NomeBerserk
TagBsK
AllineamentoRazziale Drow – Neutrale
TipologiaMilitare
Forum


CAPITOLO 1: RISVEGLIO

Lexian si svegliò all’interno di una specie di seminterrato, i suoi ricordi erano confusi e precari. L’unica cosa che ricordava era la battaglia nella quale stavano combattendo lui e i suoi uomini:

-“Dove sono tutti? Che fine hanno fatto?”- pensò bruscamente.

Si guardò intorno, la stanza era buia, umida, vicino al letto nel quale riposava c’era un mobiletto con sopra diversi tipi di pozioni e unguenti. Intorno a lui non erano presenti indizi che potessero suggerigli la sua ubicazione.

All’improvviso sentì dei passi riecheggiare dietro l’unica porta della stanza, la porta si aprì lentamente e con un cigolio assordante, da dietro la porta spuntò una figura interamente vestita di nero e incappucciata, Lexian non lo riconobbe all’istante, ma aveva un qualcosa di familiare.

-“E cosi… è questo il tuo modo di comandare un esercito?”- disse l’uomo incappucciato.

Lexian riconobbe immediatamente la voce.

-“Dragoon… quanto tempo-

-“Ohh! vedo che il tuo intelletto si è sviluppato, sei riuscito a riconoscermi solo dalla voce… ammirevole…- disse DragoonBlade sarcastico

-“Non è stata la voce, ti ho riconosciuto perchè solo tu, in tutta Sosaria, ti saresti di permesso di parlarmi con quei toni”-

-Eheh fantastico! E’ per questo che sei sempre stato il mio braccio destro!-

-Dragoon non ho tempo da perdere con queste sciocchezze i miei uom..-

DragoonBlade interruppe Lexian bruscamente

-I TUOI UOMINI!, mio caro, sono dispersi su tutta Sosaria, mentre altri hanno cibato la nostra dea con le loro anime. Hai preteso troppo da te stesso e dalla tua gente, hai dichiarato guerra al mondo intero, tutta Sosaria si è alzata contro di voi e avete perso, perso rovinosamente…-

Ci fu qualche momento di silenzio, poi Lexian riprese:

-“Da quanto tempo sono qui?”-

-“Tre anni..”- rispose DragoonBlade

Lexian rimase sconvolto e lo sguardo li si perse nel vuoto. Si domandò che fine fecero tutti i suoi compagni: suo fratello Rayoneth, il suo braccio destro Jabura, Xavros, Noctis e tutti gli altri.. Tutti morti? No! Impossibile! Saranno riusciti a scamparla come sempre…

 Dragoon continuò:

-“La nostra gilda si è sciolta e al momento un gruppo chiamato Revenants sta avendo contatti con Lloth, non ho ancora capito in che rapporti siano, ma se non sono tutti morti credo stiano cercando la sua “benedizione”. Detto questo credo che tu capisca che non puoi perdere altro tempo a letto, devi riunire chi dei nostri è ancora in vita e rimpiazzare i morti”-

-“Tu che farai?”- chiese Lexian

-“Io devo capire che rapporti abbiano i Revenants con Lloth, quindi a capo di questa spedizione per radunare tutti ci sarai tu, una volta ancora.. Mentre io sarò via..-

Lexian interruppe Dragoon furiosamente:

-“TE NE VAI? UN’ALTRA VOLTA? Ricordi che tutto questo iniziò da una tua lettera vero? Ricordi che io una volta ero con il popolo libero di serpent’s hold e pur di non lasciarmi vivere la mia vita commettivi un omicidio dopo l’altro in quelle terre, RICORDI?! Me ne andai per far terminare queste ingiustizie, ti seguii nell’underdark e dopo lasciasti tutto sulle mie spalle, la gilda, le responsabilità, TUTTO! Adesso spiegami perchè ti ostini a lasciare a me il comando?”- 

Dragoon senza battere ciglio rispose:

-“Perchè tu sei più portato di me, l’unica cosa che ho sempre cercato è il potere, quando ho a che fare con persone più deboli di me mi spazientisco e questo va a influire sulle mie decisioni e comandi. Quel che ho fatto a Serpent’s è stato sia per ripicca, sia per il semplice fatto che quella non era la tua vita e tu lo sai benissimo.. Comunque basta con queste inutili ciance, non ho tempo da perdere! Ho addestrato un ragazzo molto promettente e ti accompagnerà nella tua spedizione, si farà trovare lui, il suo nome è Haschwalth. Avrai mie notizie una volta che avrete ricomposto la gilda, addio!”-

Lexian non replicò, in fondo sapeva che Dragoon aveva ragione, la vita a Serpent’s molte volte li capitava di non sentirla adatta lui. Capendo questo Lexian rimase in silenzio e salutandolo con un cenno lasciò che Dragoon sparisse nell’oscurità di quel seminterrato.


