente sulla parte amputata e dalla sua bocca usc\u00ec una nuvoletta di fumo nerissimo, quando il fumo si fu diradato Tourach si sent\u00ec gelare il sangue nelle vene.<br \/>\nAttaccata al suo braccio sinistro c&#8217;era una mano nuova, esattamente uguale a quella divorata dal basilisco ma completamente nera e lucida, pareva fatta di onice, anzi di nero legno d&#8217;ebano, di quel legno pregiato che si trova presso i migliori commercianti di anticaglie.<br \/>\nTimidamente mosse le dita della mano nuova scoprendole elastiche e robuste, sensibili ma fredde al tatto, raccolse una piccola pietra e se la gir\u00f2 fra le dita, stupendosi e meravigliandosi, preso dall\u2019emozione strinse un po\u2019 di pi\u00f9 il pugno e senza volerlo sbriciol\u00f2 la pietra in polvere finissima.<br \/>\nRinvigorito da una nuova energia, Tourach balz\u00f2 a sedere: &#8220;Chi sei, stregone?\u201d, chiese quindi, \u201cche prodigio \u00e8 mai questo?&#8221;.<br \/>\n&#8220;Tourach&#8221; gli disse lo sconosciuto &#8220;semmai il prodigio \u00e8 che tu non sei morto al veleno del basilisco&#8230; non credi?&#8221;<br \/>\nSolo allora Tourach realizz\u00f2 appieno ci\u00f2 che gli era accaduto e cap\u00ec che colui che gli stava di fronte non poteva essere un semplice stregone, ma doveva per forza essere qualche cosa, o qualcuno di molto pi\u00f9 potente.<br \/>\nDavanti all\u2019ignoto anche il pi\u00f9 impavido dei cavalieri deve piegarsi, lo stesso fece Tourach, che, pensando al da farsi si isol\u00f2 per un lunghissimo istante, cal\u00f2 nuovamente un innaturale silenzio che ben presto venne interrotto da soffocato suono che rimbombava a distanza.<br \/>\nI topi continuavano a guardarlo silenziosi e circospetti, mentre la luce della lanterna gettava ombre bizzarre sulle volte lontane del soffitto.<br \/>\nLo sconosciuto trasal\u00ec in una nuova malevola risata al cui suono quei topi si ritrassero nell&#8217;oscurit\u00e0, facendo vibrare i baffi e strizzando gli occhi rossi, sempre puntati su Tourach.<br \/>\n&#8220;Vedi, Tourach, io ti osservo da molto tempo, ti seguivo di nascosto quel giorno lontano in cui prendesti il tuo Codex alla Citt\u00e0 dei Morti&#8230; Ti ho visto usare le arti necromantiche per procurarti piccoli e facili guadagni\u2026 Ti ho osservato mentre rapinavi i viaggiatori sui sentieri delle Terre Perdute\u2026 Quando, nelle bettole di Trinsic, truccavi le carte per vincere la posta in gioco e anche quando trucidavi violentemente chi per te era d&#8217;impiccio o nemico&#8230; Dimmi la verit\u00e0, non sei stanco della tua povera e triste vita? Tu che brami cos\u00ec tanto il potere?&#8221;<br \/>\nTourach era senza parole, quello sconosciuto pareva sapere tutto del suo passato e la cosa non gli piaceva per niente, si sentiva messo a nudo, vulnerabile e molto a disagio.<br \/>\nQuel sentimento di devozione e gratitudine per avergli salvato al vita iniziava a lasciare il posto a circospezione e preoccupazione.<br \/>\nLo sconosciuto si alz\u00f2, gli fece un breve cenno con la mano e lo invit\u00f2 a seguirlo lungo uno stretto corridoio.<br \/>\nDopo il combattimento con il basilisco quella era la prima volta che Tourach si alzava in piedi, prevenuto pose i piedi a terra tenendosi con forza al giaciglio in cui era steso, ma alzatosi si scopr\u00ec sovente pieno di forze.<br \/>\nIl corridoio scendeva con una lieve pendenza e man mano si allargava, era malamente illuminato da alcune torce conficcate nel muro e ci\u00f2 che si avvertiva era che la volta, sopra le loro teste, si stava piano piano alzando, fino a diventare troppo lontana per poterla vedere, e, dopo aver attraversato un piccolo antro, giunsero ad un massiccio portone di quercia, chiuso da pesanti lucchetti e sbarre d&#8217;acciaio brunito.