NomeOrdine della Fenice
TagOdF
AllineamentoNeutrale
TipologiaNon Militare
Forum 

 

Quattro lunghi anni sono passati da quella serata di primavera. A Nujel’m il sole era ormai all’orizzonte e si sentiva l’odore del mare fresco e inebriante che solo questa splendida città può regalare. Ero seduto nella grande sala in attesa di quello che avrebbe cambiato il mio destino.
All’improvviso un rumore di passi attirò la mia attenzione , di gran premura si avvicinò il mago Seumas e mi disse che aveva avuto una visione , la sua voce era piena di entusiasmo e iniziò il suo racconto :
“Mitrandil amico mio ho visto delle terre lontane , terre non ancora esplorate , può sembrare strano che esistano ancora, nel pianeta che noi abitiamo, delle terre praticamente sconosciute , dove il suolo è ancora fertile , in queste terre abitano intere popolazioni che nessun ricordo hanno di noi .
Esseri viventi in piena simbiosi con la natura dalla quale traggono potere. Ho visto un uomo, la sua pelle è scura, i suoi lunghi capelli argentati coprono il suo viso ormai segnato dal tempo , il suo spirito è potente . “Devo incontrarlo”.
Il suo entusiasmo mi avvolse a tal punto che decisi di accompagnarlo lungo questo viaggio .
Ci rivolgemmo al nostro maestro per la sua benedizione prima della partenza. Insieme a noi si unirono una compagnia di altri uomini: Il valido Trinity , il guerriero Kabula , il misterioso Lokione e gli abili Hiryth ,Puma e Pino il Picco che spinti dal desiderio di scoprire un nuovo minerale da modellare con le loro arti lavorative avrebbero contribuito nella manutenzione delle armi e armature.
Il viaggio fu lungo e stancante , il morale era basso , dopo anni di cammino solo la devozione per la Dea Amberyl ci avrebbe tenuto uniti.
Un giorno, quasi in maniera inaspettata , incontrammo un giovane uomo. Everton ci offrii asilo nel suo villaggio, una grotta nascondeva l’ingresso , al suo interno si aprii uno scenario meraviglioso , una natura incontaminata. I suoi abitanti per lo più contadini , come nella visione, avevano un profondo rispetto per la natura. Venimmo accolti tutti con grande amore e fummo accompagnati dal loro capo. Era proprio quel vecchio della visione .
Parallax, questo era il suo nome , ci disse che da tempo aspettava il nostro arrivo , ci spiegò il loro modo di vivere, le loro usanze , il loro credo , addestrò Seumas all’uso delle arti magiche della natura e come trarne forza da essa.
Noi ricambiammo insegnando loro come modellare il metallo , spiegammo come da un minerale grezzo potevano nascere utili attrezzi per coltivare la terra .
Continuai ad allenarmi e insegnai al giovane Everton a schermare e a difendersi.
Una notte fui svegliato dall’amico Seumas , mi disse che aveva sognato i vessilli delle grandi città di Sosaria in fiamme .
“E’ un segno , qualcosa di terrificante sta accadendo , dobbiamo tornare a casa”
Parallax ci diede la sua benedizione e disse al giovane Everton di venire con noi .
“Hai appreso molto dai nostri nuovi amici , ora sei un guerriero, va e aiutali , come loro hanno fatto con noi “.
Non sapevamo cosa ci aspettasse al nostro ritorno a casa , la mia speranza era di ritrovare tutto per come lo avevamo lasciato, ma quando in nostri piedi iniziavano a calpestare la terra che ricordavamo , tutto era cambiato , i volti dei compagni d’armi di un tempo non c’erano più , le città rigogliose come Minoc protette dai valorosi nani erano in mano agli assassini, la sua rigogliosa miniera luogo di lavoro ma anche di incontro era orami dipinta con sangue dei minatori e non c’erano più le guardie a difenderla .
La bellissima Camelot era infestata dai briganti , le sue mura erano sfoglie, le sue case distrutte e saccheggiate , dove sono i valorosi Guerrieri di Camelot ? .
Gli elfi non proteggevano più i maestosi alberi di Yew .
Solo poche città riuscirono a difendere le proprie mura, i Valorosi Zoe a Britannia e gli Ice a Northgard , dove erano finiti tutti come mai adesso è tutto in mano agli assassini e ai briganti?
La speranza era nel rivedere la cara e vecchia Nujel’m ancora in mano agli OAX , ma pochi di loro erano rimasti .
Camminando per le vie della città , vedevo davanti a me la mia vecchia dimora ormai distrutta e saccheggiata , non avevamo più nulla , avevamo perso tutto.
Un silenzio assordante investiva i nostri cuori stanchi e provati dal viaggio e rivedere la nostra terra ormai in declino non fece altro che aggravare il nostro umore .
Feci un grosso respiro e dissi con voce ferma :
“Questa non è la terra che ricordavo , questa non è casa , amici miei troppo tempo è passato e non sappiamo cosa sia successo per creare questo caos. Io vi ho portato lontano dalle vostre case , io vi ho allontanato dai vostri affetti. E’ tutta colpa mia , ma farò tutto ciò che è in mio potere per cercare di ridarvi quello che il tempo ci ha tolto e quello che abbiamo perso .
Siamo stati lontani troppo tempo , ma in questo tempo abbiamo creato un unione dura come le scaglie di drago e ci riprenderemo quello che è nostro, risorgeremo come la Fenice risorge dalle proprie ceneri “.
Cosi’ nacque l’ordine della fenice, un gruppo di uomini, elfi e nani con un unico obiettivo, far risorgere quello che un tempo era la nostra terra e per essa siamo ancora oggi pronti a morire.