CAPITOLO 2: CONTATTO

Lexian si alzò dal  letto, addosso aveva pochi stracci, quindi si avvolse una coperta sulle spalle e si infilò degli stivalacci posti ai piedi del letto. Si alzò in piedi e nonostante fossero tre anni che era fermo a letto non sentiva nessuna difficoltà motoria, posò di nuovo gli occhi sulla moltitudine di pozioni e unguenti vicino al letto e capì che deve essere stata opera di Dragoon e delle sue doti alchemiche.Uscito dal seminterrato pensò a dove iniziar a cercare i suo compagni, non aveva indizi, l’unica cosa sulla quale poteva contare era la conoscenza che aveva delle abitudini della sua gente. Pensò a Jabura e alla sua passione per l’alcol e collegò l’informazione alla birra nanica di minoc. Era poco sul quale basarsi, ma era almeno un punto di partenza. Lexian si incamminò verso Minoc, l’aria notturna era piacevole, a giudicare dalla temperatura sarà stata primavera. I polmoni sembravano quasi rinfrancati dal respirare aria pura dopo tre anni di isolamento in quel seminterrato, il cielo era completamente privo di nubi e la luce della luna illuminava la chioma di Lexian, solitario sulla via di Minoc.. All’improvviso l’aria si fece fredda, cosi fredda da gelare i polmoni, una fitta nebbia si formò e il cielo una volta oscuratosi bloccò la luce della luna e fece scendere il buio più totale intorno a Lexian. Dalle ombre spuntò un ragno gigantesco e nella testa di Lexian una voce riecheggiava:

-“Valentine… Ancora in vita vedo… Ti ho cercato a lungo, ma a quanto pare Dragoon con la sua magia è riuscito a nasconderti bene. Ora mi chiedo, sei disposto a servirmi ancora?- sussurò Lloth la dea ragno.

Lexian si schiarì la voce e una volta inchinatosi disse con risolutezza:

-“Si mia dea e nonostante abbia fallito, continuerò sulla via decisa in passato. Non vi offriremo anime deboli di poveri innocenti. Le uniche anime a voi offerte verranno da prodi guerrieri e uomini temprati dalla guerra. Una volta ricomposto il mio esercito procederemo alla dichiarazione di guerra ai lord delle città militarizzate di Sosaria e questa volta non falliremo mia signora!”-

Lloth rispose:

-“Sono lieta di sentire queste parole… ma ora hai della concorrenza Valentine… sono nella tua mente.. so che Dragoon te ne ha parlato.. I Revenants.. Ora ti dirò cosa succederà in futuro: tu, il tuo futuro esercito e i Revenants combatterete per la supremazia dell’underdark e intanto riceverò anime da entrambi gli schieramenti. Chi di voi vincerà avrà la mia benedizione.. Prima di questo dovrai dimostrarmi di essere degno, il fallimento non è una cosa che tollero facilmente… lo sai…-

Il ragno sparì nell’oscurità e il rumore di migliaia di zampe circondava Lexian, un numero incalcolabile di ragni giganteschi si avvicinavano al guerriero. Pur essendo disarmato lottò senza sosta, riuscì a strappare una delle zampe di uno degli aracnidi e conficcarla nel muso di un altro, cercò di usare di tutto per restare in vita, rami, pietre e le sue stesse mani. Un momento prima di esser sopraffatto un fulmine si scagliò dal cielo e cadde sopra un gruppo di ragni, un giovane drow dai capelli argentei apparve dinanzi a lui donandoli un’arma, lui e Lexian combatterono per diverse ore. Caduto l’ultimo ragno la nebbia e le nubi si diradarono e le temperatura tornò mite. Affannando Lexian chiese allo sconosciuto:

-“Non so chi tu sia, ma ti devo dei ringraziamenti. Dimmi il tuo nome”-

-“Haschwalth”- rispose schietto il drow

Lexian collegò immediatamente il nome, era il giovane che  di cui Dragoon aveva parlato.