<br \/>\nLo sconosciuto fece un cenno con le dita ed i lucchetti magicamente si sciolsero, le sbarre scivolarono di lato ed il portone, cigolando, si apr\u00ec.<br \/>\nUn bagliore accecante usc\u00ec dalla stanza che si celava dietro al portone: era una stanza immensa, con la volta di pietra e la pianta rotonda, sostenuta da pilastri dorati. Ovunque, a perdita d&#8217;occhio, giacevano immense ricchezze, monete d&#8217;oro, pietre preziose, stoffe colorate e barili di liquore pregiato.<br \/>\nLungo le pareti erano agganciate alle rastrelliere armi di ogni tipo, con le else incastonate di pietre preziose e lame affilatissime, armature nere e scintillanti e selle borchiate da battaglia.<br \/>\nTourach accarezz\u00f2 con gli occhi quella ricchezza senza limiti e sent\u00ec il suo cuore riempirsi di cupidigia.<br \/>\nLo sconosciuto riprese a parlare, come a continuare il discorso di prima: &#8220;Siccome il tuo compito non sar\u00e0 facile, qui potrai trovare alcune risorse utili allo scopo, sempre che tu decida di accettare l&#8217;incarico che sto per proporti&#8230;&#8221;<br \/>\nTourach lo fiss\u00f2 con fare interrogativo e lo sconosciuto rispose alla sua domanda inespressa.<br \/>\n&#8220;Anche io, come te, non sono che uno strumento, mio caro Tourach, mio padre ha deciso di servirsi di me, come io dovr\u00f2 servirmi di te, ma avremo tutti lo stesso scopo e cio\u00e8 impadronirci del mondo che ci hanno tolto. Tu sarai il mio braccio nelle terre dei viventi, ove io non posso avventurarmi giacch\u00e9 ne fui bandito, ed una volta che la tua missione sar\u00e0 compiuta, sarai tu a riaprire la breccia dalla quale io potr\u00f2 finalmente fare ritorno. Se accetterai questo incarico, io ti porter\u00f2 molto, molto lontano\u2026 Le terre dei vivi, dove regnano le Fazioni e la Gilde, si stanno pian piano restringendo, la civilt\u00e0 si \u00e8 gi\u00e0 ritratta da molti territori, come Trinsic e Vesper.. Altri territori sono stati poi abbandonati a se stessi dopo i cataclismi che li hanno stravolti, come Ke&#8217;lithil e Puerto Vejo&#8230; Man mano che i confini del mondo abitato si restringono, i confini del nostro regno si allargano di conseguenza sarai tu a riempire il vuoto lasciato dalla civilt\u00e0<br \/>\nSarai tu a conquistare quelle terre con il mio&#8230;anzi, con il Tuo Esercito! La tua nuova mano diventer\u00e0 il tuo simbolo di potere e distruzione.. Tourach, vuoi tu accettare il potere?!\u201d<br \/>\nTourach era davvero confuso, non credeva ai suoi occhi, le ricchezze ai suoi piedi erano cos\u00ec tante che persino per il pi\u00f9 rapido degli economi risultava difficile calcolarne con la mente il valore&#8230;<br \/>\n\u201cAnche il pi\u00f9 integro degli uomini vacilla davanti a tutte questo> pens\u00f2, poi lampi di ragione portarono i suoi pensieri a chiedersi nuovamente chi fosse quello sconosciuto dalla strana maschera, e per quale motivo fosse stato scelto proprio lui&#8230;<br \/>\nLo sconosciuto gli si par\u00f2 innanzi, ghign\u00f2 e mettendogli una mano sulla spalla, disse spavaldo: &#8220;Tourach, ti ho strappato dalla morte per servirmi, se accetti avrai queste ricchezze ed altre ancora pi\u00f9 grandi, ti dar\u00f2 potere e fama al di sopra di ogni altro!\u201d, quindi aggiunse accentuando il malefico ghigno:\u201d Se rifiuti vorr\u00e0 dire che ti restituir\u00f2 semplicemente alla morte, a cui gi\u00e0 appartenevi, tu ormai sei legato a me&#8221;.