 

NomeOrdine della Fenice
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Quattro lunghi anni sono passati da quella serata di primavera. A Nujel’m il sole era ormai all’orizzonte e si sentiva l’odore del mare fresco e inebriante che solo questa splendida città può regalare. Ero seduto nella grande sala in attesa di quello che avrebbe cambiato il mio destino.
All’improvviso un rumore di passi attirò la mia attenzione , di gran premura si avvicinò il mago Seumas e mi disse che aveva avuto una visione , la sua voce era piena di entusiasmo e iniziò il suo racconto :
“Mitrandil amico mio ho visto delle terre lontane , terre non ancora esplorate , può sembrare strano che esistano ancora, nel pianeta che noi abitiamo, delle terre praticamente sconosciute , dove il suolo è ancora fertile , in queste terre abitano intere popolazioni che nessun ricordo hanno di noi .
Esseri viventi in piena simbiosi con la natura dalla quale traggono potere. Ho visto un uomo, la sua pelle è scura, i suoi lunghi capelli argentati coprono il suo viso ormai segnato dal tempo , il suo spirito è potente . “Devo incontrarlo”.
Il suo entusiasmo mi avvolse a tal punto che decisi di accompagnarlo lungo questo viaggio .
Ci rivolgemmo al nostro maestro per la sua benedizione prima della partenza. Insieme a noi si unirono una compagnia di altri uomini: Il valido Trinity , il guerriero Kabula , il misterioso Lokione e gli abili Hiryth ,Puma e Pino il Picco che spinti dal desiderio di scoprire un nuovo minerale da modellare con le loro arti lavorative avrebbero contribuito nella manutenzione delle armi e armature.
Il viaggio fu lungo e stancante , il morale era basso , dopo anni di cammino solo la devozione per la Dea Amberyl ci avrebbe tenuto uniti.
Un giorno, quasi in maniera inaspettata , incontrammo un giovane uomo. Everton ci offrii asilo nel suo villaggio, una grotta nascondeva l’ingresso , al suo interno si aprii uno scenario meraviglioso , una natura incontaminata. I suoi abitanti per lo più contadini , come nella visione, avevano un profondo rispetto per la natura. Venimmo accolti tutti con grande amore e fummo accompagnati dal loro capo. Era proprio quel vecchio della visione .
Parallax, questo era il suo nome , ci disse che da tempo aspettava il nostro arrivo , ci spiegò il loro modo di vivere, le loro usanze , il loro credo , addestrò Seumas all’uso delle arti magiche della natura e come trarne forza da essa.
Noi ricambiammo insegnando loro come modellare il metallo , spiegammo come da un minerale grezzo potevano nascere utili attrezzi per coltivare la terra .
Continuai ad allenarmi e insegnai al giovane Everton a schermare e a difendersi.
Una notte fui svegliato dall’amico Seumas , mi disse che aveva sognato i vessilli delle grandi città di Sosaria in fiamme .
“E’ un segno , qualcosa di terrificante sta accadendo , dobbiamo tornare a casa”
Parallax ci diede la sua benedizione e disse al giovane Everton di venire con noi .
“Hai appreso molto dai nostri nuovi amici , ora sei un guerriero, va e aiutali , come loro hanno fatto con noi “.
Non sapevamo cosa ci aspettasse al nostro ritorno a casa , la mia speranza era di ritrovare tutto per come lo avevamo lasciato, ma quando in nostri piedi iniziavano a calpestare la terra che ricordavamo , tutto era cambiato , i volti dei compagni d’armi di un tempo non c’erano più , le città rigogliose come Minoc protette dai valorosi nani erano in mano agli assassini, la sua rigogliosa miniera luogo di lavoro ma anche di incontro era orami dipinta con sangue dei minatori e non c’erano più le guardie a difenderla .
La bellissima Camelot era infestata dai briganti , le sue mura erano sfoglie, le sue case distrutte e saccheggiate , dove sono i valorosi Guerrieri di Camelot ? .
Gli elfi non proteggevano più i maestosi alberi di Yew .
Solo poche città riuscirono a difendere le proprie mura, i Valorosi Zoe a Britannia e gli Ice a Northgard , dove erano finiti tutti come mai adesso è tutto in mano agli assassini e ai briganti?
La speranza era nel rivedere la cara e vecchia Nujel’m ancora in mano agli OAX , ma pochi di loro erano rimasti .
Camminando per le vie della città , vedevo davanti a me la mia vecchia dimora ormai distrutta e saccheggiata , non avevamo più nulla , avevamo perso tutto.
Un silenzio assordante investiva i nostri cuori stanchi e provati dal viaggio e rivedere la nostra terra ormai in declino non fece altro che aggravare il nostro umore .
Feci un grosso respiro e dissi con voce ferma :
“Questa non è la terra che ricordavo , questa non è casa , amici miei troppo tempo è passato e non sappiamo cosa sia successo per creare questo caos. Io vi ho portato lontano dalle vostre case , io vi ho allontanato dai vostri affetti. E’ tutta colpa mia , ma farò tutto ciò che è in mio potere per cercare di ridarvi quello che il tempo ci ha tolto e quello che abbiamo perso .
Siamo stati lontani troppo tempo , ma in questo tempo abbiamo creato un unione dura come le scaglie di drago e ci riprenderemo quello che è nostro, risorgeremo come la Fenice risorge dalle proprie ceneri “.
Cosi’ nacque l’ordine della fenice, un gruppo di uomini, elfi e nani con un unico obiettivo, far risorgere quello che un tempo era la nostra terra e per essa siamo ancora oggi pronti a morire.