-Io sono Lexian, Dragoon mi ha parlato di te-

-So chi sei mio lord, ma non c’è tempo da perdere in chiacchere. Quelle bestie potrebbero tornare, dove vi state dirigendo?-

Lexian rimase stupito da quanto quel giovane fosse educato e di ottime maniere, ma che allo stesso tempo trasmettesse grande potenza.

-Sto dirigendomi a Minoc, ho le mie buone ragioni per pensare che un mio compagno e forse altri componenti si siano ritirati nelle terre naniche- rispose Lexian

-Ma è un’idea che rasenta il ridicolo, i nani non vedono di buon occhio la nostra razza, perchè mai dovrebbero ritirarsi in terre nemiche?- replicò Haschwalth

-Mettiamola cosi, questo mio compagno del quale stiamo parlando, è un uomo alquanto singolare- disse Lexian ridacchiando. Finita la conversazione i due si incamminarono verso Minoc. Durante il viaggio Haschwalth  si dimostrò un uomo di poche parole, ma pieno di risorse, possedeva moltissime doti e conoscenze: magia, scherma, arceria, metodi di sopravvivenza e si dimostrò persino molto abile con diversi strumenti musicali, Lexian era stupito e incuriosito da questo Drow dai capelli argentati.

Dopo diversi giorni di cammino i due si trovarono davanti alle porte di Minoc e in cuor di Lexian c’era la speranza di incontrare i suoi vecchi compagni d’arme.

 

CAPITOLO 3: AMICIZIA

Prima di entrare in città i due si camuffarono adeguatamente, i drow non erano visti di buon occhio nelle terre di Minoc. Il primo luogo da visitare era la taverna. Appena arrivarono a destinazione, Lexian notò all’interno della taverna un trambusto non indifferente. Un nano sfrecciò fuori dalla finestra andando a sbattere al muro, per  poi accasciarsi per terra con un gemito. Haschwalth si fiondò all’interno e in men che non si dica legò e portò fuori un giovane drow ubriaco, dicendo:

-“Capisco cosa intendavate per singolare”-

Lexian riconobbe l’elfo legato, era Jabura. I due lo portarono sulla riva di un fiume vicino e con qualche secchiata d’acqua li fecero riprendere i sensi.

-” Sempre il solito, quando ti deciderai a smettere con l’alcol?” disse Lexian

Jabura sentendo quella voce, incredulo sgranò gli occhi.

-“LEXIAN?! Sei davvero tu?-

-“Sono io amico mio, che mi dici degli altri?” chiese Lexian

-“Non ho belle notizie. Xavros, Noctis e Dario sono morti; tuo fratello e Silent sono dispersi, mentre Tonino e Cadavircal si sono uniti ai Revenants”- disse Jabura

Incupito, Lexian chiese:

-“Tu che cosa hai fatto in questi tre anni?”-

-“Ho radunato dei combattenti aspettando il tuo ritorno, sapevo che non potevi essere morto”- disse Jabura fiero di sè

-“Tutto merito di Dragoon…”- disse Lexian

-“Dragoon?! Si è fatto vivo?! Si unirà di nuovo a noi?!”- chiese Jabura incredulo

-“Al momento vuole capire meglio la connessione tra i Revenants e Lloth, ma credo che in futuro si farà vivo!”-

-“Che centrano i Revenants con la nostra dea?”-

-“Mentre venivo qui a Minoc Lloth si è manifestata a me e mi ha rivelato che noi e i Revenants saremo in competizione per la supremazia dell’underdark. Per ora non so altro, possiamo solo aspettare notizie di Dragoon per saperne di più in merito. Comunque quest’uomo che mi accompagna e che ti ha legato è Haschwalth, se non fosse stato per lui al momento non sarei qui probabilmente.”