<br \/>\nIl misterioso personaggio proruppe in una beffarda e crudele risata e dalla mano d&#8217;ebano di Tourach divamp\u00f2 un&#8217;onda di calore che saliva prima verso il braccio per poi espandersi verso tutto il resto del corpo; La vista di Tourach si annebbi\u00f2, sentiva dentro di se come un fiume di lava bollente che fluiva nel suo corpo, ben presto il dolore min\u00f2 il suo equilibrio e lo costrinse ad inginocchiarsi in preda a dolore lancinante. Quella mano, che fino a poco prima gli sembrava essere un miracolo, una benedizione, una nuova speranza ora era il suo peggiore incubo, l\u2019uomo sentiva che da essa dipendeva la sua vita, il fiato si fece corto e le tenebre attorno a lui crebbero, quella fine che aveva provato gi\u00e0 una volta si riproponeva lasciandolo mesto in preda al pi\u00f9 nero dei timori.&#8221;A..a..accettoooo, ACCETTO!&#8221;\u201c pens\u00f2 di gridare Tourach con quanto pi\u00f9 fiato aveva in corpo, pieno di rabbia e dolore, ma un flebile bisbiglio sfior\u00f2 le sue labbra prima che crollasse al suolo come un albero abbattuto dal vento.<\/p>\n<p>Una nuova vita<\/p>\n<p>Al suo risveglio, Tourach, si ritrov\u00f2 madido di sudore, le vicende accadute pensava fossero soltanto un terribile, realistico incubo. Non sapeva di aver dormito a lungo, attorno a se trov\u00f2 di nuovo fitta oscurit\u00e0, leggermente disturbata da la fioca luce di una torcia. In lontananza sentiva dei tuoni ed uno scorrere d&#8217;acqua probabilmente proveniente da uno stretto fiumiciattolo sotterraneo presente a poca distanza.<br \/>\nPreso da nuovo ansimare, Tourach si volt\u00f2 su un fianco ed allung\u00f2 la mano, confidava di dare risposta ai suoi dubbi, un sottile speranza che lo spingeva a crederci, finch\u00e9 la vide, nera, sinistramente brillante nel buio, la mano d\u2019ebano era nuovamente una realt\u00e0.<br \/>\nCon camminata scomposta raggiunse ed afferr\u00f2 la torcia, la alz\u00f2 sopra la testa ed illumin\u00f2 un po\u2019 di pi\u00f9 la stanza: era svenuto proprio sopra ad un cumulo di monete d&#8217;oro, che al suo movimento tintinnarono scivolando di lato.<br \/>\nLa paura lasci\u00f2 presto spazio all\u2019avidit\u00e0, Tourach sorrise ed affond\u00f2 una mano nel mucchio e ne raccolse una manciata per poi farla ricadere tintinnando, scoppi\u00f2 in una profonda risata che rimbomb\u00f2 nell&#8217;antro, rivelando una sottile nota di pazzia incombente, o forse di feroce determinazione.<br \/>\nD\u2019un tratto vide spalancarsi l\u2019unica porta ed entrare un uomo molto alto, robusto, di razza Barbarica che era vestito di maglia di ferro e sulla schiena portava seco un&#8217;ascia da battaglia di metallo nero e lucente.<br \/>\nSubito Toruach si mise sulla difensiva, quel tesoro lo considerava ormai suo e sarebbe stato disposto a tutto pur di proteggerlo, fece per avventarsi contro il nuovo entrato quando scorse un gesto di riverenza totalmente inaspettato da parte sua, un inchino, Tourach si ferm\u00f2 e prese a sbraitare \u201dChi sei? Identificati\u201d.<br \/>\nIl barbaro non pronunci\u00f2 verbo, rovist\u00f2 nella piccola bisaccia che portava al fianco e ne tir\u00f2 fuori una pergamena, che subito porse a Tourach; Nell\u2019afferrarla, l\u2019uomo non pot\u00e9 fare a meno di notare che anche la mano del barbaro che reggeva la pergamena era nera come la sua, della stessa materia lucente.<br \/>\nIncuriosito Tourach apr\u00ec rapidamente il rotolo e vi lesse:<br \/>\n\u201cVisto che accetti l&#8217;incarico, riferir\u00f2 a chi mi manda di poter contare su di te, non temere, non sarai mai solo, e noi veglieremo sui tuoi passi.<br \/>\nPer prima cosa brucia il Codex Damnorum, e poi segui il barbaro, si chiama Gaewalt, e ti servir\u00e0 come un figlio, conta pure su di lui come su te stesso.