Jabura e Haschwalth si strinsero la mano, Jabura quasi ringhiando disse:

-“piacere”- Jabura era un tipo orgoglioso, sicuramente la sconfitta ricevuta in taverna continuava a farsi sentire. Una volta finite le presentazioni Jabura accompagnò Lexian e Haschwalth dove erano stanziati gli uomini radunati da lui. Mancava poco, gli uomini c’erano e Jabura, braccio destro di Lexian era ancora in vita. Il prossimo passo era dirigersi verso l’underdark. La notte prima della partenza Jabura presentò a Lexian un guerriero che alle apparenze poteva esser scambiato per un barbaro e non per un drow. Era più alto e più massiccio di Jabura che era il più possente drow che Lexian avesse mai visto, il nome di questo drow era Rollo Lothbrok. Jabura lo descrisse come un guerriero pieno di talento, ma altrettanto violento. Sapendo questo prima di accettarlo come membro, Lexian spiegò al gigantesco Drow che la linea di comportamento dei Berserk non prevedeva atti di estrema violenza infondata. Rollo, anche se riluttante, accettò senza troppe storie. Dopo Rollo, un’altra persona aveva bisogno di presentazioni. Il suo nome era Xehanort, un druido che aveva intorno a se un’aria di riservatezza, Lexian e lui non parlarono quasi per niente la notte della vigilia del viaggio. Quella notte Lexian si coricò pensando al fratello Rayoneth, si chiedeva dove potesse essere, ma scelse di rinviare la sua ricerca, i fatti accaduti e l’avvicinarsi dei Revenants all’underdark richiedevono un intervento immediato, poi scivolò nel sonno, sollevato dal pensiero della probabile morte del suo migliore amico…

 

CAPITOLO 4: CASA

Il mattino seguente l’esercito di drow partì dalle periferie di Minoc per raggiungere Wind. Durante il viaggio Lexian scrutò gli uomini radunati da Jabura, non tutti erano drow, ma tutti sembravano godere di ottima salute e ben nutriti. La marcia verso l’underdark procedette senza imprevisti. Lexian e i suoi entrarono a Wind.. Nessuna traccia dei Revenants.. Wind era più tranquilla che mai, ma quella era solamente la calma prima della tempesta, di li a poco la guerra si sarebbe scatenata per quelle strade. Il gruppo principale, composto da Lexian, Haschwalth, Jabura, Rollo e Xehanort si incamminò verso la vecchia sede Berserk; dovevano accertarsi delle condizioni del cristallo nero. Le gigantesche sale della sede non avevano visto anima viva per molto tempo, tutto era ricoperto da polvere e ragnatele, inoltre il disordine generale faceva intuire che la sede fu anche saccheggiata. Questo fece temere il peggio per il cristallo nero, ma la sala dove esso risiedeva era protetto da una delle più potenti magie di Dragoon, la porta si sarebbe aperta solo pronunciando delle parole specifiche. Il gruppo, una volta arrivato alla stanza più alta della sede, si trovò davanti alla porta magica. Si notava che la porta era stata soggetta a tentavi di scasso, c’erano tagli e scalfitture su di essa, Lexian si avvicinò alla porta la accarezzò con la punta delle dita e sussurrò alcune parole, i presenti non riuscirono a udirle. La porta si aprì con un suono assordante, la luce violastra che proveniva da dietro la porta presagiva buone notizie. Il cristallo era li, roteante nel vuoto, emanava una luce viola e scrutandolo bene era possibile sentire le grida delle persone assorbite dalla reliquia. Non c’era tempo da perdere, gli uomini si dettero da fare per riassettare l’ordine all’interno della sede e soprattutto, l’arrivo dei Revenants, era solo questione di tempo, le difese della città andavano rinforzate. Quella notte Lexian fece un giro per la città accertandosi delle condizioni di essa, la scomparsa dei Berserk aveva decretato anche la caduta di Wind. La città era abbandonata a se stessa, mentre passeggiava Lexian notò una strana luce in un  vicolo vicino, riconobbe l’incantesimo, era successa la stessa cosa quattro anni fa nei boschi. Era una lettera di DragoonBlade era breve, ma sollevò l’animo di Lexian enormemente:

“Lexian so che sei tornato a Wind e che sei riuscito a radunare un numero accettabile di uomini, sappi che questa volta mi unirò a voi e che combatteremo di nuovo fianco fianco. Per quanto riguarda i Revenants, parleremo faccia a faccia.”

DragoonBlade

 

Dragoon si sarebbe unito a loro in battaglia, la notizia rassicurava Lexian, avere un uomo potente come DragoonBlade al proprio fianco rassicura sempre le truppe. Finito il giro della città, Lexian tornò alla sede, tutto sembrava stesse andando per il meglio. La gilda stava rinascendo, Dragoon e Jabura erano al suo fianco, ma suo fratello Rayoneth mancava ancora all’appello.. Ora l’unica cosa da fare era aspettare l’arrivo dei Revenants..

 

NomeBerserk
TagBsK
AllineamentoRazziale Drow – Neutrale
TipologiaMilitare
Forum


CAPITOLO 1: RISVEGLIO

Lexian si svegliò all’interno di una specie di seminterrato, i suoi ricordi erano confusi e precari. L’unica cosa che ricordava era la battaglia nella quale stavano combattendo lui e i suoi uomini:

-“Dove sono tutti? Che fine hanno fatto?”- pensò bruscamente.

Si guardò intorno, la stanza era buia, umida, vicino al letto nel quale riposava c’era un mobiletto con sopra diversi tipi di pozioni e unguenti. Intorno a lui non erano presenti indizi che potessero suggerigli la sua ubicazione.

All’improvviso sentì dei passi riecheggiare dietro l’unica porta della stanza, la porta si aprì lentamente e con un cigolio assordante, da dietro la porta spuntò una figura interamente vestita di nero e incappucciata, Lexian non lo riconobbe all’istante, ma aveva un qualcosa di familiare.

-“E cosi… è questo il tuo modo di comandare un esercito?”- disse l’uomo incappucciato.

Lexian riconobbe immediatamente la voce.

-“Dragoon… quanto tempo-

-“Ohh! vedo che il tuo intelletto si è sviluppato, sei riuscito a riconoscermi solo dalla voce… ammirevole…- disse DragoonBlade sarcastico

-“Non è stata la voce, ti ho riconosciuto perchè solo tu, in tutta Sosaria, ti saresti di permesso di parlarmi con quei toni”-

-Eheh fantastico! E’ per questo che sei sempre stato il mio braccio destro!-

-Dragoon non ho tempo da perdere con queste sciocchezze i miei uom..-

DragoonBlade interruppe Lexian bruscamente

-I TUOI UOMINI!, mio caro, sono dispersi su tutta Sosaria, mentre altri hanno cibato la nostra dea con le loro anime. Hai preteso troppo da te stesso e dalla tua gente, hai dichiarato guerra al mondo intero, tutta Sosaria si è alzata contro di voi e avete perso, perso rovinosamente…-

Ci fu qualche momento di silenzio, poi Lexian riprese:

-“Da quanto tempo sono qui?”-

-“Tre anni..”- rispose DragoonBlade

Lexian rimase sconvolto e lo sguardo li si perse nel vuoto. Si domandò che fine fecero tutti i suoi compagni: suo fratello Rayoneth, il suo braccio destro Jabura, Xavros, Noctis e tutti gli altri.. Tutti morti? No! Impossibile! Saranno riusciti a scamparla come sempre…

 Dragoon continuò:

-“La nostra gilda si è sciolta e al momento un gruppo chiamato Revenants sta avendo contatti con Lloth, non ho ancora capito in che rapporti siano, ma se non sono tutti morti credo stiano cercando la sua “benedizione”. Detto questo credo che tu capisca che non puoi perdere altro tempo a letto, devi riunire chi dei nostri è ancora in vita e rimpiazzare i morti”-

-“Tu che farai?”- chiese Lexian

-“Io devo capire che rapporti abbiano i Revenants con Lloth, quindi a capo di questa spedizione per radunare tutti ci sarai tu, una volta ancora.. Mentre io sarò via..-

Lexian interruppe Dragoon furiosamente:

-“TE NE VAI? UN’ALTRA VOLTA? Ricordi che tutto questo iniziò da una tua lettera vero? Ricordi che io una volta ero con il popolo libero di serpent’s hold e pur di non lasciarmi vivere la mia vita commettivi un omicidio dopo l’altro in quelle terre, RICORDI?! Me ne andai per far terminare queste ingiustizie, ti seguii nell’underdark e dopo lasciasti tutto sulle mie spalle, la gilda, le responsabilità, TUTTO! Adesso spiegami perchè ti ostini a lasciare a me il comando?”- 

Dragoon senza battere ciglio rispose:

-“Perchè tu sei più portato di me, l’unica cosa che ho sempre cercato è il potere, quando ho a che fare con persone più deboli di me mi spazientisco e questo va a influire sulle mie decisioni e comandi. Quel che ho fatto a Serpent’s è stato sia per ripicca, sia per il semplice fatto che quella non era la tua vita e tu lo sai benissimo.. Comunque basta con queste inutili ciance, non ho tempo da perdere! Ho addestrato un ragazzo molto promettente e ti accompagnerà nella tua spedizione, si farà trovare lui, il suo nome è Haschwalth. Avrai mie notizie una volta che avrete ricomposto la gilda, addio!”-

Lexian non replicò, in fondo sapeva che Dragoon aveva ragione, la vita a Serpent’s molte volte li capitava di non sentirla adatta lui. Capendo questo Lexian rimase in silenzio e salutandolo con un cenno lasciò che Dragoon sparisse nell’oscurità di quel seminterrato.