<br \/>\nLui ti accompagner\u00e0 all&#8217;accampamento, da li inizier\u00e0 la tua avventura.<br \/>\nSe avessi bisogno di aiuto, o di consiglio, forse potrei nuovamente scomodarmi e venirti incontro, ma non farlo inutilmente, io come te, d\u2019ora in poi, avremo molto da fare.<br \/>\nBuona fortuna, mio servitore.<br \/>\nLoki\u201d<br \/>\n\u201cLoki!?\u201d esclam\u00f2 tosto Tourach che finalmente pot\u00e9 capire i prodigi a cui aveva assistito, ora sapeva che dietro a tutto c\u2019era quel dio a cui pi\u00f9 d&#8217;una volta s&#8217;era raccomandato mentre errante vagabondava per Sosaria, preso da inopportuna euforia prese a sorridere con pi\u00f9 gusto, con molto pi\u00f9 gusto e determinazione, e nei suoi occhi si accese una luce che non si sarebbe pi\u00f9 spenta, per molto, molto tempo.<\/p>\n<p>Seppur stranito per il strano fare dell\u2019uomo, Gaewalt attir\u00f2 nuovamente l\u2019attenzione di Tourach indicandogli una grande cassa simile ad un sarcofago presente su un angolo buio di quell\u2019umido antro, si avvicin\u00f2 e con un gesto, Tourach, fece volare via come una foglia il pesante coperchio di bronzo che lo serrava.<br \/>\nSubito nella stanza divamp\u00f2 un bagliore che la illumin\u00f2 a giorno, proveniva da una lucente armatura dello stesso colore della notte, vi era anche un enorme ascia anch&#8217;essa nera..<br \/>\nTourach allarg\u00f2 le braccia e ogni pezzo di quella particolare armatura gli volo addosso, poi raccolse un mantello blu e lo indoss\u00f2.<br \/>\nIl barbaro, senza emanare verbo a questo punto gli indic\u00f2 la porta e Tourach lo segu\u00ec, uscirono dalla stanza e voltandosi chiuse con un semplice gesto, come in un incantesimo, la pesante porta di quercia che divideva quel buio corridoio con la stanza del suo prezioso tesoro.<br \/>\nI topi che pacatamente squittivano ordinatamente cominciarono a seguire i due uomini per la galleria fino alla superficie, d\u2019un tratto si fermarono, come in attesa di un cenno, che tosto arriv\u00f2 da Tourach ed emettendo un acutissimo squittio tornarono a rifugiarsi nelle ombra della notte.<br \/>\nI due camminarono per circa mezz&#8217;ora finch\u00e9 giunsero ad un accampamento militare, dove file di tende e di fuochi indicavano la presenza di un discreto numero di guerrieri la cui presenza era da forti risate e ebbri canti dentro alle tende.<br \/>\nArrivando in prossimit\u00e0 del accesso, una sentinella si par\u00f2 dinanzi con fare minaccioso ma vedendo il barbaro scorgendo quindi Tourach, si pieg\u00f2 immediatamente in un inchino di profondo rispetto<br \/>\nRaggiunto il centro del campo, il barbaro indic\u00f2 a Tourach una tenda nera al centro dell&#8217;accampamento e Tourach vi entr\u00f2 da solo, sedette ad un tavolino su cui poggiava uno scrigno e si lev\u00f2 l&#8217;elmo, facendolo fluttuare su un tavolo.<br \/>\n\u201cEro morto\u201dpens\u00f2 \u201dora sono potente!\u201de con questo in testa accese una piccola lampada ad olio che illumino la spaziosa tenda attorno a lui, subito apr\u00ec lo scrigno che conteneva un libro vecchio, dalla copertina incisa con la stessa maschera indossata da Loki in quella caverna. Sui quattro angoli dorati erano dipinti i simboli dei quattro elementi completavano un rivestimento in pelle di Balron, che ben proteggeva le sottili pagine di pelle finemente lavorata sui bordi da piccoli disegni bluastri raffiguranti serpenti, ancore, calici, corni e sirene.<br \/>\nNell\u2019osservarlo meravigliato, Tourach not\u00f2 che quelli non erano dei semplici disegni, erano dei tatuaggi, sfiorandoli con il dito cap\u00ec che le pagine di quel libro erano si di pelle&#8230; ma di pelle umana tatuata, al ch\u00e9 proruppe in una malefica risata.