CAPITOLO 2: CONTATTO

Lexian si alzò dal  letto, addosso aveva pochi stracci, quindi si avvolse una coperta sulle spalle e si infilò degli stivalacci posti ai piedi del letto. Si alzò in piedi e nonostante fossero tre anni che era fermo a letto non sentiva nessuna difficoltà motoria, posò di nuovo gli occhi sulla moltitudine di pozioni e unguenti vicino al letto e capì che deve essere stata opera di Dragoon e delle sue doti alchemiche.Uscito dal seminterrato pensò a dove iniziar a cercare i suo compagni, non aveva indizi, l’unica cosa sulla quale poteva contare era la conoscenza che aveva delle abitudini della sua gente. Pensò a Jabura e alla sua passione per l’alcol e collegò l’informazione alla birra nanica di minoc. Era poco sul quale basarsi, ma era almeno un punto di partenza. Lexian si incamminò verso Minoc, l’aria notturna era piacevole, a giudicare dalla temperatura sarà stata primavera. I polmoni sembravano quasi rinfrancati dal respirare aria pura dopo tre anni di isolamento in quel seminterrato, il cielo era completamente privo di nubi e la luce della luna illuminava la chioma di Lexian, solitario sulla via di Minoc.. All’improvviso l’aria si fece fredda, cosi fredda da gelare i polmoni, una fitta nebbia si formò e il cielo una volta oscuratosi bloccò la luce della luna e fece scendere il buio più totale intorno a Lexian. Dalle ombre spuntò un ragno gigantesco e nella testa di Lexian una voce riecheggiava:

-“Valentine… Ancora in vita vedo… Ti ho cercato a lungo, ma a quanto pare Dragoon con la sua magia è riuscito a nasconderti bene. Ora mi chiedo, sei disposto a servirmi ancora?- sussurò Lloth la dea ragno.

Lexian si schiarì la voce e una volta inchinatosi disse con risolutezza:

-“Si mia dea e nonostante abbia fallito, continuerò sulla via decisa in passato. Non vi offriremo anime deboli di poveri innocenti. Le uniche anime a voi offerte verranno da prodi guerrieri e uomini temprati dalla guerra. Una volta ricomposto il mio esercito procederemo alla dichiarazione di guerra ai lord delle città militarizzate di Sosaria e questa volta non falliremo mia signora!”-

Lloth rispose:

-“Sono lieta di sentire queste parole… ma ora hai della concorrenza Valentine… sono nella tua mente.. so che Dragoon te ne ha parlato.. I Revenants.. Ora ti dirò cosa succederà in futuro: tu, il tuo futuro esercito e i Revenants combatterete per la supremazia dell’underdark e intanto riceverò anime da entrambi gli schieramenti. Chi di voi vincerà avrà la mia benedizione.. Prima di questo dovrai dimostrarmi di essere degno, il fallimento non è una cosa che tollero facilmente… lo sai…-

Il ragno sparì nell’oscurità e il rumore di migliaia di zampe circondava Lexian, un numero incalcolabile di ragni giganteschi si avvicinavano al guerriero. Pur essendo disarmato lottò senza sosta, riuscì a strappare una delle zampe di uno degli aracnidi e conficcarla nel muso di un altro, cercò di usare di tutto per restare in vita, rami, pietre e le sue stesse mani. Un momento prima di esser sopraffatto un fulmine si scagliò dal cielo e cadde sopra un gruppo di ragni, un giovane drow dai capelli argentei apparve dinanzi a lui donandoli un’arma, lui e Lexian combatterono per diverse ore. Caduto l’ultimo ragno la nebbia e le nubi si diradarono e le temperatura tornò mite. Affannando Lexian chiese allo sconosciuto:

-“Non so chi tu sia, ma ti devo dei ringraziamenti. Dimmi il tuo nome”-

-“Haschwalth”- rispose schietto il drow

Lexian collegò immediatamente il nome, era il giovane che  di cui Dragoon aveva parlato.

-Io sono Lexian, Dragoon mi ha parlato di te-

-So chi sei mio lord, ma non c’è tempo da perdere in chiacchere. Quelle bestie potrebbero tornare, dove vi state dirigendo?-

Lexian rimase stupito da quanto quel giovane fosse educato e di ottime maniere, ma che allo stesso tempo trasmettesse grande potenza.

-Sto dirigendomi a Minoc, ho le mie buone ragioni per pensare che un mio compagno e forse altri componenti si siano ritirati nelle terre naniche- rispose Lexian

-Ma è un’idea che rasenta il ridicolo, i nani non vedono di buon occhio la nostra razza, perchè mai dovrebbero ritirarsi in terre nemiche?- replicò Haschwalth

-Mettiamola cosi, questo mio compagno del quale stiamo parlando, è un uomo alquanto singolare- disse Lexian ridacchiando. Finita la conversazione i due si incamminarono verso Minoc. Durante il viaggio Haschwalth  si dimostrò un uomo di poche parole, ma pieno di risorse, possedeva moltissime doti e conoscenze: magia, scherma, arceria, metodi di sopravvivenza e si dimostrò persino molto abile con diversi strumenti musicali, Lexian era stupito e incuriosito da questo Drow dai capelli argentati.

Dopo diversi giorni di cammino i due si trovarono davanti alle porte di Minoc e in cuor di Lexian c’era la speranza di incontrare i suoi vecchi compagni d’arme.

 

CAPITOLO 3: AMICIZIA

Prima di entrare in città i due si camuffarono adeguatamente, i drow non erano visti di buon occhio nelle terre di Minoc. Il primo luogo da visitare era la taverna. Appena arrivarono a destinazione, Lexian notò all’interno della taverna un trambusto non indifferente. Un nano sfrecciò fuori dalla finestra andando a sbattere al muro, per  poi accasciarsi per terra con un gemito. Haschwalth si fiondò all’interno e in men che non si dica legò e portò fuori un giovane drow ubriaco, dicendo:

-“Capisco cosa intendavate per singolare”-

Lexian riconobbe l’elfo legato, era Jabura. I due lo portarono sulla riva di un fiume vicino e con qualche secchiata d’acqua li fecero riprendere i sensi.

-” Sempre il solito, quando ti deciderai a smettere con l’alcol?” disse Lexian

Jabura sentendo quella voce, incredulo sgranò gli occhi.

-“LEXIAN?! Sei davvero tu?-

-“Sono io amico mio, che mi dici degli altri?” chiese Lexian

-“Non ho belle notizie. Xavros, Noctis e Dario sono morti; tuo fratello e Silent sono dispersi, mentre Tonino e Cadavircal si sono uniti ai Revenants”- disse Jabura

Incupito, Lexian chiese:

-“Tu che cosa hai fatto in questi tre anni?”-

-“Ho radunato dei combattenti aspettando il tuo ritorno, sapevo che non potevi essere morto”- disse Jabura fiero di sè

-“Tutto merito di Dragoon…”- disse Lexian

-“Dragoon?! Si è fatto vivo?! Si unirà di nuovo a noi?!”- chiese Jabura incredulo

-“Al momento vuole capire meglio la connessione tra i Revenants e Lloth, ma credo che in futuro si farà vivo!”-

-“Che centrano i Revenants con la nostra dea?”-

-“Mentre venivo qui a Minoc Lloth si è manifestata a me e mi ha rivelato che noi e i Revenants saremo in competizione per la supremazia dell’underdark. Per ora non so altro, possiamo solo aspettare notizie di Dragoon per saperne di più in merito. Comunque quest’uomo che mi accompagna e che ti ha legato è Haschwalth, se non fosse stato per lui al momento non sarei qui probabilmente.”