<br \/>\nTourach si immerse nella lettura al quale dedic\u00f2 tutta la notte, era cos\u00ec estasiato da quanto aveva appreso che con un semplice gesto della mano fece sparire l&#8217;antico libro oscuro e con l&#8217;altro incendi\u00f2 il suo vecchio Codex, pensando a quanto ormai fosse inutile.<br \/>\nMentre guardava bruciare le pagine del Codex ripensava al potere celato nel libro che aveva appena letto, un altro Codex, sconosciuto ed arcano, che descriveva incantesimi di portata e potenza inimmaginabile, erano la summa necromantica e druidica, erano l\u2019alfa e l\u2019omega, terra aria fuoco ed acqua, fusi insieme e portati alla massima potenza.<br \/>\nSprazzi di atroce baldanza gli fecero notare che sebbene non avesse dormito, non era affatto stanco, non aveva sonno, sentiva come un fuoco ardere dentro di se, una forza incredibile percorreva tutto il suo corpo. Tutto si sentiva, tranne che umano.<\/p>\n<p>Oscurit\u00e0<\/p>\n<p>\u201cGaewalt!\u201d url\u00f2 quindi chiamando il barbaro velocemente si present\u00f2 inchinandosi al suo cospetto, \u201dVai la fuori e scegli uno tra quei briganti e assassini, prendi il pi\u00f9 valoroso fra loro\u201d.<br \/>\nGaewalt torn\u00f2 dopo qualche minuto, accompagnato da un grosso uomo dai lunghi capelli biondi che alla vista di Tourach si inchin\u00f2 di scatto, temendo di incrociarne persino lo sguardo.<br \/>\n\u201cIo sono Tourach, Signore supremo della Mano d&#8217;Ebano, vuoi far parte del mio esercito?\u201d, di petto e senza alcun pensiero il muscoloso uomo biondo rispose, \u201dSi, mio Signore, sono qui per questo\u201d.<br \/>\n\u201cBene, allora in segno di devozione e fedelt\u00e0 prendi la tua spada e tagliati la mano destra, subito!\u201d, l&#8217;uomo indugi\u00f2 un istante, si fece coraggio, prese l&#8217;affilata lama e in un colpo netto si amputo l&#8217;arto sinistro, subito cadde a terr\u00e0 in preda al dolore, tuttavia, con gelido cinismo esclam\u00f2 \u201dEcco mio signore, ma cos\u00ec, purtroppo, non sar\u00f2 pi\u00f9 utile al vostro scopo\u201d.<br \/>\n\u201cTi sbagli\u201d rispose Tourach d\u2019istinto, \u201dda oggi non sei pi\u00f9 un schifoso brigante, da oggi per la devozione a me dimostrata diventi un membro del mio esercito, ora vai!\u201d e con un gesto fece spuntare una mano d&#8217;ebano anche a lui, l&#8217;uomo, incredulo s&#8217;inchin\u00f2 e corse via osservandosi la nuova mano.<br \/>\nTourach si gir\u00f2 verso Geawalt e lo prese per la gola stringendolo, il barbaro rimase immobile senza difendersi, pian piano il colore della sua pelle si scur\u00ec e strane rune rosso fuoco gli apparvero sul viso.<br \/>\nPoco dopo l&#8217;oscuro signore lasci\u00f2 la presa, \u201dOra che conosci il rito e hai il potere di eseguirlo vai e recluta un esercito, chi si rifiuta di farne parte uccidilo.\u201d sbott\u00f2 quindi in un risata incontrollata, poi concluse \u201d Manda degli esploratori a cercare una dimora degna di me, il mio esercit\u00f2 sar\u00e0 il pi\u00f9 temibile che la storia di questo mondo ricordi\u201d.<\/p>\n<p>Un nuova giorno aveva fatto da poco capolino in Sosaria, ma qualcosa di terrificante quella mattina portava seco, l\u2019inizio di qualcosa di terribile, qualcosa che gli ignari abitanti di Sosaria nemmeno potevano immaginare\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Thread GDR di riferimento: [WORLD QUEST] La notte pi\u00f9 buia&#8230; Prologo Il Necromante brand\u00ec la pesante spada fronteggiando il basilisco, era enorme davanti a lui, men\u00f2 due fendenti ma andarono a vuoto e la bestia si lanci\u00f2 in avanti spalancando le fauci. 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