Jabura e Haschwalth si strinsero la mano, Jabura quasi ringhiando disse:

-“piacere”- Jabura era un tipo orgoglioso, sicuramente la sconfitta ricevuta in taverna continuava a farsi sentire. Una volta finite le presentazioni Jabura accompagnò Lexian e Haschwalth dove erano stanziati gli uomini radunati da lui. Mancava poco, gli uomini c’erano e Jabura, braccio destro di Lexian era ancora in vita. Il prossimo passo era dirigersi verso l’underdark. La notte prima della partenza Jabura presentò a Lexian un guerriero che alle apparenze poteva esser scambiato per un barbaro e non per un drow. Era più alto e più massiccio di Jabura che era il più possente drow che Lexian avesse mai visto, il nome di questo drow era Rollo Lothbrok. Jabura lo descrisse come un guerriero pieno di talento, ma altrettanto violento. Sapendo questo prima di accettarlo come membro, Lexian spiegò al gigantesco Drow che la linea di comportamento dei Berserk non prevedeva atti di estrema violenza infondata. Rollo, anche se riluttante, accettò senza troppe storie. Dopo Rollo, un’altra persona aveva bisogno di presentazioni. Il suo nome era Xehanort, un druido che aveva intorno a se un’aria di riservatezza, Lexian e lui non parlarono quasi per niente la notte della vigilia del viaggio. Quella notte Lexian si coricò pensando al fratello Rayoneth, si chiedeva dove potesse essere, ma scelse di rinviare la sua ricerca, i fatti accaduti e l’avvicinarsi dei Revenants all’underdark richiedevono un intervento immediato, poi scivolò nel sonno, sollevato dal pensiero della probabile morte del suo migliore amico…

 

CAPITOLO 4: CASA

Il mattino seguente l’esercito di drow partì dalle periferie di Minoc per raggiungere Wind. Durante il viaggio Lexian scrutò gli uomini radunati da Jabura, non tutti erano drow, ma tutti sembravano godere di ottima salute e ben nutriti. La marcia verso l’underdark procedette senza imprevisti. Lexian e i suoi entrarono a Wind.. Nessuna traccia dei Revenants.. Wind era più tranquilla che mai, ma quella era solamente la calma prima della tempesta, di li a poco la guerra si sarebbe scatenata per quelle strade. Il gruppo principale, composto da Lexian, Haschwalth, Jabura, Rollo e Xehanort si incamminò verso la vecchia sede Berserk; dovevano accertarsi delle condizioni del cristallo nero. Le gigantesche sale della sede non avevano visto anima viva per molto tempo, tutto era ricoperto da polvere e ragnatele, inoltre il disordine generale faceva intuire che la sede fu anche saccheggiata. Questo fece temere il peggio per il cristallo nero, ma la sala dove esso risiedeva era protetto da una delle più potenti magie di Dragoon, la porta si sarebbe aperta solo pronunciando delle parole specifiche. Il gruppo, una volta arrivato alla stanza più alta della sede, si trovò davanti alla porta magica. Si notava che la porta era stata soggetta a tentavi di scasso, c’erano tagli e scalfitture su di essa, Lexian si avvicinò alla porta la accarezzò con la punta delle dita e sussurrò alcune parole, i presenti non riuscirono a udirle. La porta si aprì con un suono assordante, la luce violastra che proveniva da dietro la porta presagiva buone notizie. Il cristallo era li, roteante nel vuoto, emanava una luce viola e scrutandolo bene era possibile sentire le grida delle persone assorbite dalla reliquia. Non c’era tempo da perdere, gli uomini si dettero da fare per riassettare l’ordine all’interno della sede e soprattutto, l’arrivo dei Revenants, era solo questione di tempo, le difese della città andavano rinforzate. Quella notte Lexian fece un giro per la città accertandosi delle condizioni di essa, la scomparsa dei Berserk aveva decretato anche la caduta di Wind. La città era abbandonata a se stessa, mentre passeggiava Lexian notò una strana luce in un  vicolo vicino, riconobbe l’incantesimo, era successa la stessa cosa quattro anni fa nei boschi. Era una lettera di DragoonBlade era breve, ma sollevò l’animo di Lexian enormemente:

“Lexian so che sei tornato a Wind e che sei riuscito a radunare un numero accettabile di uomini, sappi che questa volta mi unirò a voi e che combatteremo di nuovo fianco fianco. Per quanto riguarda i Revenants, parleremo faccia a faccia.”

DragoonBlade

 

Dragoon si sarebbe unito a loro in battaglia, la notizia rassicurava Lexian, avere un uomo potente come DragoonBlade al proprio fianco rassicura sempre le truppe. Finito il giro della città, Lexian tornò alla sede, tutto sembrava stesse andando per il meglio. La gilda stava rinascendo, Dragoon e Jabura erano al suo fianco, ma suo fratello Rayoneth mancava ancora all’appello.. Ora l’unica cosa da fare era aspettare l’arrivo dei Revenants..